Il Movimento 5 Stelle non sa più cosa inventarsi per sembrare rilevante

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in copertina, foto via Facebook

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Ieri pomeriggio è andata in scena la manifestazione del Movimento 5 Stelle a Roma “contro i vitalizi.” Dimenticandosi di essere al governo, il partito della Casaleggio Associati, in piena crisi di identità e di consensi, ha riempito piazza Santi Apostoli con alcune migliaia di persone portate con i pullman da tutta Italia, nel tentativo di “tornare alle origini” con una battaglia identitaria — contro il ricorso intentato da centinaia di ex parlamentari al taglio dell’assegno, su cui dovrà pronunciarsi a breve la Commissione contenziosa di Palazzo Madama. Molti i ministri e parlamentari in piazza, al grido sempreverde di “Onestà, onestà.” (il Fatto Quotidiano)

Nessuno tocchi le nostre leggi.” Questo il leitmotiv ripetuto dagli esponenti del Movimento che hanno preso la parola sul palco, da Vito Crimi al ministro Bonafede, in questi giorni al centro del braccio di ferro sulla prescrizione. Di Maio non sapeva evidentemente cosa dire, e quindi si è lanciato in uno spiegone sul significato del tricolore, dopo aver cantato l’inno insieme alla folla. (Huffpost / Facebook)

L’altro messaggio lanciato chiaramente dalla piazza è stato il “no alle alleanze,” ribadito da molti attivisti presenti. Una decisione che dovrà scontrarsi con il rischio dell’irrilevanza nei due prossimi appuntamenti elettorali: in Liguria — dove la maggioranza degli eletti, in realtà, è d’accordo a un’intesa con il Pd — e in Campania, dove domani si terrà la direzione regionale del Pd, nel tentativo di trovare un nome condiviso. (Adnkronos / Primocanale / Fanpage Napoli)

Non sarebbe un ritorno alle origini senza aggressioni ai giornalisti: un inviato delle Iene è stato insultato al grido di “Servo, vai dai tuoi padroni,” “leccaculo,” “venduto,” “lavori per un mafioso,” e così via. (Adnkronos)

“In piazza con le auto blu, per contestare i vitalizi degli altri.” Con questa immagine Alessandro De Angelis riassume la “gigantesca rimozione” che ha avvolto la manifestazione di ieri. Una piazza ipocrita, unita da una retorica stantia rivolta “contro tutti” — da Salvini al Pd — e il grido “onestà onesta” come “litania di un esorcismo per fugare i demoni di una clamorosa crisi identitaria.” (HuffPost)

Intanto, nella maggioranza continuano le manovre per riassorbire lo scontro con Italia Viva sulla prescrizione e scongiurare la crisi. Ieri mattina Conte è stato da Mattarella per un incontro informale e “fare il punto sulla situazione.” Secondo i retroscena, dietro la “bandiera” della prescrizione si starebbe giocando uno scontro politico tra Conte e Renzi, con il secondo intenzionato — non si sa bene come — a sostituire il primo. Un esito accreditato come probabile anche da Rocco Casalino è la prossima uscita di Italia Viva dalla maggioranza e la formazione di un governo “Conte ter.” (Rai News / la Repubblica / Linkiesta)

Gif di bentuber.

Mondo

La coalizione guidata da Arabia Saudita e Emirati Arabi ha condotto una serie di nuovi bombardamenti sullo Yemen, uccidendo almeno 31 civili. L’attacco ai civili è arrivato solo poche ore dopo l’annuncio da parte dei ribelli Houthi di aver abbattuto un jet saudita. Il numero delle vittime è stato confermato anche dalle Nazioni Unite, che hanno condannato l’incidente come un fallimento “scioccante” per la protezione della popolazione disarmata del paese, distrutto dalla guerra. (Al Jazeera)

Iraq. Il Primo ministro nominato Mohammed Allawi ha annunciato ieri che tra pochi giorni presenterà in parlamento il proprio gabinetto, e sarà “pieno” di figure indipendenti — una richiesta fondamentale del movimento di protesta e del chierico al–Sadr. La scadenza per formare un governo è fissata al 2 marzo, e — seppure non pubblicamente — molti funzionari iracheni erano scettici che Allawi sarebbe riuscito a finire in tempo. Invece sembra che la squadra di governo sia pronta in anticipo. (Middle East Eye)

