fbpx
 

Le conseguenze del terrorismo internazionale statunitense

https://thesubmarine.it/wp-content/uploads/2020/01/ENW0SBfXUAEPuLW.jpg

in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Vi siete già iscritti al nostro canale Telegram? E alla nostra nuova newsletter settimanale gratuita?

Un altro attacco aereo su Baghdad ha colpito un convoglio delle Forze di mobilitazione popolare. Secondo fonti delle PMF sarebbe stata colpita una vettura che trasportava personale medico. Nonostante la stampa stia attribuendo l’attacco agli Stati Uniti, in questo momento l’unica dichiarazione a riguardo è del portavoce Caggins dell’operazione militare statunitense contro l’ISIS, che nega il coinvolgimento della coalizione in questo specifico attacco. (the Guardian / Reuters / la Repubblica)

Intanto, in un’intervista con CNN, l’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite Majid Takht Ravanchi ha dichiarato che “la risposta a un’azione militare è un’azione militare,” ma che “da parte di chi, quando, dove, lo sa solo il futuro.” (CNN)

Il Pentagono ha annunciato l’invio di nuove truppe in Iraq, Kuwait e altre parti del Medio Oriente, per un impegno totale di 3500 altri soldati, per aiutare a mantenere la sicurezza degli avamposti statunitensi, in caso di risposte iraniane all’omicidio di Suleimani. (CNBC)

La risposta dovrà essere, in ogni caso, asimmetrica — perché l’Iran stesso sa di non poter reggere un confronto militare diretto con gli Stati Uniti. Per questo, l’aumento delle tensioni tra Teheran e Washington rischia di scaricarsi fortemente sull’Iraq, già profondamente scosso dal movimento di protesta di questi mesi, peraltro profondamente anti–iraniano, e dalla sua repressione violenta. Non è un caso che nel corso della giornata di ieri tutte le figure più in vista della politica irachena — il Grande Ayatollah al–Sistani, il Primo ministro Adel Abdul Mahdi, il presidente Barham Salih — abbiano ovviamente condannato l’attacco, ma hanno anche invitato la cittadinanza alla calma. Non è ancora chiaro se il parlamento iracheno voterà per chiedere la rimozione dello stanziamento di truppe statunitensi nel paese, attualmente di circa 5000 soldati. (Al–Monitor)

Migliaia di persone sono scese in strada in Iran per protestare contro gli Stati Uniti. Lo scorso novembre anche l’Iran era stato interessato da proteste antigovernative di matrice simile a quelle che stiamo vendendo in Iraq e molti altri stati — l’azione di Trump ha probabilmente azzerato le possibilità che il movimento provi a riorganizzarsi nelle prossime settimane. (the Guardian)

Negli Stati Uniti si sono tenute a New York e a Portland due mobilitazioni per chiedere all’amministrazione Trump di non iniziare una guerra contro l’Iran. A New York la manifestazione si è raccolta sotto casa del capo della minoranza al Senato Chuck Schumer. (Twitter / Oregon Live)

Ma l’uccisione di Suleimani, per altro, è un atto legale, nel contesto internazionale? Secondo Agnes Callamard, difficilmente. In un lungo thread su Twitter la relatrice speciale all’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani spiega che al di fuori di un contesto di aperte ostilità, l’uso di forza letale è legale soltanto nel caso sia necessario per impedire una minaccia imminente a vite umane. Dire che una persona è stata coinvolta in attacchi “terroristici,” in passato, non è una ragione sufficiente. (Twitter)

In Italia, invece, le reazioni politiche sono rimaste nei canoni del (tragi)comico:

  • Salvini in un post su Facebook si è lanciato in una piena esaltazione di Trump, da ringraziare per aver eliminato “uno degli uomini più pericolosi e spiegati al mondo, un terrorista islamico,” per altro facendo arrabbiare non pochi dei propri sostenitori, frammentati tra vago supporto all’Iran e vago pacifismo.
  • Meloni, con ore di ritardo, ha pubblicato un post in cui ha condannato l’assalto all’ambasciata statunitense, senza nessun riferimento all’atto di guerra statunitense se non un vago “una escalation delle tensioni (…) non è nell’interesse dell’Italia perché rischia di acuire il problema immigrazione.” Per fortuna subito dopo è potuta tornare a parlare delle cose che le interessano davvero, come il compleanno di Tolkien.
  • Alessandro Di Battista ha scritto un commento retorico in sostegno all’Iran in cui condanna l’attacco anche perché “è un raid vigliacco perché i droni sono vigliacchi.” OK.

