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Che cosa significa la svolta “nazionale” della Lega Nord

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in copertina, foto via Facebook

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Dopo il crocifisso, il rosario, il cuore immacolato di Maria, poteva mancare il presepe? No, e infatti eccolo in mano all’ex ministro Salvini, che l’ha sfoggiato davanti a fotografi e giornalisti in occasione del congresso della Lega che si è tenuto ieri a Milano. (Adnkronos)

Ma com’è andato, il congresso? Il nuovo statuto, approvato all’unanimità, presenta soprattutto novità organizzative: il fondatore Umberto Bossi assume la carica di “Presidente Federale a vita,” ma perde alcune funzioni — tra cui quella di “promuovere l’identità padana con ogni mezzo.” In più, diventa più facile sciogliere la Lega — basterà la maggioranza assoluta, e non più dei quattro quinti, del Consiglio Federale — e viene ridotto l’organigramma, aumentando di conseguenza i poteri del segretario, che resterà in carica 5 anni invece di 3. (Adnkronos)

La vera novità non riguarda però la Lega Nord, ma la Lega Salvini Premier, il nuovo soggetto politico che affiancherà il vecchio partito e di fatto ne prenderà il posto. La vecchia Lega Nord resta in vita sostanzialmente per restituire a rate i 49 milioni di euro richiesti dalla procura di Genova, anche se Calderoli, uno degli artefici della trasformazione, assicura che non è così. (TV Svizzera / Corriere della Sera)

Contro questo trucchetto contabile hanno protestato ieri, non lontano dalla sede del congresso, 49 sardine con pesci di carta numerati. Secondo le sardine milanesi, il cambio di nome e di statuto renderà ancora più difficoltosa la restituzione dei fondi elettorali sottratti. (la Repubblica Milano)

“Siamo l’ultima ancora di salvezza per il popolo cristiano occidentale, che conta su di noi.” Nel suo discorso, tutto teso a denunciare implicitamente i limiti dell’approccio localista e indipendentista, Salvini ha parlato della dimensione “globale” della battaglia che la Lega intende combattere. “Il primo requisito per vincere la guerra è capire che sei in guerra […] Qui il confronto è tra la libertà e la dittatura.” Saltando come di consueto da un argomento all’altro, e infilando citazioni deliranti che spaziano da Cicerone a Margaret Thatcher a Fabrizio De Andrè, Salvini ha parlato anche del processo che lo attende per il sequestro dei migranti sulla nave Gregoretti, attaccando la magistratura con toni che definire eversivi sarebbe eufemistico: “Non è un processo a Salvini, è un processo al popolo italiano,” “Propongo al congresso l’auto-denuncia di massa. Si cerchino un’aula abbastanza grande, per processare un intero popolo.” (Facebook / video)

Il vecchio Bossi, costretto sulla sedia a rotelle, era presente all’appuntamento, e naturalmente ha dato spettacolo di se stesso: ha mostrato il dito medio alla platea dicendo che “col cazzo” si tratta del funerale della Lega (“è un funerale per gli altri”), e non si è fatto mancare una tirata antimeridionalista come ai vecchi tempi: “Il Sud? Giusto aiutarli a casa loro, se no straripano come l’Africa.” (ANSA / il Fatto Quotidiano, video)

Ma la svolta nazionalista non è così facile da digerire: molti delegati (126 su 500) hanno disertato il congresso, e tra i presenti si respirava in maniera palpabile la distanza tra i “vecchi” fedeli alla linea di Bossi e i nuovi arrivati salviniani. Dentro il partito, sono ancora molti quelli che accusano Salvini di volerla fare finita con la Padania, e per di più senza lasciare spazio a una vera discussione interna. (HuffPost / Fanpage)

Di certo, la nascita di “Lega Salvini Premier” renderà ancora più semplice, per Salvini, la cannibalizzazione del centrodestra un tempo berlusconiano. Chi non ci sta è Mara Carfagna, che giusto due giorni fa ha presentato “Voce Libera,” una “corrente” di Forza Italia presentata come “alternativa” a Salvini e Meloni. Nel comitato scientifico c’è anche Carlo Cottarelli, e il suo obiettivo sarà “mettere benzina nel motore del centrodestra.” (Today)

