Il paese vuoto

Il nuovo rapporto Istat sulla demografia inquadra la grande fuga dei giovani italiani all’estero. Tra le altre notizie: la condanna di Marine Le Pen, i lavoratori della GKN sono di nuovo sotto attacco, e l’espansione all’estero di una startup cinese che vuole competere con Starlink

Il paese vuoto
Foto: Stefano Colombo, 2020

L’Istat ha pubblicato un nuovo rapporto sulla demografia italiana, certificando che nel 2023 le nascite nel paese sono ulteriormente diminuite, arrivando a 1,18 figli per donna nel 2024 — il dato più basso di tutte le serie storiche del 1861. Mentre la stampa mainstream si concentra sull’allarme per il cosiddetto “inverno demografico,” sono almeno ugualmente allarmanti quelli sull’emigrazione degli italiani all’estero, con 191 mila cittadini espatriati nel 2024, con un aumento del 36,5% sull’anno precedente. I nuovi cittadini stranieri residenti in Italia sono invece 217 mila in aumento di 3 mila unità sull’anno precedente. La popolazione diminuisce ancora di 37 mila persone rispetto al 2023, arrivando a 58 milioni e 934 mila individui — ma anche questo dato nasconde un problema più complesso e grave: il calo infatti è concentrato praticamente solo nelle regioni del mezzogiorno. Addirittura al nord la popolazione aumenta dell’1,6 per mille, mentre al sud scende del 3,8 per mille in media, con punte di +3,1 per mille in Emilia-Romagna e -6,3 per mille in Basilicata. (Rai News)