Dopo mesi di silenzio sull’emergenza razzismo in Italia, prima come politico di estrema destra e ora come ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini si è finalmente espresso sulla deriva violenta di queste settimane — direttamente causata dalla propaganda d’odio della sua parte politica — solo per dire che “l’allarme razzismo è un’invenzione della sinistra.”

La realtà sembra avere un’opinione diversa.

È impossibile non identificare l’attentato di Macerata dello scorso 3 febbraio come campanello d’allarme. Quel giorno Marco Traini, armato di pistola e tricolore, aveva aperto il fuoco verso alcuni membri della comunità nigeriana locale, ferendo 6 persone. Malgrado il tentativo di risposta da parte di società civile e politica, è chiaro che si tratta di un evento spartiacque, che ha normalizzato la violenza verso gli stranieri in Italia — un fenomeno reso ulteriormente pericoloso dalla vicinanza dello stesso ministro dell’Interno con la lobby della vendita di armi da fuoco: il diffuso uso di armi ad aria compressa lascia intravedere scenari molto cupi nel caso di semplificazione dell’iter per il possesso (e l’uso) delle armi da fuoco.

Intimidazioni, atti di violenza o discriminazioni: che la crescita del fenomeno fosse allarmante è stato evidente durante tutta la campagna elettorale, che ha visto uno sdoganamento del linguaggio d’odio a tutti i livelli del dibattito pubblico. Soltanto nei primi tre mesi dell’anno, l’associazione Lunaria ha documentato in un dossier 169 casi di razzismo e discriminazione in tutta Italia.

Di fronte all’escalation delle ultime settimane, il pericolo principale è la normalizzazione, che va di pari passo con la negazione sistematica del movente razziale. Dallo “squilibrio” di Luca Traini al “tiro al piccione,” c’è sempre una scusa che permette di parlare di “casi isolati.” Spesso la normalizzazione si nasconde tra le pieghe del linguaggio dei media, che negli ultimi anni hanno significativamente contribuito ad alimentare il clima tossico di cui oggi vediamo gli effetti.

Contro il rischio di banalizzare quanto sta avvenendo, è necessario innanzitutto mantenere viva l’attenzione, impedire che le notizie delle aggressioni e delle intimidazioni scivolino in fondo all’agenda mediatica, tra le pagine della cronaca locale. Questa di seguito vuole essere quindi una lista costantemente aggiornata di tutte le violenze registrate dalla stampa a partire dalle elezioni del 4 marzo — pur nella consapevolezza che il problema risalga molto più indietro nel tempo.

(ultimo aggiornamento, 3 agosto 2018)


Agosto

3/08/18, Napoli: Cisse’ Elhadji Diebel, venditore ambulante senegalese di 22 anni, è ferito alla gamba da colpi di pistola esplosi da sconosciuti che gli si sono avvicinati in scooter.

3/08/18, Vicofaro (Pistoia): il parroco don Massimo Biancalani denuncia spari nella notte contro uno degli ospiti della sua parrocchia, al grido di “negri di merda.”

Luglio

30/07/18, Roseto (Teramo): Ibrahima Diop, italo-senegalese di 39 anni, viene insultato dall’impiegato di un ufficio della Asl: “Vattene, questo non è l’ufficio del veterinario.”

29/07/18, Moncalieri: Daisy Osakue, la campionessa italiana di lancio del disco di origine nigeriana, è stata avvicinata da un’auto e colpita in volto dal lancio di un uovo.

29/07/18, Aprilia (Latina): due uomini di 40 anni hanno inseguito, malmenato e ucciso un marocchino di 43 anni, sospettato di voler compiere un furto.

29/07/18, Catania: cinque migranti, nonostante avessero il biglietto, vengono lasciati a terra da un autobus di linea.

28/07/18, Napoli: un nigeriano di 29 anni è stato aggredito e malmenato da due pescivendoli, davanti al cui negozio chiedeva l’elemosina.

27/07/18, San Cipriano D’Aversa (Caserta): un richiedente asilo della Guinea è stato colpito al volto con una pistola ad aria compressa da due ragazzi in moto.

27/07/18, Cassola (Vicenza): un operaio di origine capoverdiana è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco mentre lavorava su un ponteggio. L’autore della violenza si è giustificato dicendo che stava mirando, con un fucile, a un piccione.

26/07/18, Partinico (Palermo): un diciannovenne senegalese, richiedente asilo, è stato picchiato e insultato da un uomo di trent’anni.

24/07/18, Milano: un uomo di 41 anni originario dello Sri Lanka è stato aggredito da un uomo italiano che pretendeva parlasse in italiano, minacciandolo con una lama. Nella colluttazione l’italiano ha spezzato un braccio al cingalese.

24/07/18, Milano: Massimiliano Codoro, candidato non eletto con la Lega, ha minacciato con una pistola uno straniero che avrebbe avvicinato la compagna e la figlia.

17/07/18, Roma: una bambina rom di un anno ferita alla schiena da un colpo ad aria compressa.

11/07/18, Latina: spari con una pistola ad aria compressa contro un gruppo di nigeriani alla fermata dell’autobus, due feriti.

2/07 – 5/07/18, Forlì: un uomo e una donna (di origine rispettivamente ivoriana e nigeriana) feriti per strada con una pistola a pallini.

Giugno

20/06/18, Napoli: uno chef maliano richiedente asilo è stato ferito a Napoli, colpito con piombini esplosi da un fucile ad aria compressa. “Sparavano e ridevano,” ha raccontato alla polizia.

12/06/18, Sulmona: due uomini armati di coltello hanno fatto irruzione in un centro di accoglienza. Un richiedente asilo è stato aggredito e ferito.

11/06/18, Caserta: due ragazzi del Mali richiedenti asilo vengono avvicinati da tre giovani italiani, che gli sparano con una pistola ad aria compressa, al grido “Salvini, Salvini.”

02/06/18, Ex Fornace (Vibo Valentia): Soumaila Sacko, attivista sindacale Usb, è ucciso nella notte. Altri due migranti sono feriti nello stesso attacco.

Maggio

19/05/18, Appiano (Bolzano): una bomba carta è stata fatta esplodere davanti al centro di accoglienza per richiedenti asilo di Appiano. A fianco all’esplosione è stata lasciata una tavola di legno con una svastica nazista e una croce celtica.

Aprile

09/04/18, San Lorenzo (Trento): incendiata la porta di un B&B che avrebbe dovuto ospitare alcuni profughi.

Marzo

13/03/18, Perugia: due studenti cinesi sono pestati e insultati da un gruppo di ragazzi italiani nel centro della città.

5/03/18, Firenze: Idy Diene, senegalese di 54 anni, viene ucciso a colpi di pistola dal pensionato Roberto Pirrone, che dichiara di aver voluto uccidere qualcuno “a caso.”

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