Far West Bank

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in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Nel tentativo di attrarre il voto dell’estrema destra, Netanyahu ha dichiarato che, se dovesse vincere le elezioni — si vota questo martedì — inizierà ad annettere i territori occupati dai coloni israeliani nella West Bank. Il risultato sarebbe trasformare la West Bank in un “arcipelago” di territori non connessi tra di loro, rendendo qualsiasi tentativo di sviluppo dello stato palestinese quasi impossibile. (the New York Times)

La dichiarazione va inquadrata nella deriva di ultradestra del dibattito politico israeliano, mentre la coalizione “Unione dei partiti di destra” non teme di abbracciare proposte esplicitamente razziste contro i cittadini arabi del paese. Il dibattito è così monopolizzato da idee xenofobe che, secondo il ricercatore di Tel Aviv Noa Lavi, essere definito “di sinistra” è un’offesa in Israele. La combinazione di anni di governo conservatore, insieme a un’educazione scolastica strettamente sionista e la leva obbligatoria hanno creato una generazione di giovani di estrema destra. (Middle East Eye)

Se volete orientarvi un minimo sulle elezioni di martedì, leggete la guida completa di Haaretz. (via Outline.com)

Il segretario generale dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina Saeb Erekat ha condannato la dichiarazione di Netanyahu, sottolineando come l’Autorità palestinese procederà “per vie legali” nel caso Israele cercasse davvero di annettere i territori della West Bank. (Arutz Sheva)

L’annuncio da parte di Netanyahu sovverte convenzioni diplomatiche vecchie più di vent’anni, dopo gli accordi di Oslo del 1993 sembrava chiaro che qualsiasi ulteriore cambiamento dei confini dei due paesi sarebbe stato possibile solo nel caso di un accordo definitivo nel contesto di una “soluzione dei due stati.” (the Jerusalem Post)

Netanyahu era rimasto di fatto l’unico politico a non essersi esposto in favore dell’annessione dell’Area C della West Bank. Ma non è la prima volta che il primo ministro israeliano si concede una sparata xenofoba prima della chiusura della campagna elettorale. Già nel 2015 aveva chiamato al voto minacciando che “la sinistra porterà gli arabi al voto in massa.” Una dichiarazione che secondo molti era stata decisiva per garantirgli la vittoria. (the Times of Israel, 25 marzo 2015)

Netanyahu può permettersi di parlare di annessione anche grazie al riconoscimento della sovranità israeliana sulle alture del Golan da parte del governo statunitense. Un riconoscimento che, ha spiegato ieri Trump, è stato deciso dopo una “breve lezione di storia” avvenuta durante una conversazione con i suoi consiglieri sulla pace in Medio Oriente, tra cui il genero Jared Kushner. (Reuters)

Ma la decisione potrebbe essere stata meno estemporanea di quanto sembri: nei giorni scorsi sono emersi alcuni dettagli di quello che l’amministrazione Trump presenta come “l’Accordo del secolo,” che dovrebbe garantire la soluzione al conflitto israelo-palestinese. Il piano sarà rivelato probabilmente il 15 maggio (anniversario della Nakba e festa dell’indipendenza per Israele), e a quanto pare consisterà nel chiedere alla Giordania, all’Egitto e al Libano, in cambio di lauti finanziamenti, di riconoscere la cittadinanza dei rifugiati palestinesi sui propri territori, così da annullare la possibilità di un loro ritorno nello stato palestinese che, di questo passo, non vedrà mai la luce. (Middle East Monitor / Omer Katz, Twitter)

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Mondo

In un messaggio televisivo Fayez al–Serraj, il primo ministro del governo libico riconosciuto dalle Nazioni Unite, ha dichiarato che il governo difenderà Tripoli, e ha accusato Haftar di aver lanciato un colpo di stato. (BBC News)

Negli ultimi 10 giorni nel sud della Louisiana sono state incendiate tre chiese storicamente di frequentazione afroamericana. Ha dovuto prendere fuoco la terza perché le autorità aprissero indagini a livello federale. Secondo un maresciallo dei vigili del fuoco “sta chiaramente succedendo qualcosa.” Eh, chissà cosa. (NPR)

Il governo statunitense ha annunciato che per “identificare” tutti i bambini separati dalle proprie famiglie al confine potrebbero volerci due anni. Non separare le famiglie resta però un’idea inconcepibile per i grandi cervelli dell’amministrazione Trump. (the Guardian)

