Le stragi della id al–fitr
Le IDF hanno condotto una serie di bombardamenti, uccidendo piú di 76 persone, mentre Netanyahu parla apertamente di pulizia etnica. Tra le altre notizie: i debiti segreti di Guido Crosetto, l’FBI ha fatto sparire un docente dell’Università dell’Indiana, e Apple lavora a un dottore IA

I mediatori di Egitto e Qatar ancora fino a pochi giorni fa speravano di arrivare a una tregua temporanea per la id al–fitr, la festività che segna la fine del mese del Ramadan. È successo l’esatto contrario: l’aviazione israeliana ha condotto attacchi particolarmente violenti sulla Striscia di Gaza — mentre scriviamo l’aggiornamento più recente è quello di Middle East Eye, che riporta un totale di almeno 76 persone uccise in un giorno solo. In un attacco su Khan Yunis sono stati uccisi tutti i membri di una famiglia, che vivevano insieme in una tenda. Gli attacchi fanno parte dei rinnovati bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, che in questi giorni si stanno concentrando su zone densamente abitate, come denunciato anche da Tom Fletcher, il sottosegretario generale ONU all’OCHA, l’ufficio delle Nazioni Unite agli affari umanitari. Nel frattempo, l’esercito statunitense ha condotto una serie di attacchi aerei contro la capitale yemenita di Sanaa. Non è ancora noto quante persone siano uccise nell’attacco, ma il ministero della Salute locale ha dichiarato che la maggior parte delle vittime sono civili — finora è stato ritrovato un corpo esanime, e ci sono 5 feriti. (Middle East Eye / X / OCHA / Anadolu)