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Mondo

Il numero delle persone uccise nella repressione delle proteste in India è salito fino a 23, con l’uccisione di altre nove persone in Uttar Pradesh nel corso della giornata di ieri. Il portavoce della polizia Kumar ha ammesso che la maggior parte dei morti sono “persone giovani” — una perifrasi per ammettere che venerdì è stato ucciso un bambino di otto anni — ma ha sottolineato che “solo alcuni sono morti per colpi di arma da fuoco,” cercando di scansare la responsabilità dei militari. (Al Jazeera)

Il parlamento turco ha approvato l’accordo di sicurezza con il governo di accordo nazionale di al–Sarraj, permettendo al Primo ministro libico di chiedere l’intervento di truppe turche in caso di emergenza. Intanto, le milizie di Haftar hanno bloccato una nave turca per verificare cosa stesse trasportando. Un report delle Nazioni Unite del mese scorso denunciava che Ankara stesse violando l’embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite. Le forze di Haftar hanno fornito a Reuters un video in cui fermavano la nave, ma non hanno poi fatto sapere cosa ci abbiano trovato. (Middle East Eye)

Il Presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha nominato il ministro del Turismo Manuel Marrero Cruz come Primo ministro. La nomina di un Primo ministro — una carica assente a Cuba dal 1976 — arriva dopo la firma della nuova costituzione, che mira a dividere le responsabilità nella gestione della burocrazia dell’economia cubana. (Reuters)

OK, il Senato statunitense sicuramente solleverà Trump dalle preoccupazioni dell’impeachment, ma cosa succede dopo? Tra il report Mueller e il caso sui fondi congelati all’Ucraina — che, al contrario di quanto dice il presidente, molti suoi consiglieri temono fosse illegale — Trump si sentirà costretto a vincere un secondo mandato, temendo di essere arrestato l’istante in cui dovesse lasciare la Casa bianca. Lucian Truscott spiega come i democratici — e gli Stati Uniti — devono prepararsi al peggio che Trump possa fare per la prossima campagna elettorale: tra ingerenze estere e falsità dichiarate in tv. (the Daily Beast / Salon)

OK, ormai la Brexit sembra essere incamminata, ma cosa succede dopo? Il primo ministro irlandese, il taoiseach Varadkar, ha commentato che la Brexit sarà “più dura del previsto” e che teme che il Regno Unito accetterà compromessi sulla qualità del cibo, dei servizi sanitari, e sulla sicurezza dei prodotti. Boris Johnson ha risposto con il proprio solito discorsetto su come “prima di tutto ora tutti vogliono fare la Brexit e lasciarla alle proprie spalle,” ed è tornato a garantire che costruirà “una nuova e profonda partnership” con i paesi europei. (Ovvero, non ha risposto.) (the Guardian)

Due settimane dopo il primo sciopero contro la riforma delle pensioni, i trasporti in Francia sono lungi dall’essere tornati alla normalità. Nel corso della giornata di ieri sono stati effettuati meno di metà dei TGV ad alta velocità di quelli previsti, creando preoccupazione per i viaggiatori che cercano di tornare a casa per la pausa di fine anno. (France 24)

Nessuno lo dica a Alessandro Di Battista: Macron ha incontrato i leader di otto paesi africani in Costa d’Avorio. Al summit il presidente ha ammesso le colpe colonialiste della Francia, mentre i leader degli altri paesi hanno annunciato che nel corso dell’anno prossimo avverrà la transizione dal franco CFA alla nuova moneta Eco — la cui introduzione era già stata prevista nel 2009. Nel corso degli anni una prima riforma aveva cambiato — in modo diverso per i vari paesi — il significato della sigla CFA, da Colonies Françaises d’Afrique in Communaute Financiere Africaine in Africa occidentale, e in Cooperation Financière en Afrique Centrale nell’Africa centrale. (DW)