In Tunisia si rischia di tornare al voto. Ieri il Primo ministro eletto Elyes Fakhfakh ha presentato la propria lista di ministri al presidente Saied — ma con il rifiuto del partito più grande del parlamento, Ennahda, di entrare in coalizione, Fakhfakh dovrà tenere insieme una coalizione di forze tutte piuttosto scontente della forma assunta dal governo. (France 24)

La prima vittima confermata del nuovo coronavirus in Europa — e fuori dall’Asia — è un turista cinese di 80 anni morto in Francia, dopo essere stato messo in quarantena in un ospedale di Parigi lo scorso 25 gennaio. In Giappone, invece, sono stati registrati 67 nuovi casi sulla nave da crociera bloccata a Yokohama, e otto a Tokyo. (BBC News / Japan Times)

Superati gli “arretrati” causati dal cambio di conteggio delle persone malate, il numero di nuovi casi giornalieri si è stabilizzato e, rispetto a due giorni fa, è in decrescita. Ieri sono stati confermati 2009 nuovi casi, contro i 2420 di venerdì. Nel corso della giornata sono morte 142 persone, e sono stati dimessi perché guariti 1324 pazienti. (South China Morning Post)

L’esplosione di casi di razzismo contro i cinesi in tutto il mondo sta alimentando una nuova ondata di retorica sul “pericolo giallo” — con la reintroduzione di espressioni prese di peso dalle pagine razziste del primo Novecento, tra cui “l’uomo malato dell’Asia,” recentemente apparsa sul Wall Street Journal. Un editoriale di Lijia Zhang, sempre sul South China Morning Post.

Mike Bloomberg non ha solo le pubblicità in televisione: ha a sostenerlo anche una fitta rete di contatti e relazioni all’interno del partito democratico statunitense. Ovviamente, anche quelli se li è comprati: la sua “scesa in campo” non è improvvisata, ma arriva dopo anni di donazioni tattiche a candidati del partito. Una cronistoria, sul New York Times.

Gif di Saturday Night Live.

Bloomberg sta cercando di posizionarsi, in vista dei prossimi appuntamenti delle primarie democratiche, come il candidato “unitario” dei democratici. È un’operazione che stanno cercando di fare anche Buttigieg e Klobuchar, capitalizzando sull’evidente fragilità del candidato “unitario” che c’era già: Joe Biden. La retorica di tutti questi candidati vuole che Bernie Sanders sia in vantaggio nella corsa solo perché il voto moderato è frazionato in tanti candidati diversi, ma un nuovo sondaggio Yahoo News/YouGov dice il contrario. Simulando un testa a testa con tutti gli altri candidati, Sanders esce comunque sempre vincitore. (Slate)

Grafica via Twitter

Migliaia di persone sono scese in piazza sono scese in piazza a Erfurt per protestare contro qualsiasi ipotesi di alleanza politica con l’estrema destra di AfD. Contemporaneamente, c’è stata una manifestazione antifascista anche a Dresda, per contrastare una dimostrazione neonazista — partecipata da circa un migliaio di persone — in occasione del 75esimo anniversario del bombardamento alleato della città. (DW)

Boris Johnson insiste da anni che una volta completata la Brexit il Regno Unito potrà stipulare trattati molto più vantaggiosi con Stati Uniti e Asia: sarà per questo che il governo ora non vuole assolutamente pubblicare gli studi che analizzano l’impatto dei nuovi possibili accordi. (the Independent)

Italia

Le rivolte sono servite: il Cpr di Contrada Milo, a Trapani, è stato chiuso dopo che gli incendi appiccati dai reclusi l’hanno reso inagibile. I detenuti sono stati trasferiti “in altre strutture,” mentre è incerto il destino dei lavoratori impiegati nel centro, che già da quattro mesi non percepivano lo stipendio. (Hurriya / Trapani Oggi)

È durata appena dieci minuti l’udienza che ha respinto la richiesta di scarcerazione di Patrick George Zaki. Il ricercatore resterà in arresto almeno fino al 22 febbraio, quando si terrà una nuova udienza sulla sua custodia cautelare. “Adesso ripartiamo con una campagna ancora più forte, più viva,” ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. (Fanpage)

Nel tardo pomeriggio a Milano si è tenuto un presidio di solidarietà, per chiedere la liberazione immediata di Zaki:

Stare all’opposizione ha fatto rispolverare a Salvini il vecchio refrain dell’uscita dall’Unione europea. In una diretta Facebook di ieri ha detto che “o le regole cambiano o altrimenti è inutile stare in una gabbia dove ti impediscono di fare il pescatore, il medico e il ricercatore” (sic) e che quindi bisognerebbe “fare come gli inglesi.” Le sue parole sono suonate come un affondo contro Giorgetti, che in un’intervista al Corriere di due giorni fa sosteneva che la Lega avesse accantonato le pulsioni euroscettiche. In seguito il segretario ha parzialmente ritrattato, dicendo che prima dell’Italexit sta lavorando alla “Conte-exit.” (Facebook / Corriere della Sera / Agenzia Nova)

