Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet.
Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Michael Flynn si è dimesso. Il capo del Consiglio di Sicurezza nazionale aveva intrattenuto rapporti con la Russia prima di ricevere l’incarico, tranquillizzando la diplomazia di Putin che le sanzioni di Obama avrebbero avuto vita breve. La diretta del Guardian.

Flynn prima di cadere incassa un colpo anche per il vicepresidente, che lo aveva difeso pubblicamente — ora sappiamo — mentendo al pubblico. La dichiarazione di Flynn è divertentissima: “Sfortunatamente nella fretta ho inavvertitamente briefato il vicepresidente-eletto in maniera parziale.” (the New York Times)

Ma no, non è finita — Flynn avrebbe infranto una legge nota come Logan Act, che impedisce a chiunque non sia parte dell’esecutivo di occuparsi di politica estera. Ma quello che fa paura all’ex generale sono le indagini sul proprio rapporto con il diplomatico russo Sergei Kislyak. (Vox)

Flynn non è solo la prima testa saltata, i dissapori nella squadra di Trump crescono di giorno in giorno. Il prossimo da tenere d’occhio è Reince Priebus. (Politico)

Dopo tre settimane, la situazione nel Consiglio di sicurezza nazionale di Trump è agitatissima. I membri dello staff si alzano tutti i giorni “leggono i tweet del presidente e si disperano per lavorare a norme adatte.” (the New York Times)

Per la prima volta la naiveté di Trump è in mostra perché tutti la vedano — domenica, appena ricevuta notizia del test missilistico della Corea del Nord, il presidente e il primo ministro giapponese si sono messi a giocare ai piccoli strateghi, trasformando il club di Palm Beach Mar–a–Lago in una Situation Room improvvisata. (the Washington Post)

Gli altri membri del club presenti quella sera hanno potuto fare foto con il responsabile della valigetta con i codici nucleari, e il presidente ha usato il suo cellulare non in sicurezza per fare luce con il flash della macchina fotografica, che è una pessima idea per parecchie ragioni. (the Verge)

In attesa di una nomina ufficiale, il ruolo di Flynn sarà coperto da Keith Kellogg. Ma chi è? (the Guardian)

Mondo

Yahya Sinwar è il nuovo leader di Hamas nella Striscia di Gaza. Sinwar è uno dei fondatori del braccio militare del movimento, e ha trascorso vent’anni in carcere in Israele. (Al Jazeera)

La settimana scorsa 6 membri del Comitato internazionali della Croce rossa sono stati uccisi a Jawzjan. Il loro assassinio rivela i limiti dell’accesso delle forze di assistenza, in contesti dove la violenza è sempre più all’ordine del giorno. L’analisi di Abby Stoddard per Irin News.

Il Regno Unito non potrà cercare di intraprendere accordi speciali con singoli paesi dell’Unione Europea — ovviamente. Ma ehi, sempre meglio dargli un promemoria, ha pensato Jean-Claude Juncker. (BBC)

Italia

In pratica si è fatta una intera direzione del Pd per dire che sì, il congresso si fa, ma si fa subito, così si va a votare presto. Quando? Quando si va a votare? Il segretario del Pd ha criticato il partito e tutta la politica per mancanza di contenuti e dinamismo, e poi non ha fatto proposte e non ha dato scadenze. (la Repubblica)

Secondo Renzi la resa dei conti o scissione è un “ricatto morale.” Ha ragione. Verrebbe da chiedersi come si sia arrivati a questi livelli di tensione interna, di chi sia colpa, e cosa serva per riparare la fiducia reciproca. (il Fatto Quotidiano)

Francesca Schianchi intervista Orlando che avvisa Renzi e il partito — le primarie saranno un bagno di sangue. Non vediamo l’ora. (la Stampa)

Scienza

Ma quanto è difficile far scendere la ketchup da una bottiglia di vetro? Per fortuna, la scienza risponde. (the New York Times)

L’osservatorio sul monte Palomar vicino a San Diego, California, ha beccato una stella che sta per diventare supernova, 10 mila volte più luminosa del sole. (the Guardian)

Cult

Sono stati annunciati i vincitori del World Press Photo di quest’anno. La foto vincitrice è lo scatto degli istanti successivi all’assassinio dell’ambasciatore russo in Turchia Andrei Karlov. Sono molte le immagini potenti quest’anno. (the Atlantic)

Siete in ritardo con i vostri auguri di San Valentino? Come tutti gli anni Evil Mad Scientist è pronto a salvarvi la pelle.

Parlando alla conferenza Code di Recode, Eddy Cue di Apple ha ripetuto quanto detto nei giorni scorsi dall’ad Tim Cook — “Tutti abbiamo responsabilità di fronte alla diffusione di notizie false.” (the Verge)

Di false notizie e diffusione dell’odio su internet, invece, in Italia se ne occupa solo Laura Boldrini. E malgrado le tante critiche dal web italiano, che non linkiamo, almeno finché i suddetti critici non prendono la terza media — anche se un paio han già i capelli grigi — meno male che almeno lei lo fa. (la Repubblica)

A proposito, Disney ha interrotto tutti i propri rapporti con PewDiePie, la star di YouTube più famosa al mondo — che però è anche un po’ in odore di neo-nazismo. (TechCrunch)

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