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Piazza Fontana, 50 anni dopo

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in copertina, foto via Twitter

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Milano ha chiesto ufficialmente “scusa e perdono” alla famiglia di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico accusato ingiustamente di responsabilità nella strage di piazza Fontana, e poi “misteriosamente” precipitato da una finestra della Questura di Milano. Il sindaco Sala ha piantato un albero commemorativo in piazzale Segesta, vicino alla casa in cui abitò Pinelli, con una targa che lo ricorda così: “Ferroviere, anarchico, partigiano. 18esima vittima innocente in seguito alla strage di Piazza Fontana.” (il manifesto)

L’iniziativa si aggiunge alle tante prese dal Comune per il 50esimo anniversario della strage: tre giorni fa, in Piazza Fontana, sono state svelate le 17 formelle con i nomi delle vittime, più una che chiarisce la responsabilità neofascista dell’attentato. Oggi alle 14:30 ci sarà un Consiglio Comunale straordinario presieduto dal Presidente Mattarella, alle 16 il tradizionale corteo organizzato dall’Associazione dei familiari delle vittime. Qui il programma completo delle commemorazioni ufficiali. (ANSA / Comune di Milano)

Alle 18:30 partirà da Piazza Cavour il corteo organizzato da Milano Antifascista Antirazzista Meticcia e Solidale, dall’Anpi e dalle altre sigle della sinistra di Milano e provincia. Alle 18, invece, da piazza Fontana partirà il corteo organizzato dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa: tre cortei distinti, come tutti gli anni, a riprova che la memoria della strage è ancora sentita profondamente dalla città, ma è tutto tranne che condivisa. (Evento Facebook / Ponte.noblogs)

“Anche senza entrare nella banca devastata dalla bomba, non ci voleva molto a capire che quella sera qualcosa era cambiato nella nostra vita.” In occasione dell’anniversario, la Repubblica ripropone un articolo scritto da Giorgio Bocca 10 anni fa. Sul giornale in edicola, invece, c’è un pezzo di Luigi Manconi, che parla della strage come “perdita dell’innocenza.”

Il cinquantennale è stato occasione per numerose iniziative editoriali: tra le tante, segnaliamo il ritorno in libreria delle memorie di Licia Pinelli, vedova di Giuseppe, raccolte nel 1982 dall’ex direttore di Radio Popolare — scomparso lo scorso settembre — Piero Scaramucci, e il nuovo libro-inchiesta di Guido Salvini, il giudice che ha guidato le indagini confluite nel terzo processo — quello che si è chiuso con la sentenza di Cassazione che riconosce la responsabilità di Ordine Nuovo, nel 2005. (ANSA)

Non solo libri: per Storytel Niccolò Porcelluzzi ha curato un podcast che si propone di spiegare la strage e gli anni di piombo “a chi non c’era,” raccogliendo numerose testimonianze. Ricca di testimonianze e approfondimenti è anche la trasmissione speciale a puntate curata da Lorenza Ghidini e Roberto Maggioni su Radio Popolare. (Io Donna / Radio Popolare)

Ma perché parlare ancora di piazza Fontana 50 anni dopo? E soprattutto come parlarne? È la domanda fondamentale che si pongono gli autori di una raccolta di saggi appena uscita per Mimesis, che indaga “l’uso pubblico della storia” nei decenni successivi alla strage, e le “narrazioni tossiche” che hanno inquinato la percezione dell’opinione pubblica da allora.

Mezzo secolo dopo, infatti, sono ancora moltissimi i luoghi comuni e i falsi miti attorno alla strage, a partire dall’idea che si tratti di uno dei grandi “misteri d’Italia.” In realtà, nonostante i depistaggi, le commissioni parlamentari finite in un nulla di fatto e i punti oscuri che ancora restano su quella vicenda, di Piazza Fontana ormai sappiamo quasi tutto, e si può dire che una verità storica — non sempre coincidente con quella giudiziaria — c’è.

