in copertina: Andrés Manuel López Obrador saluta i propri sostenitori, 27 giugno 2018, via Twitter

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Il candidato di centrosinistra Andrés Manuel López Obrador ha vinto le elezioni messicane con circa il 53% dei voti. Per il Messico si tratta di una piccola rivoluzione politica.

López Obrador, che ha fatto della lotta alla corruzione il punto centrale della propria piattaforma politica, vince dopo una campagna elettorale segnata da una violenza senza precedenti: dallo scorso settembre sono state assassinate circa 30 persone, tra politici e lavoratori ausiliari. (teleSUR)

I tantissimi sostenitori di López Obrador si sono accalcati per assistere al discorso in cui il candidato avrebbe dichiarato la propria vittoria. La cronaca di Shaila Rosagel. (Sin Embargo, in spagnolo)

Nel discorso Obrador ha tracciato una linea diretta tra corruzione e la crescente ineguaglianza sociale e economica. (CNN)

López Obrador ha fatto campagna su una piattaforma populista, promettendo tagli drastici agli stipendi di politici e altri ufficiali, e la trasformazione delle residenze presidenziali in un parco per la cittadinanza. Non per caso spaventa sia gli Stati Uniti che i commentatori politici statunitensi. (Politico)

Con la vittoria di Obrador anche in Messico si consuma la fine dei partiti politici tradizionali, visti dagli elettori come parte del problema da risolvere. Il PRI e il PAN, che si sono contesi il potere nel paese per tutto lo scorso secolo hanno incassato rispettivamente il 16 e il 22 percento, contro il 53% della coalizione per Obrador. (Mexico Star)

AMLO ha comunque promesso che il suo governo manterrà una certa “disciplina fiscale e finanziaria,” sottolineando che il suo mandato sarà dedicato interamente alla “ricostruzione della democrazia messicana.” (Mexico Daily News)

Con un mandato così solido López Obrador potrà continuare con la propria comunicazione nerboruta sia per riformare il paese, sia nella politica estera. Non per caso le congratulazioni sono arrivate immediatamente — da Donald Trump a Nicolás Maduro. (La Silla Rota, in spagnolo)

Ma quella di AMLO non è un’avventura politica costruita su una piattaforma populista “improvvisata,” come quella che abbiamo visto vincere negli Stati Uniti. Obrador fa politica da una vita, ed è uscito sconfitto alle elezioni quattro delle cinque volte che si è candidato. Un profilo della carriera del prossimo presidente del Messico, di Linaloe Flores. (Sin Embargo, in spagnolo)

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Mondo

Horst Seehofer, ministro dell’Interno del governo Merkel, leader della CSU e da settimane in lotta con la Cancelliera sulla questione migranti — la CSU vuole giocarsi la carta del razzismo alle imminenti elezioni in Bavaria — ha annunciato la propria intenzione di dimettersi, da ministro e da leader della CSU. Si tratterebbe di una vittoria a breve termine per Merkel, il cui governo però crollerebbe se l’alleanza con la CSU venisse a una fine. (the Guardian)

Oggi Seehofer dovrà confermare o ritirare la decisione, dopo un incontro last-minute con la Cancelliera in programma per questa mattina. In caso di dimissioni, le opzioni non sono molte: o la CSU nomina qualcuno al suo posto, o si apre una crisi di governo. (DW)

Boise, Idaho. Un uomo ha accoltellato nove rifugiati, lasciandone quattro in condizioni critiche. La polizia ha fermato il responsabile — un trentenne — ma non ha ancora dichiarato quale ritenga possa essere il movente. (the Idaho Statesman)

Martedì in Polonia entrerà in vigore una legge che costringerà il 40% dei giudici della Corte suprema al pensionamento anticipato: un ulteriore attacco del partito di governo (PiS) contro le istituzioni democratiche, mentre si fa sempre più diffusa e estesa la repressione del dissenso. (Al Jazeera)

Il sindaco della città filippina di Tanauan Antonio Halili è stato ucciso da un cecchino durante una cerimonia pubblica. Halili, stretto alleato di Duterte nella sua guerra alla droga, era noto per le “sfilate” di sospetti criminali che organizzava in città. (CNN)

