La dabka è una danza tradizionale araba condivisa da libanesi, siriani, iracheni e palestinesi — il suo nome significa letteralmente “battere i piedi,” e se venerdì vorrete divertirvi di piedi ne dovrete battere molti.

Non molto dopo la sua ultima visita alle Officine Grandi Riparazioni di Torino (in cui ci siamo divertiti molto), il cantante, musicista, intrattenitore e battitore di mani siriano Omar Souleyman torna in Italia per far danzare ancora una volta il suo pubblico. Questo venerdì infatti si esibirà al Circolo Magnolia di Milano con un apertura di Balera Favela.

Come abbiamo provato sulla nostra pelle, per divertirsi veramente a un concerto di Souleyman è bene conoscere almeno qualche passo della tradizionale dabka (دبكة), una danza mediorientale le cui origini si perdono nel buio dei tempi, ma la cui tradizione è oggi più viva che mai. Basta infatti digitare su YouTube le cinque lettere che la compongono per essere travolti da una carica di adrenalina matrimoniale, sì perché oggi la dabka viene ballata principalmente ai matrimoni, non a caso lo stesso Souleyman – prima di essere lanciato nel panorama occidentale da Four Tet e Bjork – era un musicista che si esibiva (prima della guerra in Siria almeno) ai matrimoni dei suoi connazionali.

Al tutorial arriviamo subito, prima però un po’ di storia.

La dabka è una danza tradizionale araba condivisa da libanesi, siriani, iracheni e palestinesi — il suo nome significa letteralmente “battere i piedi,” e se venerdì vorrete divertirvi di piedi ne dovrete batterete molti. Il suo nome deriva dalla tradizione mediorientale di scacciare le forze maligne e preservare i raccolti battendo i piedi; secondo un’altra tradizione invece, il battere i piedi in gruppo serviva, soprattutto nelle regioni libanesi, a ripulire dai detriti i tetti di pagliericcio e argilla appena costruiti.

Ben presto questa tradizione, che chiedeva l’aiuto di buona parte del villaggio, diventò un momento di aggregazione e di unione comunitario. Se le tecniche di costruzione resero superfluo l’aggiunta della dabka, la danza rimase una attività utile per riscaldarsi durante i lavori invernali, fino a trasformarsi nel tradizionale ballo per i festeggiamenti che conosciamo noi oggi.

Partiamo dal presupposto che esistono numerosissime varianti di dabka: dalla habel mwadea’ (حبل مودع) ballata in Giordania, alla dabke niswaniyyah ballata esclusivamente dalle donne palestinesi, passando per la Al-Shamaliyya (الشمالية), la più comune tra le varianti della dabka — e quella che proveremo a insegnarvi con questo articolo.

Prima di cominciare, un elenco di cose di cui avrete bisogno: tanto spazio, legamenti ben allenati, un orecchio attento, un po’ di fortuna e un laweeh. Un laweeh? 🤔

La dabke si balla in una formazione ad arco – uno a fianco dell’altro, mano nella mano – in cui i laweeh saranno le persone poste all’inizio e alla fine di questa fila e coloro che detteranno il ritmo e la velocità della danza.

Ovviamente il laweeh deve essere il ballerino con più esperienza e, in sostanza, colui che si potrà permettere le acrobazie più sfrenate durante il brano.

Una volta partito il brano, voi e la vostra squad di ballerini alle prime armi vi dovrete prendere per mano (incrociando le dita), tenendo presente che la persona alla sinistra del laweeh dovrà dare la mano destra da dietro e così via per la persona al suo fianco — mantenendo sempre un po’ di spazio tra una persona e l’altra.

Quando il laweeh avrà iniziato a dare il ritmo, potrete iniziare a pestare i piedi. Lo farete sempre cominciando con la gamba sinistra, calciando in fuori e battendo il piede in avanti, spostandovi verso destra con il piede destro e riportando il piede sinistro indietro — per poi ripetere il procedimento. Questa mossa (piede avanti, spostarsi a destra, piede indietro) sarà la mossa di base della danza su cui andrete a costruire tutti gli orpelli che vorrete.

Per quanto complicato possa sembrare, non pensate troppo, piuttosto seguite il ritmo, sbagliate e correggetevi man mano. Il ballo continuerà in cerchio finché o il ritmo del brano non cambierà o il cantante terminerà la canzone — Omar Souleyman spesso esegue più brani di seguito.

Il concerto di venerdì sarà un’occasione rara per mettere in mostra le vostre conoscenze folkloristiche e stupire gli altri ignari partecipanti. E se per caso non andrete al concerto, gli insegnamenti di questo articolo non saranno sprecati, non puoi mai sapere infatti quando ti troverai in un flash mob di dabka.

 

— FIN —