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Mondo

Oggi si vota nel Regno Unito: nel corso delle ultime settimane il Labour ha chiuso lo scarto che lo separava dai Tories, che però restano in vantaggio — anche se ora potrebbero vincere con una maggioranza molto meno solida. Nei propri discorsi conclusivi della campagna elettorale, Corbyn ha chiesto agli elettori di “sconvolgere l’establishment,” mentre Johnson è tornato a fare promesse letteralmente irrealizzabili, dicendo che una sua vittoria si tradurrebbe nella chiusura di un accordo per la Brexit prima di Natale. (the Guardian)

È stata una campagna elettorale durissima, che deciderà effettivamente il futuro del paese. Un dato che inquadra bene la situazione: secondo una ricerca dell’organizzazione First Draft, realizzata esaminando tutti i messaggi elettorali pubblicati dai due partiti nei primi quattro giorni di dicembre, l’88% delle pubblicità dei Tories erano ingannevoli. Quante pubblicità del Labour contenevano distorsioni dei fatti? Lo 0%. (the Independent)

Ursula von der Leyen ha presentato il proprio piano per rendere l’Europa il “primo continente a raggiungere la neutralità carbonica.” Il pacchetto di misure sarà presentato questo marzo, e conterrà misure per rendere gli impegni ambientali giuridicamente vincolanti. Secondo Greenpeace la roadmap presentata da von der Leyen — neutralità carbonica nel 2050, taglio delle emissioni del 55% per il 2030 — non è abbastanza ambiziosa; e sarà già difficile riuscire a far passare questa oltre l’ostruzionismo di diversi paesi membri. (Euronews)

Di fronte all’impossibilità di formare una maggioranza di governo, alla mezzanotte di ieri, per automatismo, si è sciolto il ventiduesimo Knesset: nel corso della giornata il parlamento israeliano ha votato infatti per indire nuove elezioni. Israele tornerà al voto, per la terza volta in un anno, il prossimo 2 marzo, estendendo il limbo politico di altri 90 giorni. I primi sondaggi sembrano indicare che nemmeno queste elezioni potrebbero rompere lo stallo, ma rilevano l’ulteriore crescita di Blu e bianco, dato ora quattro seggi davanti al Likud. (Times of Israel)

Il parlamento indiano ha approvato la riforma della cittadinanza. La legge prevede di offrire la cittadinanza indiana a minoranze di paesi confinanti — hindu, sikh, buddisti, jainisti, parsi, e cristiani, dal Bangladesh, l’Afghanistan, e il Pakistan. Ma secondo l’opposizione la legge è anticostituzionale ed evidentemente islamofoba. Negli ultimi cinque anni, da quando Modi ha raggiunto il potere, si è lavorato alla lenta erosione del ruolo delle persone musulmane in India, arrivando a cambiare il nome di città il cui nome “suonava troppo arabo,” e riscrivendo i libri di scuola. (Al Jazeera)

Greta Thunberg è stata premiata dal TIME come Persona dell’anno. Thunberg è la più giovane a ricevere il riconoscimento nella storia della rivista, un “record” precedentemente riservato a Charles Lindbergh, persona dell’anno del 1927. (TIME)

Uno dei due sospetti della sparatoria a Jersey City faceva parte del gruppo Black Hebrew Israelites, e aveva pubblicato post contro la comunità ebraica — vista come usurpatrice — e contro la polizia. Intanto, gli inquirenti stanno valutando se i due sospetti uccisi nella sparatoria possano essere stati responsabili anche di almeno un’altra uccisione. (the New York Times)

Il Primo ministro francese Édouard Philippe ha presentato la riforma delle pensioni durante il settimo giorno di sciopero in diversi settori, dai trasporti ai lavoratori del petrolifero. Philippe ha sottolineato le concessioni del governo, tra cui l’estensione dell’esclusione dalla nuova legge per tutte le persone nate prima del 1975 — limite che prima era stato fissato al 1963 — e che la legge permette comunque di andare in pensione a 62 anni, con una pensione ridotta, però. La legge dovrebbe entrare definitivamente in vigore nel 2022, l’ultimo anno del mandato di Macron. (France 24)

