Le dimissioni di Theresa May erano inevitabili

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in copertina, grab di BBC News, via YouTube

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Dopo una serie di fallimenti clamorosi, Theresa May ha fatto i conti con la realtà, e ha annunciato le proprie dimissioni. Lascerà il proprio incarico nel partito — e la premiership — il prossimo 7 giugno. (the Guardian)

È stata data molta copertura mediatica alle lacrime di May, che si è commossa quando ha annunciato che avrebbe lasciato il proprio posto. Ma come scrive Dawn Foster, non dobbiamo lasciarci commuovere dalla dimensione tragica della storia di May, una politica tagliagole che ha causato sofferenza a decine di migliaia di persone, e che non ha mai dimostrato un briciolo di umanità, nemmeno di fronte a grandi tragedie. (Jacobin)

Thomas Clark elenca un po’ di cose davvero da piangere dell’amministrazione May, che non ha pianto per lo scandalo Windrush, quando si è scoperto che la sua amministrazione aveva deportato decine di persone erroneamente; non ha pianto per i quattro milioni di bambini in condizioni di povertà che frequentano le scuole britanniche, a cui lo stato offre “colazioni gratuite” dal valore di 6 pence; non ha pianto per le migliaia di persone disabili a cui l’amministrazione ha negato un sussidio perché “stavano abbastanza bene per lavorare,” e sono morte nelle settimane successive. (Another Angry Voice / the Independent / Chronicle Live / the Guardian)

Chi sarà la prossima o il prossimo leader dei Tories e Prim* ministr* del Regno Unito? Nei giorni scorsi tutti davano per grande favorito Boris Johnson, ma saranno in molti a tentare, almeno, la scalata. Sul sito della BBC trovate brevi profili di tutti i parlamentari che hanno presentato finora la propria candidatura. (BBC News)

La nuova guida del partito, e quindi del governo, sarà selezionata attraverso un processo che Daniel Hewitt definisce “breve e brutale.” I parlamentari Tories continueranno a votare per i candidati finché non ne resteranno solo due, eliminando ad ogni turno il candidato con meno voti. Quando resteranno solo due candidati, il partito invierà per posta una scheda elettorale a tutti i propri membri tesserati paganti, che potranno esprimere la propria preferenza. Ma l’ultima volta, nel 2016, questa fase era stata resa inutile dal ritiro di Leadsom. (itv)

Questa volta il processo di selezione sarà molto più breve, e dovrebbe arrivare a porre il quesito alla base già a luglio. L’accelerazione, ovviamente, favorirà il candidato più forte, in questo momento Johnson. (New Statesman)

Cosa succede alla Brexit, allora? Dall’opposizione interna al partito Johnson non si è mai fatto problemi a soffiare sul fuoco del no–deal, ma è difficile pensare che non si ammorbidisca, una volta conquistata la premiership. Chiunque erediti la Brexit erediterà il problema del backstop in Irlanda, su cui il partito sembra completamente bloccato. (the Guardian)

Prima di essere un fondamentalista brexista, Johnson era diventato famoso per le proprie ricorrenti espressioni e posizioni apertamente razziste e sessiste. Solo l’anno scorso aveva scritto in un editoriale che le donne che indossano il niqab sembrano “cassette della posta.” Ma in precedenza ha anche:

  • Utilizzato l’espressione razzista “piccaninnies,”
  • Descritto gli abitanti della Papua Nuova Guinea come “cannibali,”
  • Descritto il colonialismo come “il meglio che potesse capitare all’Africa,”
  • Criticato l’elezione di Obama, in quanto “parzialmente kenyota.”

La lista completa, sull’Independent.

Una soluzione più rapida e democratica sarebbe indirre nuove elezioni, invece di lasciare l’intero paese in balia di un’altra guerra intestina ai Tories. Ma malgrado le pressioni di Corbyn, sembra che la maggioranza non abbia intenzione di schiodarsi dalle proprie poltrone. (Morning Star)

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Mondo

Alle 17:30 di ieri pomeriggio, all’incrocio tra due strade del centro, è esploso un ordigno a Lione, ferendo 13 persone. Undici sono state portate in ospedale, tra cui una bambina, ma nessuno è stato ferito in modo grave. (France24)

La polizia nazionale francese ha pubblicato su Twitter la foto della persona sospettata di aver lasciato il pacco esplosivo, individuato attraverso l’uso di telecamere di sorveglianza. (Twitter)

Il presidente francese Macron ha definito l’esplosione “un attacco,” ma le indagini in merito sono appena iniziate. (Euronews)

Con una mossa che non fa ben sperare, data l’escalation delle tensioni diplomatiche con l’Iran nelle scorse settimane, Trump ha ordinato l’invio di 1500 nuovi soldati nella regione del Golfo, per non meglio specificati scopi di “protezione.” (NPR)

Un giudice federale della California ha decretato che Trump non può utilizzare il budget della Difesa per finanziare la costruzione del proprio muro con il Messico attraverso un ordine esecutivo. Il caso, portato in tribunale dall’ACLU, segna una vittoria per il Congresso, che si vede riconosciuto il proprio ruolo, almeno nella gestione dei fondi della Difesa. Ma non fermerà le ambizioni di Trump, che può cercare di ottenere fondi da molte altre pieghe delle finanze federali. (CNN)

