in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

In un intervento tracotante al Senato Matteo Salvini ha accettato la proposta di approvare la riforma del taglio dei parlamentari prima di tornare al voto. Nel discorso, che non finiva più, Salvini ha cercato di metterci tutto: ha attaccato Renzi per la proposta di un governo alternativo e redarguito il M5S — “pensateci tre volte prima di allearvi con questa squadra” — ha vantato il proprio coraggio e rinnovato l’urgenza di correre al voto. (il Sole 24Ore)

Letteralmente 24 ore prima Salvini aveva twittato che il taglio dei parlamentari era un “Salva Renzi.” Perché “fino all’anno prossimo non si potrebbe più tornare al voto.” Il tweet è ancora online — tanto la coerenza non vale assolutamente niente.

Ma allora si può fare il taglio dei parlamentari e poi andare subito al voto? No. Una volta approvata la riforma si devono aspettare tre mesi per verificare se viene fatta richiesta di referendum. Se servisse fare il referendum, sarebbero altri due mesi di governo azzoppato. Se il referendum dovesse confermare la riforma, la legge stesse prevede altri 60 giorni prima di entrare in vigore. Insomma, anche correndo a perdifiato non si potrebbe andare al voto fino alla primavera 2020. (Next Quotidiano)

Secondo il Salvini di ieri sera si potrebbe tornare al voto subito, eleggendo un altro parlamento con le norme attuali senza intralciare l’iter di promulgazione della riforma costituzionale. (il Post)

(Tra l’altro: ma voi avete capito perché Casellati ha continuato a rivolgersi a Salvini come “presidente”? Di cosa? Perché nessuno lo sa.) (il Fatto Quotidiano)

Casellati aveva già fatto un bel favore al “presidente” Salvini regalandogli l’occasione di televisionizzare la crisi, con la convocazione “urgentissima” di ieri — in precedenza era successo una sola volta, per la guerra del Golfo nel 1991. Convocazione che poi ha confermato il voto della conferenza dei capigruppo, alla faccia dell’ancora ministro: Conte parlerà a Palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto, alle 15. (Avvenire)

Di Maio ha risposto all’offerta di Salvini dichiarando che il taglio dei parlamentari si farà “settimana prossima.” Ma sul voto almeno lui si è ricordato che deve decidere Mattarella. (la Repubblica)

Intanto, il ministro del partito di quelli assolutamente non attaccati alla poltrona ha ritirato le proclamazioni del ritiro dei ministri della Lega. (Corriere della Sera)

Dal Quirinale finora non è uscita una sillaba sulla crisi di governo, ma secondo un retroscena di Lavinia Rivara e Concetto Vecchio Mattarella avrebbe già detto a Lega e 5 Stelle che se si fa il taglio dei parlamentari non si può tornare a votare. (la Repubblica, dietro paywall)

La crisi di governo arriva esattamente a un anno dal crollo del ponte Morandi, che fu l’estate scorsa prima occasione di bieca passerella per il governo Conte. Un anno dopo, il “governo del sì” non ha saputo avviare un piano infrastrutturale ampio, preferendo rifugio negli slogan sulla nazionalizzazione di Autostrade, che poi ovviamente non si è fatta, e poi promettendo missioni impossibili, come terminare la ricostruzione entro la fine di quest’anno. Dopo troppo tempo perso, il ponte Morandi resterà simbolo del fallimento del governo di Salvini e Di Maio. (Sky Tg24, 16/11/18 / il Messaggero)

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Mondo

59 combattenti sono morti in nuovi scontri in Siria, nella provincia di Idlib e nelle confinanti Hama, Aleppo e Latakia. Gli scontri sono esplosi mentre la regione veniva colpita da nuovi bombardamenti governativi, che hanno ucciso tre civili nella cittadina di Khan Sheikhoun. Domenica scorsa le forze del regime erano riuscite a strappare dai ribelli la cittadina di Al–Habeet, nel sud di Idlib. Dalla fine di aprile, gli scontri nella regione hanno ucciso almeno 816 civili. (Al–Araby Al–Jadeed)

A settembre l’Egitto ospiterà un workshop evento ONU sulla diffusione della tortura nel mondo arabo. C’è da presumere che le Nazioni Unite intendano imparare dal governo egiziano come si fa, dato che la stessa organizzazione si era detta preoccupata delle torture inflitte a oppositori politici e altri carcerati. (Middle East Eye / ONU, 22 febbraio 2019)

A proposito, l’attivista femminista saudita Loujain al-Hathloul ha rifiutato l’offerta di essere liberata dalla prigionia al prezzo di registrare un video in cui dichiarava di non essere stata torturata. Al-Hathloul era stata arrestata insieme a molte altre attiviste mentre l’Arabia Saudita si vantava di aver soppresso il divieto alla guida per le donne. Lei e altre incarcerate avevano poi accusato il governo di essere state torturate. (Al Jazeera)