Crisi climatica

Nel pieno della crisi per gli incendi del bush australiano, il Primo ministro Morrison è tornato in anticipo dalle proprie vacanze per non fare assolutamente niente al riguardo. Morrison, che ha chiesto ai propri cittadini di non litigare sulla questione ai pranzi e alle cene natalizie (sì), ha commentato che se “senza dubbio” ci sono collegamenti tra “il cambiamento climatico mondiale e alcuni eventi meteorologici in tutto il mondo,” nessuno poteva dimostrare che questi specifici incendi fossero causati dal cambiamento climatico. Dopo aver chiesto al paese di sanare le divisioni emerse dalla tensione — ci permettiamo di dire comprensibile — causata dagli incendi, il Primo ministro ha attaccato gli attivisti e i politici che chiedono maggiore azione sul fronte climatico, dicendo che il governo sta riducendo le emissioni secondo ritmi sostenibili e senza allinearsi “agli obiettivi che altri stanno cercando di imporci, che distruggerebbero posti di lavoro e l’economia in modo sconsiderato.” (the Guardian)

Italia

Con 162 naufraghi a bordo, tra cui 5 donne incinte e 8 bambini, la nave Ocean Viking di SOS Méditerranée e Medici Senza Frontiere si sta dirigendo verso l’est della Sicilia per trovare riparo dalle cattive condizioni meteo, in attesa dell’assegnazione di un porto sicuro in cui approdare. Tra i naufraghi soccorsi ci sono anche quelli che avevano contattato Alarm Phone nella serata di due giorni fa. (Twitter)

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera “salvo intese” sul decreto Milleproroghe, così grande da sembrare una seconda manovra, con 37 articoli per un centinaio di slittamenti — destinati a crescere ancora. Tra le novità del testo c’è una nuova norma che prevede l’ingresso di Anas in caso di revoca, decadenza o risoluzione di concessioni su strade e autostrade. La norma ha causato una levata di scudi da parte dell’Associazione dei concessionari autostradali, che solleva addirittura profili di incostituzionalità, se non addirittura un “netto contrasto con le previsioni del diritto europeo.” (Sky Tg24)

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera anche al decreto legge sulle intercettazioni, che dovrebbe entrare in vigore dal primo marzo 2020. La legge, secondo il guardasigilli Bonafede, offre “maggiori garanzie per trovare un punto di equilibrio tra l’esigenza delle indagini, la tutela della riservatezza e il diritto di difesa.” Tra le novità, la scelta delle intercettazioni rilevanti o meno non sarà più solo della polizia giudiziaria, ma anche del pubblico ministero. (il Messaggero)

Il momento comico della giornata è arrivato con la dichiarazione di Enrico Costa, responsabile Giustizia di Forza Italia, che ha commentato: “Ci appelliamo al Presidente della Repubblica, perché fermi il violento ed incostituzionale aggiramento del Parlamento realizzato con il decreto legge intercettazioni.” Forza Italia. (RaiNews 24)

Cult

“Crediamo nel fatto di costruire una voce da otto miliardi di dollari sulla piattaforma, per i padri che hanno voglia di caffè.” Mark Zuckerberg non ha accettato di farsi intervistare dal Guardian, e allora il Guardian ha fatto programmare un bot basato su tutti i discorsi di Mark Zuckerberg e ha intervistato lui. Il risultato è surreale ed esilarante, ma tutto sommato non tanto diverso dall’originale. (the Guardian)

Dopo l’ubriacatura di fan service di L’ascesa di Skywalker di J.J. Abrams, Rian Johnson dovrebbe avere un’altra possibilità per salvare il franchise: una nuova trilogia che abbandoni quasi completamente i legami con i film precedenti, per iniziare, finalmente, a raccontare nuove storie. (Inverse)

Natale

Seamus Bellamy ha recuperato in una piega di internet questo vecchio upload su YouTube di K-Mart, con otto ore di musica di Natale vintage per centri commerciali. Immergetevi nell’incubo. (Boing Boing)

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