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Cosa dobbiamo aspettarci dopo l’uccisione di Qassem Suleimani

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in copertina, foto CC Erfan Kouchari via Tasnim News Agency

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Trump ha ordinato un attacco drone all’aeroporto internazionale di Baghdad, che ha colpito un convoglio con a bordo diversi ufficiali di milizie irachene, ma anche Qassem Suleimani, il maggior generale comandante della Forza Quds, l’unità responsabile delle operazioni all’estero delle Guardie rivoluzionarie iraniane. Suleimani è stato responsabile della quasi totalità delle operazioni militari e di intelligence iraniane negli ultimi vent’anni. La sua uccisione porta le tensioni tra Teheran e Washington a un livello senza precedenti. (the New York Times)

Ali Khamenei ha annunciato che “una severa vendetta attende i criminali” responsabili dell’attacco, e ha annunciato tre giorni di lutto in onore di Suleimani. Secondo il ministro degli Esteri iraniano Zarif si è trattato di “un atto di terrorismo internazionale.” (Middle East Eye)

Nell’attacco è stato ucciso anche Abu Mahdi al-Muhandis, vicecomandante delle Forze di Mobilitazione Popolare e strettamente legato all’Iran. (Reuters)

Una risposta iraniana è inevitabile, ma difficilmente prenderà la forma di un attacco diretto: l’Iran ha da tempo accettato di non avere la forza militare sufficiente per sostenerlo. Quello che possiamo aspettarci, scrive Daniel Byman, è un’intensificazione delle operazioni in supporto agli avversari degli Stati Uniti, in Siria e in Afghanistan. La domanda, quindi, è se l’amministrazione Trump è preparata ad affrontare la risposta alla propria escalation. (Vox)

Gli Stati Uniti, ovviamente, negano del tutto che si tratti di un’escalation: un funzionario del dipartimento di Stato ha dichiarato a Jack Detsch che “Soleimani stava progettando molti attacchi, non volevamo semplicemente aumentare la tensione.” L’amministrazione, tuttavia, non ha saputo dare giustificazioni ufficiali all’attacco drone. Sono molti, non solo tra i democratici, che temono l’esercito statunitense non sia preparato alla risposta iraniana. “Stiamo per scoprire quanto siamo vulnerabili in Medio Oriente.” (Al Monitor)

È impossibile sottostimare il ruolo di Qassem Suleimani: come capo della Forza Quds è stato responsabile di tutte le operazioni militari iraniane nella regione. Una figura spirituale ed estremamente carismatica, Suleimani non era un semplice comandante militare, ma un vero punto di riferimento all’interno dell’Iran. Un suo profilo firmato da Jane Corbin, giornalista BBC che ha seguito da vicino la sua carriera. (Middle East Eye, 14/03/19)

Trump ha commentato la notizia su Twitter postando una bandiera statunitense a bassa risoluzione.

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Mondo

Dopo una pausa per rispettare il Santo Natale, gli estremisti religiosi del partito repubblicano statunitense tornano all’attacco del diritto all’aborto: più di 200 membri del Congresso — 39 senatori e 168 parlamentari — hanno firmato un brief per la Corte suprema in cui chiedono di “riconsiderare” la propria decisione sul caso Roe v. Wade del 1973, che ha reso legale l’interruzione di gravidanza in tutto il paese. (CNN)

Il parlamento turco ha approvato la legge che contiene le disposizioni in materia dell’intervento militare in Libia in sostegno del governo di Tripoli. Durante la discussione non sono emersi nuovi dettagli sulla più importante incognita rimasta sull’operazione: il numero delle truppe che saranno inviate da Ankara. Secondo il vicepresidente Fuat Oktay, tuttavia, il voto in parlamento costituisce un “segnale politico” di dissuasione nei confronti delle milizie di Haftar. (Al–Araby Al–Jadeed)

Il movimento di protesta iracheno ha “disconosciuto” le manifestazioni pro–Iran che hanno travolto l’ambasciata statunitense a Baghdad. Molti attivisti hanno anche denunciato i “due pesi e le due misure” con cui sono state gestite le proteste di martedì: non c’è stato praticamente nessun intervento militare, quando invece la repressione contro le proteste anti–governative è stata violentissima, con almeno 460 morti e 25 mila feriti. (Al Jazeera)

Il Primo ministro algerino Abdelaziz Djerad ha nominato la propria squadra di governo, confermando le critiche sollevate dal movimento di protesta nelle scorse settimane: c’è una sostanziale continuità — politica, ma anche letteralmente dei ministri del governo — con la precedente amministrazione guidata dal presidente Bouteflika, scalzato proprio dalle proteste lo scorso aprile. (France 24)

La destra tedesca ha tratto un sospiro di sollievo collettivo: un episodio di violenza scoppiato in seguito a cariche della polizia la notte della vigilia di Natale a Lipsia — manifestanti di sinistra hanno usato fuochi d’artificio contro i militari — ha portato nel dibattito nazionale la presupposta emergenza della “violenza degli estremisti di sinistra.” (DW)

