in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Khalifa Haftar è volato al Cairo per incontrare il dittatore egiziano al-Sisi, che ha garantito il proprio supporto alla sua offensiva contro Tripoli. L’Egitto si aggiunge così a Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, che già appoggiano Haftar. (the Guardian)

Non lo appoggia invece il Qatar, il cui ministro degli Esteri al-Thani sarà oggi a Roma per incontrare Giuseppe Conte e il ministro Moavero Milanesi, che stanno cercando di rafforzare la rete diplomatica italiana a supporto del governo Serraj. Ma oltre agli appelli e alle buone intenzioni, non è chiaro in che modo si pensi di fermare concretamente l’offensiva di Haftar. (Sky Tg 24)

Conte ha parlato del ruolo dell’Italia come di “facilitatore,” e ha detto che se ci sarà una crisi umanitaria “l’Italia saprà affrontarla.” (la Repubblica)

Il riferimento, come al solito, è al chiodo fisso della maggioranza di governo: i migranti. La fobia è stata alimentata ulteriormente da un dossier dell’intelligence, che ha ventilato lo spettro di 6 mila profughi “pronti a partire dalla Libia.” (Fanpage)

Intanto nei dintorni di Tripoli si continua a combattere: ieri le forze lealiste hanno abbattuto uno dei jet dell’esercito di Haftar, mentre le Nazioni Unite parlano ormai di 147 morti, oltre 600 feriti e più di 15 mila sfollati dall’inizio dell’offensiva. (Al Jazeera)

Intervistato sulla NPR, l’inviato speciale dell’Onu in Libia Ghassan Salamé parla della difficile situazione sul campo e degli sforzi della comunità internazionale per raggiungere un cessate il fuoco tra le due parti. Il governo di Tripoli pone come condizione il ritiro delle truppe di Haftar dalla città, ma Haftar ovviamente non ne vuole sapere. (NPR)

Forse si può interpretare come un gesto di distensione: il governo di Serraj ha ordinato il rilascio dei minorenni tra i prigionieri delle forze di Haftar. (the Libya Observer)

Cosa succede ora? Guma El–Gamaty descrive tre scenari possibili — la vittoria di una delle due rispettive forze, o uno stallo militare. Tutti e tre gli scenari però si sviluppano in “mesi, se non anni.” La crisi umanitaria in Libia, insomma, è appena iniziata. (Al Jazeera)

* * *

Vuoi ricevere Hello, World! tutte le mattine direttamente via email? Sostieni the Submarine e abbonati alla newsletter. In cambio, oltre alla tua rassegna stampa preferita direttamente in inbox, riceverai link e contenuti extra, e la nostra eterna gratitudine.

* * *

Mondo

La normalizzazione dell’idea di Trump di deportare migranti per vendetta politica prosegue con un’intervista al presidente del sindacato dei poliziotti federali che pattugliano il confine degli Stati Uniti, che ha dichiarato che l’idea di Trump non è solo “legale,” ma bisognerebbe fare i complimenti al presidente per gli aspetti “umanitari” della proposta. (the Daily Caller)

Secondo fonti vicine a Trump del New York Times la Casa bianca avrebbe alzato i toni nella propria guerra contro i migranti per anticipare e offuscare l’imminente pubblicazione del report di Mueller, che dovrebbe essere disponibile al pubblico — seppur in una forma censurata — nei prossimi giorni. (the New York Times)

Le conseguenze della retorica dell’odio di Trump: nel corso del fine settimana, dopo la pubblicazione di video virale che inframezzava un discorso di Ilhan Omar con immagini dell’11 settembre, la parlamentare ha ricevuto un’ondata di minacce di morte. (CNN)

Per la prima volta dal 1999 in Finlandia il partito più grande è quello dei Socialdemocratici, partito di centrosinistra con forti legami con i sindacati. La loro lista è quella che ha guadagnato più voti, ma, con il 17,7%, non sono ovviamente sufficienti per governare. Il segretario Antti Rinne dovrà ora incontrare Verdi, Coalizione di sinistra e il partito di Centro, per cercare di formare un governo. (BBC News)

Al secondo posto, distanti solo per un pugno di voti (17,5 contro i 17,7 del partito Socialdemocratico) è arrivato il partito di estrema destra dei Veri Finlandesi. Il gruppo non è solo duramente anti–immigrazione, ma è anche contrario a qualsiasi piano contro il cambiamento climatico. (the New York Times)

Vaghi segni positivi dal Sudan: il consiglio militare che ha detronizzato Bashir ha arrestato molti membri del precedente governo, annunciato che non si opporrà più alle manifestazioni — anche se ha chiesto di sospendere i blocchi stradali — e che riconoscerà un governo civile guidato dai partiti dell’opposizione. (BBC News)

