Lula è libero, ma la sua persecuzione politica non è ancora finita

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in copertina, foto via Twitter

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Lula è libero: un giudice ha accettato l’appello degli avvocati dell’ex presidente brasiliano, dopo la decisione del tribunale supremo federale secondo cui le persone accusate di un crimine possono essere incarcerate solo quando hanno esaurito le loro possibilità di appello. La liberazione di Lula segna una sconfitta enorme per Sergio Moro, il ministro della Giustizia di Bolsonaro. (Al Jazeera)

(Sergio Moro, prima di diventare il ministro della Giustizia del governo, era il giudice del caso “Lava Jato,” e aveva personalmente ordinato l’incarcerazione di Lula. Nei mesi successivi, è diventato evidente che le sue azioni non erano imparziali, ma parte di una cospirazione contro il centrosinistra brasiliano. La vicenda è stata rivelata e seguita dall’Intercept: qui trovate la serie di reportage completa.)

Il lavoro dell’Intercept è stato fondamentale per portare alla decisione del tribunale supremo, ma la deriva autoritaria della nomina di Moro da parte di Bolsonaro era sotto gli occhi di tutti, innegabile. Lo stesso presidente brasiliano lo ha ammesso, di fatto, nel corso della giornata di ieri, dichiarando che se Moro “non avesse compiuto la propria missione, io non sarei qui adesso.” (Uol Notícias, in portoghese)

Centinaia di sostenitori hanno accolto Lula fuori dal carcere. L’ex presidente ha improvvisato un breve discorso: “Non hanno incarcerato una persona, hanno cercato di uccidere un’idea. Il Brasile non è migliorato, è peggiorato. Ci sono persone che vivono nella fame, tantissimi disoccupati. Ci sono sempre meno lavori tradizionali — la gente lavora per Uber, oppure va in bici per consegnare pizze.” (il video del discorso, su Facebook)

Il presidente non ha commentato la notizia, ma ha lasciato parlare suo figlio, il parlamentare Eduardo Bolsonaro, che con la penna di uno statista ha twittato che chi celebra la liberazione di Lula “caga in testa alla società.” (Twitter)

Nel tweet vedete anche il riferimento a una notizia falsa diffusa dall’estrema destra brasiliana. Bolsonaro figlio sostiene infatti che sarebbero 160 mila i prigionieri che potranno essere liberati dopo la decisione del tribunale supremo federale. Il numero è leggermente inferiore: sotto i cinquemila in totale. Per visualizzare quanto sia esagerata la fake news: in Brasile ci sono 800 mila carcerati — secondo il figlio di Bolsonaro ne dovrebbe essere liberato un quinto. (Folha de S. Paulo, in inglese)

Il Congresso brasiliano comunque è già attivamente all’opera per annullare la decisione dell’alta corte, in modo da riportare Lula il più in fretta possibile in carcere. (G1, in portoghese)

(Per capire il livello di persecuzione giudiziaria nei suoi confronti: mentre era già in carcere a scontare una pena di 12 anni e un mese, è stato condannato in un altro caso di presupposta corruzione riguardo ai lavori di ristrutturazione di una sua casa di campagna —— ad altri 12 anni e undici mesi.) (the New York Times, 6 febbraio 2019)

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Mondo

Continua la violenza contro i contestatori in Iraq. Nel corso della giornata di ieri sono state uccise almeno dieci persone nella repressione delle proteste a Bassora e nella vicina città portuale di Umm Qasr. Ci sono anche altri 200 feriti. Le forze di sicurezza hanno di nuovo sparato con proiettili veri sulla folla, e hanno anche appiccato il fuoco alle tende degli attivisti. (Al–Araby Al–Jadeed)