* * *

Vuoi ricevere Hello, World! tutte le mattine direttamente via email? Sostieni the Submarine e abbonati alla newsletter. In cambio, oltre alla tua rassegna stampa preferita direttamente in inbox, riceverai link e contenuti extra, e la nostra eterna gratitudine.

* * *

Mondo

Le proteste in India contro la riforma della legge sulla cittadinanza non si fermano. Più di 30 mila persone hanno protestato a Bangalore, più di 20 mila a Siliguri, e si sono tenute importanti manifestazioni anche a Chennai, Nuova Delhi e Guwahati. “La polizia sta cercando di colpire le proteste nel modo più violento possibile in una democrazia, ma non ci fermeremo” ha dichiarato un’attivista diciannovenne a AFP, “cercheremo di mantenere il movimento attivo finché la legge non sarà revocata.” Molti tra i manifestanti citano le proteste in Cile e Hong Kong come ispirazione. (Al–Araby Al–Jadeed)

Pedro Sánchez sarà di nuovo Primo ministro: dopo l’accordo siglato con Unidas Podemos, il leader socialista è riuscito a ottenere l’astensione del partito Sinistra Repubblicana di Catalogna (ERC) al voto di fiducia di questo fine settimana. La decisione è stata confermata ieri dal consiglio nazionale dell’ERC, che con i propri 13 astenuti garantirà alla coalizione di avere la maggioranza. In cambio, il partito indipendentista catalano, il cui leader Oriol Junqueras ricordiamo essere in prigione, ha ottenuto l’impegno da parte dei socialisti di aprire negoziati sulla situazione politica in Catalogna e discutere del futuro della regione. (El País)

Un uomo ha accoltellato diverse persone in un parco a Villejuif, in Francia, prima di essere ucciso con un colpo di pistola dalla polizia. In seguito alle ferite, una delle vittime dell’aggressione è morta in ospedale. In questo momento non ci sono indicazioni che l’assalitore fosse stato radicalizzato, hanno sottolineato le autorità. (France 24)

L’impiegato di una compagnia aerea privata turca avrebbe agito autonomamente per aiutare l’ex ad di Nissan Carlos Ghosn a scappare dal Giappone fino in Libano. (BBC News)

Crisi climatica

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato l’intervento dell’esercito per aiutare a gestire l’emergenza degli incendi nel bush. Saranno impiegati 3000 soldati riservisti e la nave Adelaide, la più grande della marina australiana, per supportare l’evacuazione dei cittadini dalle zone costiere. (9news)

Intanto, nello stato del Victoria tre incendi si sono combinati in un unico incendio esteso per circa 6000 ettari: grande quanto Manhattan. (CNN)

Italia

Anche nel 2019 il Mediterraneo è stato teatro di una strage: sono 1.283 le persone morte cercando di raggiungere l’Europa, secondo i dati finali diffusi dall’Oim. Rispetto al 2019 le morti sono diminuite del 44%, ma resta un dato desolante, che oltretutto non tiene conto delle centinaia di persone morte senza lasciare traccia. Dal 2014 i morti sono stati in totale 19.164. (Fanpage)

Alarm Phone, invece, ha pubblicato la lista delle persone che hanno contattato l’Ong nel 2019 e che sono morte o scomparse prima di essere soccorse. (Alarm Phone)

Intanto, 94 persone sono sbarcate autonomamente nel giro di 24 ore in diversi punti delle coste sarde. Sarebbero tutti di nazionalità algerina, partiti dalla zona di Annaba — che dista circa 250 chilometri dalle coste meridionali della Sardegna. (l’Unione Sarda)

Altri due deputati del Movimento 5 Stelle — Nunzio Angiola e Gianluca Rospi — sono passati al Gruppo Misto. “È evidente che il mio dissenso non deriva da un mio personale cambiamento di opinioni, ma dalla presa d’atto che, chi più chi meno, i vertici del Movimento hanno preferito trincerarsi in una chiusura pregiudiziale nelle proprie granitiche convinzioni,” ha spiegato Angiola. Motivazioni simili quelle date da Rospi, secondo cui “non è più tollerabile una gestione verticistica e oligarchica del Gruppo parlamentare con il risultato che ristrette minoranze decidono per la maggioranza.” (Adnkronos)