Crisi climatica

Incendi in Australia. Decine di migliaia di persone sono state fatte evacuare dalle zone più a rischio nel Nuovo Galles del Sud. Nel Victoria è stato dichiarato lo “stato di calamità naturale.” Intanto, cresce sempre più forte lo scontento nei confronti del Primo ministro Scott Morrison per la sua non–gestione dell’emergenza ambientale. (the Guardian)

Mentre il bilancio dei morti causati dalle alluvioni è salito ad almeno 40 persone, le autorità indonesiane proveranno oggi a condurre delle operazioni di “cloud seeding,” o “inseminazione delle nuvole,” per far piovere prima che una nuova perturbazione raggiunga la capitale Jakarta. La pratica è già stata adottata altre volte in Indonesia, a quanto pare con successo. (Channel News Asia)

In Zambia più di due milioni di persone hanno bisogno urgente di aiuti alimentari: il paese è devastato dalla carestia, dovuta a una siccità senza precedenti — che, secondo gli esperti, è causata dai cambiamenti climatici. In alcune aree dell’Africa Meridionale le temperature aumenteranno il doppio della media globale. (BBC News / video)

Italia

Nel Movimento 5 Stelle continuano le rese dei conti incrociate in seguito all’abbandono di Fioramonti e all’espulsione di Paragone: i retroscena dipingono un Di Maio furioso con Di Battista, reo di aver difeso Paragone e di fare “attivismo a giorni alterni.” (HuffPost / Giornalettismo)

L’impressione è quella di un tutti contro tutti, una situazione di anarchia generale, con il rischio — addirittura — di una scissione. Ma Di Maio sarebbe forte dell’appoggio di Beppe Grillo e Davide Casaleggio, e sta preparando una nuova valanga di espulsioni ai danni dei membri del Movimento che definisce “zavorre” (intendendo chi non ha restituito parte delle indennità parlamentari.) (la Repubblica dietro paywall / Corriere della Sera)

[Nella puntata di TRAPPIST in uscita oggi parleremo proprio della guerra intestina nel Movimento 5 Stelle, abbonati su Spotify per non perdertela, e recuperare le puntate arretrate.]

Salvini ha presentato la propria memoria difensiva sul caso Gregoretti, in vista della decisione della giunta sulle autorizzazioni a procedere, attesa per il 20 gennaio. La strategia dell’ex ministro consiste nel sostenere la compartecipazione del presidente del Consiglio e degli altri ministri competenti alla decisione di tenere in ostaggio i 131 migranti — a conferma di ciò, ci sarebbero “interlocuzioni scritte” tra i vari uffici ministeriali, e il fatto che non sia arrivato da Palazzo Chigi nessun ordine contrario. (la Repubblica)

Una donna ha denunciato di essere stata aggredita e violentata in strada a Udine, durante la notte di Capodanno. (ANSA)

È crollato un pezzo di marmo dal soffitto dell’ingresso dei musei vaticani: nessuno è rimasto ferito, ma una turista statunitense, sopravvissuta all’11 settembre, è stata colta da un malore. (Adnkronos)

Milano

All’alba di ieri, con cinque camionette della polizia e un cordone di agenti in tenuta antisommossa a tenere lontani i contestatori, sono iniziate le operazioni di taglio degli alberi del campus di via Bassini, per fare spazio a nuovi edifici del Politecnico. L’abbattimento degli alberi era stato “messo in pausa” a inizio dicembre in seguito alle proteste, ma evidentemente il Comune e il Politecnico hanno deciso di andare avanti di testa propria, senza ascoltare i residenti del quartiere. Anche nella maggioranza, però, c’è qualche voce contraria — come il consigliere comunale del Pd Carlo Monguzzi, che ha definito il fatto “una vergogna.” (Milano Today)

Cult

Guarda dieci foto di Pompei in bianco e nero realizzate dal fotografo giapponese Kenro Izu per il progetto Requiem for Pompei, in mostra fino al 13 aprile alla Fondazione Modena Arti Visive. Le immagini intendono essere “veicoli per comunicare con il passato e riflettere sulle possibili catastrofi ambientali che potrebbero mettere fine alla civiltà contemporanea.” (Internazionale)

Nel 2019, Donald Trump ha twittato quasi il doppio rispetto all’anno precedente: 7700 tweet contro 3600. Il record è stato il 12 dicembre, il giorno in cui doveva tenersi l’approvazione dei titoli dell’impeachment al Comitato giudiziario, con 123 tweet in una sola giornata. (Gizmodo)

Per un nuovo capitolo di “assistenti domestici si comportano in modo inquietante”: Google Home ha disabilitato le proprie integrazioni con i dispositivi Xiaomi, quando un utente ha cominciato a ricevere immagini random delle case di estranei, tra cui persone addormentate e bambini in culla, cercando di connettere la propria camera Xiaomi a un Nest Hub di Google. (Android Police)

Gif di Product Hunt.

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