Secondo un comitato di esperti delle Nazioni Unite la morte dell’ex presidente egiziano Mohamed Morsi sarebbe effettivamente paragonabile ad una “esecuzione arbitraria.” Secondo gli esperti, Morsi è stato costretto a vivere in condizioni “brutali” durante i cinque anni di prigionia, e la sua morte ne sarebbe diretta conseguenza. Si tratta di un primo passo per riconoscere le responsabilità dello stato egiziano. In questo momento, migliaia di altre persone sono incarcerate nelle stesse condizioni di Morsi. (Middle East Eye)

India e Pakistan si sono accordati per l’apertura del passaggio di confine di Kartarpur, in modo da permettere ai pellegrini indiani di visitare un importante tempio Sikh dall’altra parte della frontiera. L’inaugurazione si è tenuta stamattina, con due eventi separati ai due lati del confine, a cui hanno partecipato i presidenti dei due stati, Modi e Khan. Nonostante questo gesti di distensione, però, i rapporti diplomatici tra India e Pakistan restano tesissimi. (the Hindu / Reuters)

Parlando con la stampa, Trump ha dichiarato di non aver mai accettato di ritirare i dazi sulla Cina, neanche parzialmente, mettendo in dubbio i retroscena che volevano imminente un accordo per concludere la guerra dei dazi con Pechino. (CNN)

La settimana prossima, intanto, inizieranno le prime deposizioni pubbliche dell’inchiesta per l’impeachment — un passaggio che terrorizza Trump e i repubblicani, che finora hanno fatto opposizione solo sull’inchiesta stessa, attaccandone meccanismi e burocrazia. Ma nel giro di pochi giorni ci saranno tantissime clip e dichiarazioni agili da condividere e far circolare, rendendo questa linea di difesa impossibile. (the Hill)

Trent’anni fa, una conferenza stampa trasmessa in diretta sulla tv di stato annunciava che una riforma al codice del turismo permetteva a tutti i cittadini della Germania dell’Est di visitare l’Ovest del paese. Immediatamente, migliaia di persone da entrambe le parti del muro sono accorse per abbatterlo. Poche ore dopo, la dogana sarebbe stata aperta in modo definitivo. (DW)

L’Unione europea ha stabilito che Frontex gestirà una forza militare in divisa: diecimila persone entro il 2027, che saranno disposte lungo i confini esterni dell’Ue. Si tratta di un’espansione drastica delle forze dell’agenzia, che attualmente conta solo 1500 uomini, ma si tratta di una concessione fatta dai singoli stati europei. Le truppe di Frontex saranno le prime a indossare una “divisa europea,” segno che la difesa militare dei confini è l’unica politica su cui concordano trasversalmente i governi dell’Unione. (France 24)

Italia

La Corte penale dell’Aja sarebbe alle fasi finali di una maxi inchiesta contro i trafficanti di esseri umani in Libia. Per la prima volta boss vicini a milizie e autorità potrebbero finire davanti alla giustizia internazionale. Numerose prove di torture e violenze sono state raccolte nei centri di detenzione, sia ufficiali sia clandestini: un atto d’accusa — scrive Nello Scavo su Avvenire — che avrà pesanti ripercussioni su Tripoli e su quei governi che foraggiano l’intero sistema. (Avvenire)

Ma quanti soldi abbiamo dato finora alla Libia, esattamente? Euronews calcola 475 milioni di euro negli ultimi due anni, di cui 100 provenienti da Bruxelles. Il calcolo non è facile: non si tratta mai di finanziamenti diretti, ma di spese per supporto logistico, strumentazione, sovvenzioni alle organizzazioni internazionali, etc. (Euronews)

Secondo un report di Unicef, Oim e Unhcr, tra il 2018 sono 70 mila i minori non accompagnati arrivati in Italia. La maggior parte di loro nel frattempo è diventata maggiorenne, spesso perdendo così qualsiasi tipo di supporto e protezione. (Fanpage)

Il presidente del Consiglio Conte si è presentato a Taranto tra gli operai in sciopero dell’ex Ilva, accolto dai cori di protesta e da molti sfoghi esasperati. Conte si è fermato a parlare con la folla per un’ora e mezza, dicendo di non avere la “soluzione in tasca”: “Io non sono un venditore di fumo, un superuomo, un fenomeno. Non c’è una persona, un governo che può risolvere da solo tutto.” (ANSA / Corriere di Taranto)

Guarda le dichiarazioni alla stampa di Conte dopo l’incontro con gli operai.