Secondo il presidente dell’Ecuador Lenin Moreno, Julian Assange ha ripetutamente violato le condizioni del proprio asilo politico e ha cercato di utilizzare l’ambasciata a Londra come un “centro di spionaggio.” Moreno punta il dito sulle campagne di WikiLeaks contro il suo stesso governo, ma parla anche del “comportamento igienico improprio” di Assange all’interno dell’ambasciata. (the Guardian)

La TEPCO ha iniziato a rimuovere le barre radioattive che alimentavano i reattori 1 e 3 della centrale nucleare di Fukushima. La rimozione è stata ritardata di quattro anni a causa degli alti livelli di radiazioni e di vari problemi tecnici. (Nikkei Asian Review)

Vlodymyr Zelensky, il candidato favorito al ballottaggio delle elezioni presidenziali ucraine, non si è presentato all’ultimo momento al dibattito che doveva tenersi nello stadio olimpico di Kiev con il rivale Poroshenko. Quest’ultimo ne ha approfittato per fare una specie di one-man show. (Radio Free Europe)

Internet

A un mese di distanza dal peggiore disservizio di questo genere, ieri Facebook, Instagram e WhatsApp sono rimasti inaccessibili per più di due ore in tutto il mondo. Come al solito Facebook non ha avvertito né dato spiegazioni precise sulla causa del problema, limitandosi a chiedere scusa per il disagio. (the Verge)

Italia

Intervistato su Rai Tre, il ministro dell’Economia è tornato a parlare della chimera di una “flat tax” progressiva, negando l’eventualità di una manovra correttiva e rassicurando i ricchi: “Non c’è il rischio di una patrimoniale.” (ANSA)

Salvini ha annunciato che da giugno il taser sarà a disposizione delle forze dell’ordine in tutta Italia, estendendo la sperimentazione partita lo scorso settembre in alcune città. (Fanpage)

L’anticipazione è stata data dal ministro nel corso di una convention della Lega in Lazio, dove ha colto l’occasione per attaccare Virginia Raggi sulla gestione dei rifiuti a Roma. La sindaca ha replicato con un breve video in cui cerca di spiegare a Salvini l’entità del debito di Roma utilizzando delle molliche di pane (?) (Sky Tg 24 / Facebook)

Penalizzati dalla poca audience — anche se in linea con canali “settoriali” dello stesso genere — Rai Movie e Rai Premium saranno chiusi. Tra le indiscrezioni su ciò che li sostituirà, c’è anche l’idea di un canale “prevalentemente al femminile,” qualsiasi cosa ciò significhi. (la Repubblica)

Il Fatto Quotidiano ha notato una serie di “coincidenze” tra le attività istituzionali della presidente del Senato Casellati e l’avanzamento di carriera dei suoi due figli Alvise e Ludovica, rispettivamente direttore d’orchestra e blogger. (HuffPost)

Milano

La rottura di una tubatura ha causato pesanti infiltrazioni d’acqua all’interno della Pinacoteca di Brera, minacciando diverse opere d’arte. Il pavimento della sala che ospita di Cenacolo di Rubens si è allagato, costringendo a un’intervento di emergenza. (Corriere della Sera Milano)

Cult

Guarda una bomba della Seconda guerra mondiale che viene fatta detonare nel fiume a Francoforte, causando una colonna d’acqua di circa 30 metri. (DW)

Quanto è ricco Vladimir Putin? Ufficialmente molto poco: secondo la dichiarazione dei redditi pubblicata dal presidente russo, nel 2018 ha guadagnato “solo” l’equivalente di 135 mila dollari, ma secondo i critici le ricchezze nascoste ne fanno uno degli uomini più ricchi del mondo. (Quartz)

Animali

La balena franca nordatlantica, una delle specie di balena a maggior rischio di estinzione, sta vivendo un piccolo “baby boom” al largo delle coste statunitensi. (BBC News)

* * *

Se ti piacciono Hello, World e the Submarine, ricorda di recensire la pagina su Facebook. A domani! 👋

Se ti piace il nostro lavoro e vuoi sostenerci, abbonati alla newsletter di Hello, World!, la nostra rassegna stampa del mattino.

Se invece vuoi discutere con la redazione, ci trovi su Ogopogo, il nostro gruppo Facebook.

Share via

 

Ti piace il nostro lavoro? Sostienici!

Abbonati alla newsletter

di Hello, World!

 

Ogni mattina, una rassegna di link da leggere, vedere e ascoltare, direttamente nella tua inbox.