Avete perso il conto? Ecco l’elenco di tutti i parlamentari che sono stati espulsi o hanno lasciato il M5S nel corso di questa legislatura (sono 24 in tutto). (la Repubblica)

Gianluigi Paragone sfrutta il momento di debolezza per rincarare la dose contro la leadership di Di Maio, definendola “logora” e debole. Di Maio, nel frattempo, è in vacanza a Madrid e non ha detto nulla neanche sulla crisi tra Iran e Stati Uniti (ricordiamo che è il ministro degli Esteri). (Adnkronos / Next Quotidiano)

Dopo l’Epifania, è attesa una nuova raffica di espulsioni, che dovrebbero essere decise in un “super summit” dei vertici del Movimento previsto per il 7 gennaio. Nel mirino ci sono 33 parlamentari in ritardo con le “restituzioni,” ma a rischiare concretamente l’espulsione sono “solo” in otto. (Corriere della Sera)

Nelle 30 pagine della sua memoria difensiva, come previsto, Salvini punta sul coinvolgimento dell’intero governo, in particolare della presidenza del Consiglio, nella decisione di tenere in ostaggio i 131 migranti a bordo della nave Gregoretti. Tra le prove ci sarebbero anche 7 email inviate dal ministero degli Esteri e da Palazzo Chigi, oltre alle dichiarazioni rilasciate all’epoca da Di Maio e da Bonafede, e l’analogia con il caso Diciotti. (HuffPost / Corriere della Sera)

Come ogni anno, possiamo dare un’occhiata alle dichiarazioni dei redditi dei politici, pubblicate sul sito ufficiale del Parlamento. Tra i dati salienti, si nota la crescita delle fortune del presidente Conte, che nel 2018 ha triplicato il proprio reddito rispetto al 2017. Berlusconi resta il più ricco, anche se perde un paio di milioni. (il Sole 24 Ore / Parlamento.it)

Gif di QuickBooks

Milano

Il livello di polveri sottili è oltre i limiti da 6 giorni in città: da ieri, di conseguenza, sono entrate in vigore le prime timide misure per limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti. (Milano Today)

Questioni di genere

I membri dell’American Dialect Society hanno scelto la propria parola del decennio: è il pronome “they,” usato come gender neutral al singolare. Sulla stessa linea la scelta della parola dell’anno, caduta non su una parola singola ma sull’espressione “(my) pronouns,” per indicare l’abitudine sempre più diffusa a specificare i pronomi che si vuole adottare per se stessi. Curiosità: tra le nomination c’era anche “OK Boomer.” (the Guardian)

Cult

Greta Thunberg — di cui, tra l’altro, ieri era il compleanno — ha cambiato il proprio nome su Twitter in “Sharon,” dopo che l’attrice Amanda Henderson, partecipando al quiz Celebrity Mastermind, ha risposto così alla domanda“Il libro Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza è una raccolta di discorsi pronunciati da un’attivista svedese che si batte contro i cambiamenti climatici. Qual è il suo nome?” (Indy 100)

Brian Kensinger è un illustratore molto seguito su Instagram, famoso, tra le altre cose, per i suoi mash-up tra Star Wars e Calvin & Hobbes. (Instagram / Fumettologica)

A proposito di Star Wars: no, smettete di riporre fiducia nell’esistenza di una “versione del regista” dell’Ascesa di Skywalker che abbia più senso. Non esiste :(. (Inverse)

* * *

Se ti piacciono Hello, World e the Submarine, ricorda di recensire la pagina su Facebook. A domani! 👋

Related

Se ti piace il nostro lavoro e vuoi sostenerci, abbonati alla newsletter di Hello, World!, la nostra rassegna stampa del mattino.

Se invece vuoi discutere con la redazione, ci trovi su Ogopogo, il nostro gruppo Facebook.

logo-footer
TESTATA REGISTRATA AL TRIBUNALE DI MILANO (N. 162 DEL 11/05/2017)

Resta nel nostro radar.

Segui the Submarine su Instagram e Twitter,
iscriviti al nostro canale Telegram
o alla nostra newsletter settimanale gratuita.

Share via

 

Ti piace il nostro lavoro? Sostienici!

Abbonati alla newsletter

di Hello, World!

 

Ogni mattina, una rassegna di link da leggere, vedere e ascoltare, direttamente nella tua inbox.