La strategia del governo, al momento, è ancora quella di spingere ArcelorMittal al rispetto degli obblighi contrattuali. Ma dalla multinazionale non sono arrivate controproposte entro la scadenza dell’ultimatum lanciato dal governo. Altre ipotesi? Venuta meno la possibilità di coinvolgere il gruppo Jindal — che si è chiamato fuori — si stanno sondando nuove ipotetiche cordate imprenditoriali. (Corriere della Sera)

Gif di Crusoe.

Un altro incendio a Centocelle: nella notte è stato dato alle fiammo il Baraka Bistrot, un bar che aveva espresso solidarietà alla Pecora Elettrica, dopo il rogo di pochi giorni fa. (Fanpage Roma)

Il proprietario della cascina esplosa a Quargnento (Alessandria) è stato fermato e interrogato per dieci ore dai carabinieri. L’ipotesi di reato è di disastro doloso, omicidio, e lesioni volontarie. (la Repubblica Torino)

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Salvini ha incontrato privatamente a Milano Liliana Segre. “Se io non odio, perché non dovrei aprire la porta? Chi mi vuole incontrare trova la mia casa aperta e accogliente. Se vuole venire gli offrirò del tè, i biscotti… certo non un mojito,” aveva detto Segre martedì, di fronte alla possibilità di incontrare l’ex ministro dell’interno. (Corriere della Sera Milano)

Dopo aver paragonato le minacce ricevute da Segre alle proprie, Salvini ha cercato di aggiustare il tiro, ma non bisogna dimenticare che la sua retorica suprematista ammicca all’antisemitismo da sempre. (Luca Misculin / Twitter)

Anche la commissione speciale di medici, universitari e neuropsichiatri incaricata di indagare sul sistema degli affidi di minori in Emilia Romagna ha confermato che il “sistema Bibbiano” non esiste: gli esperti non hanno esaminato i singoli casi oggetto dell’inchiesta “Angeli e demoni,” ma hanno concluso che non esiste — al di là di questi — un intero intreccio criminale tra politica e servizi sociali. (Valigia Blu)

Ambiente

Climate strike, sciopero climatico, è la parola dell’anno secondo il Collins Dictionary. (the Guardian)

Almeno tre persone sono morte negli incendi “senza precedenti” che stanno devastando il sud est dell’Australia. La stagione degli incendi del bush arriva ogni anno, ma stavolta i roghi sono aggravati da otto mesi di siccità: a stamattina ne risultano 42 ancora non domati. Segui gli aggiornamenti in diretta del Sydney Morning Herald.

Questioni di genere

And Then We Danced di Levan Akin è il primo film georgiano che tratta apertamente di omosessualità, e naturalmente è sotto pesanti attacchi da parte dell’estrema destra del paese. (BBC News)

Cult

Lo sanno tutti, il tè è un’alternativa più sana al caffè: ma se il salutismo è la cosa che vi importa di più quando vi bevete una tazza di tè, quali sono i più sani? Una classifica: e no, ci dispiace deludervi: il tè in bottiglia non è particolarmente sano, da nessun punto di vista. (MEL Magazine)

Gif di Desus & Mero.

Secondo un sondaggio Morning Consult l’86% dei giovani statunitensi vorrebbe fare l’influencer da grande. (Dazed)

Se vi serve non dormire mai più, qui c’è un video di una carpa che ha “la faccia di un essere umano.” (Snopes)

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Gif di Martina Scott

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