Un gruppo di sette organizzazioni in difesa dei diritti umani e per la libertà di stampa hanno firmato una serie di lettere ai ministri degli esteri di Stati Uniti, Francia e Regno Unito perché siano pubblicate informazioni sul processo agli 11 sospettati per l’omicidio Khashoggi. Il processo è gestito a livello diplomatico, ma questo impedisce lo scrutinio da parte di organizzazioni indipendenti. (Al–Aradi Al–Jadeed)

A 25 anni esatti dal genocidio in Rwanda, molti orfani ancora stanno cercando la verità sulle proprie famiglie. (BBC News)

La polizia si è scontrata con circa 2000 migranti al confine tra Grecia e Macedonia, a nord di Salonicco. A quanto pare, una notizia falsa sul fatto che il confine fosse aperto ha spinto molti migranti a tentare di attraversarlo. (DW)

Il partito di estrema destra EKRE entrerà nel governo dell’Estonia, dopo il patto di coalizione raggiunto ieri con i conservatori e i centristi. EKRE ha raddoppiato i propri seggi in parlamento alle elezioni del 3 marzo, spingendo ovviamente sulla propaganda xenofoba. (Reuters)

Italia

Mediterranea Saving Humans ha presentato un esposto alla procura di Agrigento contro il governo per la gestione del caso della nave Alan Kurdi della Ong Sea-Eye. Secondo Alessandra Sciurba, del team legale di Mediterranea, gli ordini che hanno vietato l’ingresso della nave nelle acque territoriali italiane erano “illegali.” (Rai News)

Intanto la Alan Kurdi sta facendo rotta verso Malta in condizioni sempre più difficili: il cibo è razionato e molti sono costretti a dormire sul ponte. (Fanpage)

Alcuni documenti ottenuti dal quotidiano Avvenire — e noti anche al governo — confermano quello che già si sapeva: la cosiddetta Guardia costiera libica evita sistematicamente di prestare soccorso alle imbarcazioni dei migranti, spesso — come nel caso della Alan Kurdi — non rispondendo proprio alle richieste di indicazioni. La “Sar libica” è una pura astrazione. (Avvenire)

Si è svolto ieri a Torre Maura il tardivo corteo antifascista per protestare contro le manifestazioni razziste dei giorni scorsi (contemporaneamente erano in piazza anche i militanti di CasaPound). Presenti anche alcuni rappresentanti del Pd, che sono stati contestati. (il manifesto)

Il cervello di Luigi Di Maio deve essersi allargato moltissimo mentre si dichiarava preoccupato delle alleanze con l’ultradestra europea della Lega di Matteo Salvini. Di Maio si riferiva a Afd, con cui la Lega stringerà l’alleanza lunedì, ma il sottosegretario Buffagni ha esteso la critica anche verso Orban e Le Pen. Non verso l’estrema destra inglese, però, perché quella storicamente al Movimento piace molto. (la Stampa)

Salvini ha risposto alle critiche dell’alleato di governo vagheggiando sul fatto che i ministri dovrebbero “lavorare, e non polemizzare.” Ovvero, ammettendo che in Europa si alleerà con i negazionisti. (Non che ci sia qualcosa di cui meravigliarsi, la Lega e Afd sono politicamente perfettamente sovrapponibili.) (Ansa)

Quando non è occupato a scoprire l’acqua calda, il ministro del Lavoro si adopera per ricordare come al proprio partito interessi soprattutto occupare poltrone — come quella del Garante della privacy, in questo momento occupata da “un politico del Pd,” che ha osato multare l’associazione Rousseau. (Corriere della Sera)

Intanto il reddito di cittadinanza salta un altro mese — i primi pagamenti erano attesi per la seconda metà di aprile, ma il ministero del Lavoro ha già annunciato che l’erogazione slitterà a maggio. Avviare la macchina del Rdc si sta rivelando molto più complesso di quanto il governo avesse ammesso originariamente, e tuttora si prevede che Poste italiane riesca a organizzarsi per pagare tutti gli aventi diritto in una settimana, per cui il rischio di ulteriori ritardi è altissimo. (il Messaggero)

Cult

Il successo virale di Old Time Road dimostra che lo zeitgeist della cultura di internet si è spostato su TikTok. (the Verge)

Questo quattordicenne ha guadagnato 200 mila dollari giocando a Fortnite su YouTube. E voi cos’avete fatto? (Slashdot)

In questa base di ricerca in Antartide si mangia molto bene. (Atlas Obscura)

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