Il Pakistan ha chiesto ufficialmente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di riunirsi per discutere la revoca dello statuto speciale a Jammu e Kashmir. Il ministro degli Esteri pakistano Shah Mahmood Qureshi ha scritto, nella propria lettera all’ONU: “Il Pakistan non provocherà nessun conflitto. Ma l’India non dovrebbe scambiare la nostra moderazione per debolezza.” (Reuters)

In Russia, agli abitanti nei dintorni dell’incidente nucleare che ha colpito la città di Severodvinsk, è stata proposta una “mini evacuazione.” È comunque il peggior incidente nucleare russo dopo quello di Chernobyl, e riguarda un test militare. (the Guardian)

La polizia di Hong Kong, in tenuta antisommossa, ha aggredito i contestatori anti–estradizione che da due giorni protestano nell’aeroporto internazionale della città. Dopo gli scontri l’aeroporto ha subito riaperto. La polizia ha accusato i contestatori, tra le altre cose, di aver fermato un giornalista della testata cinese Global Times. (Reuters)

Sono in molti, in particolare in Occidente, a vedere come imminente una “seconda Tiananmen.” Ma l’impiego dell’esercito semplicemente non è un’opzione per la Cina, che ha lavorato anni per costruire in Hong Kong un ponte commerciale con l’Occidente e per ritagliarsi un posto tra i paesi leader del mondo. (South China Morning Post)

I contestatori, intanto, devono comunque fare i conti con la continua violenza della polizia. (Twitter)

Due settimane dopo aver annunciato i nuovi dazi contro la Cina che sarebbero entrati in vigore dal primo settembre, Trump ha ceduto. L’introduzione delle tariffe è rimandata al 15 dicembre, e molte categorie precedentemente previste sono state escluse dalla lista di prodotto che saranno colpiti dai dazi. (the Hill)

Spostare le tariffe a metà dicembre dovrebbe permettere alla grande distribuzione di rifornire negozi e catene per le spese natalizie senza che i consumatori statunitensi debbano preoccuparsi della nuova tassa imposta da Trump. Il presidente statunitense aveva annunciato i nuovi dazi (10% su beni prodotti in Cina dal valore complessivo di 300 miliardi di dollari) frustrato dal mancato avanzamento del dialogo con la Cina. (the New York Times)

Italia

Una famiglia di due bambini e due adulti è stata fatta evacuare dalla Open Arms dopo la richiesta dell’equipaggio per le difficoltà respiratorie di uno dei due bambini. Per le persone che respirano ancora, invece, i porti restano “chiusi.” Secondo Salvini la Open Arms dovrebbe andare in Spagna, perché la Ong Proactiva Open Arms è spagnola. La Ocean Viking invece, secondo il ministro, doveva portare i migranti a Tripoli, dove, campi di concentramento a parte (!) c’è anche un attimo una guerra. (Fanpage)

Tra le persone a bordo della Ocean Viking, che Salvini vuole mandare nei campi di concentramento libici, sotto le bombe, ci sono anche 103 minori, tra cui molti di cinque o sei anni. (la Stampa)

Milano

Sono stati condannati con rito abbreviato a pene dagli otto mesi all’anno e mezzo di reclusione i sette ragazzi protagonisti di una ribellione al CIE di via Corelli il mese scorso. A nessuno è stata concessa la sospensione della pena. Lottare per condizioni di vita dignitosa in Italia è un crimine. (la Repubblica Milano)

Non si muore sul lavoro solo in cantiere o in luoghi evidentemente ad alto rischio: una colf di 55 anni è morta nei pressi di corso di Porta Vittoria, cadendo dal quinto piano mentre puliva una finestra. (Corriere della Sera Milano)

Internet

Facebook ha pagato società di terze parti per trascrivere i file audio che le persone si mandavano in chat, i cui contenuti venivano sfruttati a scopo di lucro. La cosa riguarda gli utenti che hanno dato il consenso all’opzione trascrizione chat vocali. Facebook sostiene che la pratica è finita “più di una settimana fa. Ah beh, allora. (The Verge)

Scienza

I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno annunciato che il loro vaccino contro le infezioni da clamidia ha passato i primi test di sicurezza sugli umani. Le infezioni causate da Chlamydia sono la forma di infezione trasmessa per via sessuale più comune. (Dazed)

Cult

È praticamente impossibile che voi ieri foste su questo pianeta e non abbiate visto il trailer di Piccole donne di Greta Gerwig. Se per caso non l’avete visto, però, andate a vederlo. (YouTube)

Il futuro della carne, come sapete, è la carne senza carne. Alcuni grandi fornitori statunitensi si stanno regolando di conseguenza. (Vox)

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