La California è uno degli stati più verdi degli USA. Il carburante costa caro a causa delle pesanti tasse ambientali introdotte da qualche anno, e l’energia verde è favorita in vari modi dal Governo. Non proprio il posto ideale per investire, se si è una grande ditta petrolifera.

Eppure, secondo l’agenzia di stampa Reuters, la Chevron starebbe pensando di stanziare un miliardo di dollari per il rinnovamento di una vecchia raffineria a Nord-Est di San Francisco. Stando a quanto riporta l’agenzia, la Chevron “pensa che in California farà una fortuna” giocando sui dolori delle altre compagnie petrolifere, che sarebbero destinate inevitabilmente a perire in non troppo tempo in un mercato verde come quello californiano. La California oggi ha sul suo suolo la metà delle raffinerie rispetto agli anni ‘80 e, anche se il Governatore Jerry Brown vuole portare la California a produrre la metà della propria energia da fonti rinnovabili, la situazione potrebbe in effetti presentare alcuni margini di guadagno per un’azienda petrolifera.

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Il governatore Jerry Brown

“Essere un raffinatore in California è difficile ma può essere lucrativo: è un mercato isolato, e questo fatto protegge i tuoi margini di guadagno,” ha dichiarato alla Reuters il consulente petrolifero John Auers. Ad esempio, la benzina prodotta nel vicino Stato di Washington non può essere venduta in California. Molto difficilmente in un mercato simile ci sarà spazio per nuova concorrenza. Inoltre, alcune ditte petrolifere mostrano già segni di cedimento. Ad esempio, l’anno scorso a febbraio, una raffineria californiana della Exxon Mobil è esplosa, mettendo al tempo stesso in crisi l’azienda rivale della Chevron e alzando notevolmente il prezzo della benzina nello Stato.

I prezzi alla pompa in California sono i più alti fra tutti gli Stati contigui, per via della serie di normative verdi che il Governo sta promuovendo. Tra l’altro, prima dell’estate, la carica californiana assimilabile a un Pubblico Ministero aveva aperto un’inchiesta sulla presunta manipolazione dei prezzi del carburante da parte della Chevron e delle altre aziende petrolifere. Le ditte hanno respinto le accuse, ma la Chevron ha dichiarato che collaborerà alle indagini.

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