Italia

Camera e Senato hanno dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sul Fondo Salva-Stati. Il testo della risoluzione (qui la versione completa) ruota attorno alla “logica di pacchetto”: il governo approverà la riforma del Mes a patto che si portino avanti anche altri dossier finanziari, e che il Parlamento sia coinvolto in tutti i passaggi. (la Repubblica)

Tanto rumore per nulla, quindi? Sì, tranne che per il Movimento 5 Stelle, in cui il malcontento è altissimo: quattro senatori hanno votato contro la risoluzione, tra urla e litigi, e altri sembrano intenzionati a lasciare. Di Maio, dall’Albania, ha accusato Salvini di aver aperto un “mercato delle vacche.” (HuffPost)

Dopo il rifiuto del Tribunale di Taranto a concedere una nuova proroga per la messa in sicurezza dell’altoforno 2, ArcelorMittal ha detto che chiederà la cassa integrazione straordinaria per 3500 lavoratori, senza però specificare né il giorno di avvio, né la durata, né gli impianti interessati. Secondo i sindacati “è solo una provocazione.” (il Sole 24 Ore)

Il governo, intanto, sembra non sapere ancora che pesci pigliare: una vera controproposta non si è vista, e i piani fumosi di intervento pubblico di cui si è vociferato nei giorni scorsi restano ancora al livello di indiscrezioni. La ministra del Lavoro Catalfo ha annunciato però un possibile “bonus” per favorire le aziende che decidono di assumere i lavoratori dell’ex Ilva — un segno chiaro su come andrà a finire la questione esuberi. (ANSA)

Marta Cartabia è la nuova presidente della Corte Costituzionale: è la prima donna a ricoprire l’incarico, ed è anche tra i presidenti più giovani nella storia dell’organo (ha 56 anni). “Ho rotto un cristallo, spero di fare da apripista. Spero di poter dire in futuro, come ha fatto la neopremier finlandese, che anche da noi età e sesso non contano. Perché in Italia ancora un po’ contano,” ha commentato. (il Post / la Repubblica)

Milano

La stazione Centrale è sovraccarica di traffico: per questo FS e RFI stanno puntando a un potenziamento di Garibaldi come nuovo hub per l’alta velocità, insieme a un aumento delle corse e degli scambi da Rho Fiera e Rogoredo. (Varese News)

Dieci giorni fa era stata inaugurata una targa, in via Giotto, per segnalare un’area verde curata dall’associazione Gianroberto Casaleggio: qualcuno l’ha vandalizzata, cancellando il nome del co-fondatore del Movimento 5 Stelle e scatenando le ire del figlio Davide. (la Repubblica Milano)

Internet

Jack Dorsey ha annunciato “Bluesky,” un progetto open source finanziato da Twitter per creare un social network libero e decentralizzato, di cui Twitter stesso faccia parte. Dorsey non ha trascorsi che permettono di guardare il progetto con fiducia, ma se dovesse andare in porto, si tratterebbe di un passo fondamentale per abbattere il potere monopolistico dei social network. (Twitter)

Dorsey cita come Twitter stesso ad un certo punto del proprio percorso è stato a un passo da essere questo standard. Ne avevamo parlato l’anno scorso, nel pieno dello scandalo Cambridge Analytica, riguardo alla necessità di costruire nuovi social network a prova di futuro. (the Submarine, 21/03/18)

A proposito di futuro di internet, segnaliamo anche questa analisi di Anil Dash del fenomeno “Link in bio,” e di come costituisca un’arma potentissima con cui Instagram, e Facebook, conta di scardinare il funzionamento di internet. (Anil Dash)

Gif di fuzzyghost

Cult

Quanto è spesso il ghiaccio sulle strade di Chicago? Abbastanza da far scivolare anche questo camion spargisale. (Associated Press)

Vi bastano due film nuovi con Keanu Reeves in un giorno? Perché il 21 maggio 2021 usciranno a tempo sia Matrix 4 che John Wick: Chapter 4 (UPROXX)

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Gif via Notflipper

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