Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

È successo davvero.

Il tour asiatico del presidente degli Stati Uniti è iniziato col piede giusto: quello con cui si minaccia Cina e Corea del Nord di non tentare di attaccare il Giappone, “una nazione di guerrieri.” (the Japan Times)

(Come dicevamo ieri, la “nazione di guerrieri” non può per Costituzione nemmeno avere un vero e proprio esercito, e chiama quel poco di personale che ha ora “Forze di autodifesa”.) (the Economist)

Intanto il Pentagono giocando a Risiko è arrivato alla conclusione che per mettere in sicurezza i centri nucleari della Corea del Nord servirà un’operazione boots on the ground. (the Washington Post)

Ma come, questo viaggio non doveva soprattutto rinsaldare i rapporti con i leader dell’Oriente, in particolare il cinese Xi? Come dice H.R. McMaster, “Il presidente non è noto per moderare i propri toni — non ci avete fatto caso?” (the New York Times)

Mondo

Il tifone Damrey ha colpito il Vietnam con assurda violenza, causando per ora 15 morti e distruggendo innumerevoli case e coltivazioni. (the Guardian)

Il primo ministro libanese Saad al-Hariri ha annunciato le proprie dimissioni perché teme sia in atto un complotto per assassinarlo. Durante l’annuncio, registrato dall’Arabia Saudita, non ha esitato a sottintendere che il pericolo sia causato da operazioni finanziate dall’Iran attraverso Hezbollah. (BBC)

Intanto, in Arabia Saudita, un blitz anticorruzione ha portato all’arresto di 14 principi, ministri, e miliardari, tra cui il principe Miteb bin Abdullah, responsabile della Guardia nazionale, Ibrahim Al-Assaf e Adel Faqih, ministri dell’Interno e all’Economia, e il miliardario Waleed Bin Talal. (CNBC)

L’arresto di Bin Talal in particolare avrà conseguenze mondiali. Il principe saudita possiede una parte piuttosto ingente di Twitter, 21st Century Fox, Lyft e del gruppo bancario Citigroup. (the New York Times)

Peter Pilz, personalità della sinistra radicale austriaca, è stato accusato di molestie sessuali. In risposta il politico, recentemente rieletto alla guida di un proprio partito personale, la Pilz List, ha annunciato che rinuncerà al proprio posto in parlamento. (Reuters)

Un allarme bomba è rientrato a Berlino quando la polizia ha scoperto che quella ritrovata non era una vecchia bomba della Seconda guerra mondiale ma un grosso grosso zucchino. (Newsday)

Italia

Oggi si vota in Sicilia. Un bigino di video con tutti i candidati e le loro promesse. (Corriere della Sera)

Lo spoglio non inizierà subito, ma solo la mattina dopo la chiusura dei seggi. Una peculiarità che secondo molti faciliterebbe i brogli, soprattutto sotto pressione nel caso gli exit poll delineassero un testa a testa. (la Repubblica)

Il ministero dei Beni Culturali ha lanciato l’Atlante digitale dei cammini, una guida online a sentieri e percorsi ai confini dei più tradizionali percorsi turistici. (via il Sole 24Ore)

Giancarlo Tullani, il cognato di Fini in fuga dalla legge dallo scorso marzo per i propri rapporti con “il re delle slot” Francesco Corallo, è stato arrestato. Ovviamente era a Dubai. (la Repubblica)

Cult

Grazie a Emily Wilson finalmente c’è una bella traduzione moderna dell’Odissea in inglese. (Boing Boing)

La “guerra contro la droga” del Regno Unito è soprattutto una guerra razzista: lo racconta il museo temporaneo della Politica sulle droghe, dell’organizzazione inglese Release. (Dazed)

Ambiente

Il 2017 è l’anno più secco degli ultimi due secoli, che ha causato un grave allarme siccità in Italia. (Lifegate)

Lunedì comincia la 23esima COP sui cambiamenti climatici a Bonn. Ieri 25.000 attivisti hanno marciato per le strade della città. (DW)

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