Un migliaio di attivisti LGBT in Turchia hanno sfidato il divieto del governo e sono scesi in piazza ieri per festeggiare il Pride anche a Istanbul. (Middle East Eye)

Almeno quattro civili sono rimasti uccisi in un attacco diretto contro le forze militari francesi in Mali, presso la città di Gao, nel nord del paese. L’attacco non è stato ancora rivendicato. (France24)

Rédoine Faïd, rapinatore a mano armata condannato a 25 anni per l’omicidio di un poliziotto, è diventato l’uomo più ricercato della Francia dopo che è evaso di prigione, scappando in elicottero. (the Guardian)

Internet

Uganda. La tassa sull’uso dei social network è stata approvata dal governo di Kampala. La nuova legge prevede il pagamento di 200 shilling al giorno per l’uso di piattaforme di messaggistica e chiamata via internet, per un totale di circa 1,5 dollari al mese, in un paese dove molti lavorano per meno di un dollaro al giorno. (Al Jazeera)

Italia

Lasciamoli lavorare: un riepilogo agile dei primi 30 giorni del governo Conte. (VICE)

Ieri c’è stata l’annuale convention leghista a Pontida, e Salvini ne ha dette talmente tante che non basterebbe tutto il giorno per ricapitolarle. (la Repubblica)

Scegliamo forse l’unica nota positiva: per la prima volta da quando è ministro dell’Interno, Salvini ha deciso di riservare qualche parola contro la criminalità organizzata. (il Fatto Quotidiano)

Ah, anche contro la Coca-Cola, colpevole di aver sponsorizzato il Pride “per vendere di più.” Con una strana concezione delle bibite, Salvini ha detto di preferire “l’olio italiano.” (la Stampa)

Ottima la scelta stilistica di indossare una maglietta di se stesso:

L’UNHCR ha segnalato un nuovo naufragio al largo delle coste libiche, i dispersi sono 63. Altri 41 sono stati “salvati” dalla Guardia costiera libica. (RaiNews)

Come i negazionisti delle stragi negli Stati Uniti o dei “false flag” degli attacchi chimici in Siria, anche qui non potevano mancare i complottisti che pensano che le foto dei bambini morti nel naufragio di pochi giorni fa siano false. (la Repubblica)

Per riportare alla realtà ci sono i nuovi dati forniti dall’OIM, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni: solo nel weekend sono più di 200 le persone morte nel Mediterraneo, più di mille dall’inizio dell’anno; diecimila quelle riportate con la forza in Libia, in centri di detenzione sempre più affollati. (IOM)

Cult

A un anno dalla sua morte, Simone Veil è stata sepolta solennemente nel mausoleo del Pantheon a Parigi, aggiungendosi alle uniche altre quattro donne incluse tra i “grandi” di Francia. (France24)

Coniare le monetine fa spendere più di quello che valgono, smettiamola. (Quartz)

Oh no, questo fucile d’assalto laser progettato in Cina sarà in grado di incendiare un bersaglio a un chilometro di distanza. (SCMP)

Dove va la vostra personalità mentre fate sesso? Un fumetto del New Yorker.

Ambiente

Inquinatori = criminali mafiosi. Il ministro Sergio Costa dichiara guerra ai trafficanti di rifiuti. (la Repubblica)

Era ora: il settore dello smaltimento rifiuti in Italia è totalmente allo sbando, arretrato tecnologicamente e corrotto fino all’osso. (the Submarine e Fanpage, archivio)

Costa è forse il primo ministro dell’ambiente italiano a dichiarare senza giri di parole che le emissioni climalteranti delle automobili — e quindi il numero di automobili in circolazione — vanno tagliate del 40%. (la Stampa, dietro paywall)

Negli ultimi 20 anni le piste ciclabili hanno fatto risparmiare al Regno Unito oltre 7 miliardi di euro, un guadagno di circa 1 milione di euro al giorno. (Lifegate)

Il surriscaldamento globale sta rovinando la “relazione” storica tra le api e le orchidee. (JSTOR Daily)

Le cannucce di plastica sono ufficialmente vietate a Seattle. (Seattle Times)

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