Il dipartimento della Salute ha presentato una proposta di nuova regolamentazione che sostituirebbe quella con cui l’amministrazione Obama aveva esteso la definizione di discriminazione “in base al sesso” perché coprisse anche i casi di discriminazione per identità di genere. Il nuovo testo, ovviamente, nega i diritti sanitari base alle persone transgender, e che richiedono ad esempio operazioni chirurgiche di cambio di sesso. (the New York Times)

Ieri sono scesi in strada centinaia di migliaia di studenti in tutto il mondo nel secondo grande sciopero globale per l’emergenza climatica. In Europa le manifestazioni si sono concentrate sulle imminenti elezioni, ma la pressione delle nuove generazioni sulla politica si fa più forte in tutto il mondo. In Brasile, lo sciopero si è innestato sulle proteste studentesche contro Bolsonaro, in questo momento unica voce organizzata contro il governo dell’estrema destra. (Al Jazeera)

A Surat, nell’India occidentale, almeno 19 studenti sono morti in un incendio scoppiato in un edificio universitario. Le vittime sono quasi tutte ragazze. (Asia Times)

I primi exit poll del voto in Irlanda mostrano un risultato eccezionale dei Verdi, che a Dublino potrebbero diventare il primo partito. (RTE.ie)

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha detto che le elezioni europee saranno anche un voto di fiducia sulle proprie politiche, facendo intendere la possibilità di un voto anticipato in caso di una sconfitta per Syriza. Il suo mandato dovrebbe terminare comunque a ottobre. (Reuters)

Internet

Si sta diffondendo viralmente negli Stati Uniti un video modificato della speaker della Camera Nancy Pelosi, in cui sembra che stia parlando in pubblico da ubriaca. Il video è anche stato condiviso da Trump, ma finora ovviamente né Facebook né Twitter hanno censurato il video, o l’account del presidente. (the New York Times)

Italia

Mimmo Lucano è potuto tornare a Riace grazie a una deroga del Tribunale di Locri, per partecipare al comizio conclusivo della campagna elettorale a sostegno di Maria Spanò. Il sindaco uscente è stato accolto da una folla di sostenitori e si è proposto come semplice consigliere comunale nella prossima amministrazione. “Lasciamo l’opera pubblica immateriale più importante della Calabria e che ci ha fatto conoscere nel mondo intero. Abbiamo reso Riace capitale dell’umanità nel mondo.” (la Repubblica)

Questa brutta campagna elettorale per le europee si è chiusa con le ultime stoccate tra i due alleati di governo. Salvini si è detto “stufo” di essere attaccato dai suoi alleati, mentre Di Maio ha voluto ricordare che gli equilibri nella maggioranza non cambieranno dopo il voto. (TGCOM 24 / Quotidiano.net)

Il “capo politico” del Movimento 5 Stelle ha chiuso la campagna davanti a una piazza semivuota a Roma, nonostante la presenza di Di Battista, Davide Casaleggio e mezzo consiglio comunale romano. (HuffPost)

Salvini ha chiuso la campagna a Castel San Giovanni, vicino a Piacenza, dove ha trovato circa 200 persone a contestarlo. (il Piacenza)

Zingaretti invece ha scelto Milano, parlando da un palco allestito di fronte all’arco della pace insieme al sindaco Sala e al leader dei socialisti olandesi — e candidato alla presidenza della Commissione — Frans Timmermans. Il segretario del Pd ha lanciato un appello alla “mobilitazione totale” contro i sovranisti. (la Repubblica)

Se n’è parlato poco, ma domenica si vota anche per rinnovare le amministrazioni di circa la metà dei comuni italiani, tra cui 6 capoluoghi di regione: Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza. (TPI)

Per gli scontri a Genova la procura ha aperto due inchieste, una sui manifestanti e una sui poliziotti che hanno preso di mira e pestato il giornalista di Repubblica Stefano Origone. (TGCOM 24)

Milano

La partecipazione è stata più bassa della manifestazione oceanica del 15 marzo, ma comunque sono scesi in piazza per lo sciopero globale per il clima circa 30 mila studenti. (la Repubblica Milano)

Cult

Leonardo Da Vinci? Soffriva di deficit dell’attenzione e iperattività, naturalmente. (Wired)

Gif di rasalo

Tradotte per la prima volta in inglese, queste lettere di Anna Frank scritte fra il 1936 e il 1941 gettano una nuova luce sulla sua vita precedente alla stesura del famoso Diario. (the Guardian)

Vicino alla cima dell’Everest in questi giorni c’è un grave problema di sovraffollamento, e in una settimana sono morti sette alpinisti, più del totale dello scorso anno. In molti chiedono che le autorità nepalesi riducano ulteriormente i permessi per raggiungere la vetta. (BBC News)

Spazio

Una squadra di geologi francesi e italiani ha individuato quelle che sembrano essere molecole organiche di origine extraterrestre su alcune rocce vecchie 3,3 miliardi di anni, in Sudafrica. Da tempo sappiamo che molecole organiche, come gli aminoacidi, esistono nello spazio — ma queste sono le più antiche che abbiamo mai scoperto. (Gizmodo)

Musica

A festeggiare per le dimissioni di Theresa May è stato anche il rapper Tyler, the creator, a cui nel 2015 era stato vietato l’ingresso nel Regno Unito proprio da May, quando era ministra dell’Interno. (the Fader)

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Gif di Jelly London

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