Ma sì, facciamo come gli inglesi: per esempio come il sindaco laburista di Liverpool Steve Rotheram, che ha definito Salvini “fascista” e “ospite non gradito,” spingendolo a smentire una possibile visita nella città. (la Repubblica)

Milano

Dietro un’espressione generica come “crisi abitativa” si nascondono storie personali molto concrete: come quella di Abdennaaji El Taoumi, la cui famiglia sarà sfrattata il prossimo 25 marzo e non potrà permettersi di entrare nelle graduatorie delle case popolari perché “troppo indigente.” (Corriere della Sera Milano)

Le nuove regole regionali per le case popolari, infatti, hanno ridotto del 20% la quota di alloggi destinati alle famiglie più povere, con una mossa che mette il profitto davanti al bisogno.

Manca ormai poco più di un anno alle elezioni comunali milanesi, e ovviamente è già partito il totocandidato per il centrodestra. Ieri Salvini ha dichiarato che “sarà espressione della società civile,” e che forse non serviranno primarie per individuarlo. 👀 (la Repubblica Milano)

Crisi climatica

Su Twitter sta girando un video che mostra un poliziotto francese spruzzare dello spray al peperoncino addosso a un gruppo di attivisti per il clima che si trovano seduti sull’asfalto durante una manifestazione pacifica. I manifestanti chiedevano una riduzione dei voli in entrata e in uscita dell’aeroporto. La protesta si è svolta nei pressi dell’aeroporto di Chambéry, nel sud-est della Francia, e ha causato lunghe code e parecchi disagi alla circolazione locale. (BBC News)

Se la vicenda vi sembra familiare è perché non è la prima volta che succede — anche all’epoca il video dell’operazione aveva fatto scandalo online, ma il governo francese aveva difeso compatto le violenze della polizia. (the Guardian / DW, 1/07/19)

Sul sito di Valigia Blu si può scaricare gratuitamente un ebook che raccoglie diversi articoli pubblicati dalla testata dal 2015 a oggi sul tema del cambiamento climatico. Gli articoli sono suddivisi in quattro capitoli e parlano, tra le altre cose, dell’impatto e delle cause dei fenomeni estremi, delle proposte politiche per la riduzione delle emissioni, dell’attivismo dei giovani e della copertura mediatica del problema del cambiamento climatico. (Valigia Blu)

Cult

Parlando alla Munich Security Conference Mark Zuckerberg ha riconosciuto che Facebook, in quanto azienda che pubblica contenuti e che per natura è a metà tra una compagnia telefonica e un giornale, dovrà accettare qualche forma di regolamentazione di Stato. Zuckerberg ha inoltre ammesso che la sua azienda è stata molto lenta a capire la grandezza del problema delle interferenze straniere nelle elezioni, ma ha difeso Facebook dalle accuse di condurre alla polarizzazione politica. (the Guardian)

L’avrete sentito, il Manchester City non potrà partecipare alle competizioni UEFA per i prossimi due anni. Sembra che la società abbia violato le norme che regolano il fair play finanziario, truccando di fatto il bilancio. L’esclusione dalle coppe della società “provocherebbe enormi perdite economiche e grossi danni sportivi.” (il Post)

Qualcuno si è introdotto nella casa di Kayla Bridges, una giocatrice professionista di Magic: the Gathering, e le ha rubato l’intera collezione di carte. Secondo la polizia il ladro sarebbe qualcuno che conosce Bridges personalmente, perché non è stato rubato nient’altro di valore oltre alle carte da gioco, e il ladro sapeva dove erano conservate, ma non c’è ancora nessun sospetto. (CBS Sacramento)

Giornalismi

Secondo il direttore Maurizio Molinari sarà “una rivoluzione,” secondo i giornalisti costretti ad andare in pensione anticipatamente o a trasferirsi da Roma a Torino, un po’ meno: dal 3 marzo La Stampa diventerà il primo quotidiano italiano “digital first” — ovvero: capirà di essere nel Ventunesimo secolo — ma a farne le spese rischiano di essere i lavoratori, che hanno indetto due giorni di sciopero come primo passo di una mobilitazione più articolata. (Prima Online)

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