Cosa fanno Ucraina e Unione europea senza gli Stati Uniti?
L’Unione europea reagisce alla rottura tra Washington e Kyiv, ma la politica europea è in pausa almeno fino a dopo le elezioni tedesche. Tra le altre notizie: la Knesset lavora a una legge contro la CPI, la condanna per Andrea Delmastro, e i brand comprano pubblicità su X per paura di Elon Musk

La rottura — definitiva? — di Washington con Kyiv ha lasciato i leader dei paesi di mezzo in stato di agitazione: nelle scorse ore ministri e capi di governo dei paesi europei hanno espresso il proprio sostegno a Zelenskyj, che Trump ha accusato di essere un “comico di poco successo,” e, soprattutto, un “dittatore.” Keir Starmer ha sottolineato che Zelenskyj è stato “eletto democraticamente,” e ha preso le difese della decisione di rimandare le elezioni, una soluzione che ritiene essere “perfettamente ragionevole,” ricordando come sia stato fatto anche nel Regno Unito durante la Seconda guerra mondiale — forse non il paragone più felice, considerato come finirono per Churchill le elezioni del 1945. Scholz ha dichiarato che definire Zelenskyj un dittatore è “semplicemente sbagliato e pericoloso,” mentre la ministra degli Esteri Baerbock ha parlato di una dichiarazione “assurda”: “Chi guarda al mondo reale invece di sparare i tweet, allora sapete chi in Europa deve vivere in condizioni di dittatura: le persone in Russia, le persone in Bielorussia.” Anche Merz ha attaccato Trump, dicendo che il presidente si era prodotto nel “classico rovesciamento dei ruoli di carnefice e vittima.” (Euronews)