Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Il New York Times ha pubblicato ieri una video inchiesta sull’utilizzo di armi di fabbricazione italiana da parte della coalizione saudita in Yemen. Il governo ha risposto di aver “già chiarito”: l’Italia non infrange nessuna norma di diritto internazionale, perché l’Arabia Saudita è un paese alleato e non è oggetto di embargo ¯\_(ツ)_/¯ (Il Sole 24 Ore)

“Formalmente è tutto regolare,” commenta Gianluca Di Feo di Repubblica, “Sorprende però che non ci sia alcun rimorso nella violazione del principio costituzionale per il quale il nostro Paese rifiuta ogni forma di guerra e la condanna.” (la Repubblica)


La fonte dei materiali usati nel reportage del New York Times sarebbe il senatore pentastellato Roberto Cotti. (l’Huffington Post)

La risposta della Farnesina, tuttavia, è nel migliore dei casi parziale. Il problema non sta nel compratore, ma nell’uso delle armi: l’Arabia Saudita dovrebbe usare quelle bombe solo su obiettivi militari, se non rispetta i propri impegni sta anche all’Italia impedirne l’uso scorretto. (Rai News)

La questione era stata posta alla Camera ancora di recente, alla fine dello scorso settembre, attraverso le mozioni di Marcon, Duranti e altri (di Sinistra italiana e Articolo 1-Mdp). La maggioranza, con il supporto esterno di Forza Italia, aveva fulminato la richiesta della sinistra, impegnandosi a interrompere la vendita soltanto in seguito “a prescrizioni o divieti che fossero adottati nell’ambito delle Nazioni Unite o dell’Unione Europea.” (Osservatorio Diritti, 22 settembre 2017)

Non è una prescrizione ufficiale, ma la condanna da parte del Parlamento europeo alla vendita di armi all’Arabia Saudita, a causa della guerra in Yemen, c’è, e da mesi. (Osservatorio Diritti, 21 giugno 2017)

In coda alla condanna del Parlamento europeo era stato pubblicato un comunicato congiunto da Amnesty, Oxfam, Rete della Pace e altri. (Disarmo.org)

A questo link potete partecipare alla raccolta firme di Amnesty International per lo Stop alla vendita di armi italiane in Yemen. (Amnesty)

Mondo

Secondo fonti anti-governative, centinaia di manifestanti sono scesi in piazza in varie città iraniane per protestare contro la crescita dei prezzi e la disoccupazione. (Al Jazeera)

La Casa bianca ne ha approfittato per avvertire il governo iraniano che “il mondo starà a guardare” la risposta del regime alle proteste. (BBC)

Esercitazioni militari russe sopra le acque internazionali vicino all’Indonesia hanno fatto scattare l’allerta in Australia. (the Guardian)

Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attentato a San Pietroburgo di mercoledì scorso, che ha causato 14 feriti in un supermercato. (Middle East Eye)

Due attacchi armati contro una chiesa e un negozio frequentato da cristiani copti nel distretto di Helwan, a sud del Cairo, hanno causato 11 morti. Sono più di 100 i cristiani uccisi in Egitto nel corso del 2017. (BBC)

Tre mesi dopo l’uragano Maria, metà degli abitanti di Puerto Rico — un milione e mezzo di persone — è ancora senza corrente elettrica, e probabilmente lo sarà fino alla prossima primavera. (the New York Times)

L’incendio di due giorni fa nel Bronx sarebbe stato causato accidentalmente da un bambino che stava giocando con un fornello. (BBC)

Lo staff della Casa bianca è uscito “umiliato” dall’incontro tra Merkel e Donald Trump (ricordate? Quello senza stretta di mano), perché il presidente continuava a insistere che tra Germania e Stati Uniti si dovesse attivare un accordo commerciale, e malgrado le spiegazioni di Merkel, non capiva perché doveva parlarne con l’Unione Europea. (Newsweek)

Il presidente dello Zambia Edgar Lungu ha ordinato l’impiego dell’esercito per aiutare a fermare l’epidemia di colera che ha causato 41 morti e circa 1500 contagiati dalla fine di settembre. (Reuters)

Ucraina. Dei rapitori hanno lasciato andare un impiegato di una società specializzata in scambi di criptomonete dopo il pagamento di un riscatto di un milione di dollari in bitcoin. (the Guardian)

Gente affidabile a cui lasciare i propri soldi: il feed di consigli finanziari di Citigroup, il gruppo bancario più grande al mondo, era buggato, e spesso consigliava di “vendere” quando si doveva “comprare,” e viceversa. (Quartz)

Italia

Il poliziotto delle molotov alla Diaz del G8 di Genova, Pietro Troiani – dopo la condanna e il rientro in servizio – fa un balzo in carriera: sarà il dirigente del Centro operativo autostradale di Roma. Il principale d’Italia. (il Fatto Quotidiano)

Le regole del Movimento 5 Stelle cambiano ancora: potranno candidarsi nei collegi uninominali anche i non iscritti, e senza “parlamentarie” — che per gli altri si aprono oggi. Multe di 100 mila euro a chi “tradisce” il Movimento. (la Stampa)

Milano

Regione Lombardia invita a riflettere sull’impatto dei fuochi d’artificio sulla qualità dell’aria. (Regione Lombardia)

Cult

I graffiti sul muro di cemento che separa Israele dai territori palestinesi, e soprattutto l’ultima performance artistica di Banksy — un hotel con vista sulla barriera — rischiano di trasformare un oggetto concreto di violenza politica in un prodotto commerciale ad uso dei turisti occidentali. (Al Jazeera)

La scena punk di Soweto sta vivendo un periodo d’oro, grazie a band come i TCIYF. (the Guardian)

Chiaramente divertiti, al Merriam-Webster, dizionario di riferimento per l’inglese americano, stanno osservando l’ingresso della parola “Padawan” nell’uso comune della lingua inglese. (Merriam-Webster)

Scienza

Come si sono schierati gli americani a proposito della scienza nel 2017, secondo le diverse fasce d’età. (Scientific American)

Ambiente

Per contrastare il cambiamento climatico, la Cina aprirà un nuovo mercato delle emissioni di gas serra. Sarà il più grande al mondo, superando per dimensioni anche quello dell’Unione europea. (Lifegate)

In Italia dal 1 gennaio 2018 i sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri utilizzati per imbustare gli alimenti saranno sostituiti da shopper biodegradabili e compostabili. (Massa Critica)

Gli shipbreakers poverissimi di Chittagong (Bangladesh) hanno lavorato anche a Natale in condizioni di semi-schiavitù per demolire a mani nude due grosse navi cargo. (Lorenzo Romani / Medium)

Un video di Kevin Pluck mostra la correlazione tra la concentrazione di CO2 in atmosfera e l’innalzamento del livello del mare.

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