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Ritorno a Greenland

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Anche la Brianza aveva la sua Gardaland: il parco di divertimenti di Greenland, fondato nel 1964 a Limbiate, dieci anni prima del suo più famoso cugino lacustre.

Il luna park, immerso nel Parco Regionale delle Groane, è stato per decenni un classico dei weekend estivi per tutte le famiglie della zona, con i suoi ottovolanti, le piste di go-kart e il piccolo laghetto per la pesca alla trota, finché alcuni contenziosi legali hanno costretto il parco alla chiusura definitiva, nel 2008.

L’associazione I luoghi dell’abbandono ha organizzato il 1 e l’8 maggio alcune escursioni tra le rovine di quello che è stato un parco divertimenti tra i più noti e frequentati di tutta la Lombardia.

The Submarine ne ha approfittato per immortalare un luogo di notevole rilevanza culturale che rischia di scomparire del tutto nel giro di qualche anno.

Secondo Devis Vezzaro, un membro dell’associazione, la visita a Greenland ha richiesto due mesi per essere organizzata.

L’associazione, che ha sede a Vicenza, ha dovuto praticare sopralluoghi e richiedere tutti i permessi necessari per entrare in quella che, comunque, è ancora una proprietà privata.

Queste spese, secondo Vezzaro, giustificano la quota di ingresso di 15€.

La struttura del luna park è rimasta praticamente inalterata, ma quasi tutte le giostre sono state smontate.

Quelle che restano sono semidistrutte e corrose da un decennio di intemperie e vandalismo.

Alcune attrazioni, come il trenino che correva tutto intorno al Parco, erano più vecchie delle giostre vere e proprie, risalendo agli anni Sessanta, in cui Greenland era noto ancora col nome originario di Città Satellite.

Oggi del treno rimangono solo le rotaie, quasi completamente sommerse dalla vegetazione.

One comment

  • Avatar
    Diego

    12 giugno 2016 at 1:13

    Sensazionale! È meglio del mitico parco di Banksy!

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