in copertina, foto CC Dan Casperz/DFID

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Un nuovo report dell’UNICEF traccia la situazione drammatica della mortalità infantile nel mondo. I neonati nati in paesi più pericolosi rischiano di morire di complicazioni o nei primi mesi di vita fino a 50 volte più di frequente che nei paesi sviluppati. Ogni anno muoiono 2,6 milioni di bambini nel primo mese di vita. (UNICEF, via ReliefWeb)

Il paese più rischioso dove nascere è il Pakistan. Seguono vicinissime la Repubblica Centrafricana e l’Afghanistan, tutte sopra i 40 bambini morti ogni 1000. Ma la situazione è gravissima, emergenziale, anche in paesi dove ci si potrebbe aspettare condizioni almeno migliori, come l’India. (Hindustan Times)

Sugli Stati Uniti, dove il problema della qualità del servizio sanitario è sistemico, i dati UNICEF sono sconvolgenti, appena migliori dello Sri Lanka. (the Guardian)

Secondo Laurent Hiffler, di Medici senza frontiere, la mortalità neonatale è un segnale impossibile da ignorare di debolezza del sistema sanitario di un paese — perché non si combatte con singoli interventi, ma con un miglioramento della qualità della vita, giorno per giorno. (Reuters UK)

Mondo

Un disegno di legge presentato dal comitato legislativo israeliano prevede la possibilità di revocare la residenza ai cittadini palestinesi di Gerusalemme. La residenza potrebbe essere revocata, secondo il testo, per terrorismo anche senza presentare nessun capo d’accusa formale. (Arab News)

L’accordo tra Damasco e le YPG contro gli attacchi turchi potrebbe costituire un momento storico per la Siria, oppure potrebbe essere un patto con il diavolo. Non è ancora chiaro cosa pretenderà il governo siriano in cambio della collaborazione militare — e prima o poi anche gli Stati Uniti si accorgeranno che questo non è un fronte che possono ignorare. (Middle East Eye)

Coronamento della sua rielezione forzata, il primo ministro giapponese Shinzo Abe sembra pronto a procedere con la riforma costituzionale per sopprimere l’articolo 9, che obbliga il paese al “pacifismo.” (Hankyoreh)

Per celebrare il Presidents’ Day, festa nazionale statunitense assolutamente non assurda, un gruppo di 170 ricercatori della American Political Science Association hanno valutato il lavoro di tutti e 45 i presidenti statunitensi — e Donald Trump è arrivato per ultimo. (the New York Times)

Dopo due anni di fortissime tensioni anche Mitt Romney ha deciso che la dignità non serve, e, candidato senatore in Utah, ha accettato volentieri l’endorsement del presidente che fino a ieri criticava apertamente. (Splinter News)

Cosa ne pensa il presidente sudcoreano Moon del lento processo di distensione con il Nord della penisola, pieno di tentennamenti e difficoltà? In pratica, “chi va piano va sano e va lontano.” (Hankyoreh)

L’amministrazione di Washington D.C. ha dato il permesso a Elon Musk di scavare i suoi tunnel sotto la città. Non è ancora chiaro se per hobby o per costruire l’Hyperloop. (Gizmodo)

Internet

Il documento con cui il procuratore speciale Mueller ha accusato i 13 organizzatori della rete di troll e bot russi mostra uno spaccato orribile dei social network statunitensi. Particolarmente preoccupante: i fenomeni di tribalizzazione che avvengono attraverso i Gruppi di Facebook, funzionalità su cui l’azienda si è completamente buttata in seguito alle critiche dello scorso anno, e che rischia di essere una soluzione peggiore del problema. (the Verge)

Ma l’azienda sembra istituzionalmente incapace di affrontare il problema. Citiamo direttamente Kevin Roose, che commentando i tweet di Rob Goldman, vicepresidente degli ads su Facebook, di cui vi abbiamo parlato l’altro ieri, scrive:

Facebook crede ancora di essere una banca che è stata rapinata, invece dell’architetto che ha disegnato una banca — senza casseforti e senza allarmi, o lucchetti alle porte.” (the New York Times)

Italia

Alla Casa del Popolo di Bologna è stato praticato il rito pagano iniziatico che segna l’ufficiale metamorfosi di Pier Ferdinando Casini in un candidato del primo partito di centrosinistra del paese. (il manifesto)

Andrea Rinaldi intervista per il Corriere il ministro dello Sviluppo Calenda, che in questo momento sembra la persona più in campagna elettorale di tutte. (Corriere della Sera)

Ma tutti gli scenari di larghe intese danno Gentiloni come largo favorito. E il presidente del Consiglio si dice “Pronto a compiere il suo dovere.” (la Repubblica, dietro paywall)

Roghi di rifiuti

Ieri pomeriggio a Pioltello (Milano) è scoppiato un incendio in un deposito di scarti ferrosi. Data la natura pericolosa dei materiali bruciati è intervenuto il reparto NBCR dei vigili del fuoco. (Milano Today)

Milano

La qualità dell’aria è di nuovo pessima.

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(Dati Arpa Lombardia)

Cult

L’azienda produttrice di chitarre Gibson è a rischio bancarotta, mentre l’amministratore delegato Henry Juszkiewicz cerca di trovare alternative per sanare un gigantesco debito aziendale. (CNBC)

Qualcuno ha rubato un pollice da una statua cinese millenaria esposta a Philadelphia — e le autorità cinesi non sono particolarmente entusiaste della cosa. (BBC News)

La dura vita delle donne siriane che vogliono metter su famiglia, costrette prima dalla crisi e poi dalla guerra nel cercare appuntamenti online. Video reportage fondamentale di Katia Lopez-Hodoyan. (Al Jazeera)

La cellulite non ha mai ucciso nessuno — ma preferiremmo non averla lo stesso. Julissa Treviño ha chiesto agli esperti tutta la verità sulla cellulite. (Man Repeller)

Ambiente

In Germania sono talmente preoccupati per la scarsa qualità dell’aria che il governo sta pensando di disincentivare l’utilizzo dell’automobile rendendo gratuiti i trasporti pubblici. (the Guardian)

A proposito, vediamo come sta andando la qualità dell’aria in Italia.

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(Dati Università di Pisa)

Bene ma non benissimo, soprattutto nel Lazio e in Lombardia, dove fino a qualche giorno fa i valori di particolato erano ancora oltre i limiti di legge.

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Gif di Paul Robertson

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