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Un po’ di giustizia per Stefano Cucchi

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I due carabinieri autori del pestaggio che causò la morte di Stefano Cucchi dieci anni fa, Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, sono stati condannati dalla Corte d’Assise di Roma a 12 anni di reclusione, oltre che all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Condannato a due anni per falso Francesco Tedesco, l’agente che lo scorso aprile aveva confessato di aver assistito al pestaggio, accusando i due colleghi. Stessa accusa anche per Roberto Mandolini, il maresciallo che nel 2009 era a capo della stazione Appia. (il Post)

Il processo d’appello per i medici dell’ospedale Pertini, invece, si è concluso con tre prescrizioni e un’assoluzione. (Corriere della Sera Roma)

“Ci sono voluti dieci anni, ma ho mantenuto la promessa fatta a Stefano,” ha commentato a caldo Ilaria Cucchi, circondata dalle telecamere. È soprattutto per merito della sua determinazione, insieme a quella dell’avvocato Fabio Anselmo, se si è arrivati a questo importante risultato, che per la prima volta riconosce le vere responsabilità per l’omicidio del geometra romano. (Corriere della Sera, video / Quotidiano.net)

Ilaria Cucchi ha poi pubblicato su Facebook la foto, molto condivisa, di un carabiniere che le ha fatto il baciamano subito dopo il pronunciamento della sentenza. “Una giornata difficilissima. Questa per me è stata una carezza.”

(Se siete a Milano, Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo questa sera saranno in Fondazione Feltrinelli, per un evento della rassegna Bookcity, moderato da Gad Lerner.)

Sarebbe ora che Salvini, Giovanardi, e tutti gli altri che in questi anni hanno gettato fango sulla famiglia Cucchi, chiedessero scusa in ginocchio scrive su Fanpage, con un po’ della sua consueta retorica, Saverio Tommasi. Ma Salvini è riuscito a dire la cosa sbagliata anche in quest’occasione: il leader della Lega non si è scusato nemmeno di fronte a una sentenza per omicidio, e ha dato la colpa alla droga, che “fa male sempre.” (VICE / Fanpage / Adnkronos)

Anche Carlo Giovanardi, che fortunatamente non siede più in Parlamento, ha detto che non deve nessuna scusa. “La verità giudiziaria per la nostra Costituzione si afferma con sentenza passata in giudicato.” Ricordiamo che Giovanardi aveva detto che gli ematomi sul corpo di Stefano Cucchi erano dovuti alla “mancanza di nutrizione” e non alle botte ricevute. (Fanpage / il Fatto Quotidiano, 11/10/2018)

Su una cosa però, purtroppo, Giovanardi ha ragione: sarebbe bello dire che questa sentenza mette la parola fine a questa lunga vicenda giudiziaria, ma non è così — i legali dei carabinieri condannati hanno già annunciato il ricorso in Appello. Dall’arresto ai processi, una ricostruzione del caso Cucchi fino a settembre 2018. Qui invece i pezzi successivi. (VICE)

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Mondo

La situazione politica in Bolivia sta degenerando rapidamente: la presidente Jeanine Áñez ha presentato il proprio gabinetto senza includere tra i propri ministri nemmeno una persona indigena, nonostante la popolazione indigena costituisca il 40% del paese. Intanto, il nuovo ministro dell’Interno Arturo Murillo ha annunciato che “darà la caccia” (sic) al suo predecessore, Juan Ramón Quintana, aprendo a scenari di caccia alle streghe contro i membri della precedente amministrazione. La nuova ministra degli Esteri Laren Longaric ha dichiarato che “Bisogna lasciare alle spalle il risentimento etnico e di classe che è stato usato come strumento di controllo politico.” (the Guardian)

Cile. Sono almeno 230 le persone che sono rimaste accecate dai proiettili sparati dalla polizia per reprimere le proteste. Di loro, almeno 50 avranno bisogno di occhi prostetici: “Non hanno perso solo la vista, ma proprio i loro occhi,” spiega il dottor Patricio Meza, vice presidente del sindacato medico Colegio Médico a Eva Vergara e Patricia Luna. (Associated Press)

Come sta andando il cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza? Sta andando che Islamic Jihad ha lanciato dei razzi verso Israele, e Israele ha ricominciato i bombardamenti, per cui non benissimo. Negli ultimi giorni, i bombardamenti israeliani hanno ucciso finora 34 persone, di cui otto bambini e tre donne. I razzi palestinesi hanno ferito 63 israeliani. (Al Jazeera)

I partiti della coalizione di governo libanese si sono accordati sul nome del prossimo Primo ministro: toccherà a Mohammad Safadi, un ex ministro dell’Economia, guidare un governo che sappia rispondere alle richieste degli attivisti. Safadi ha un passato dubbio — tra affari di armi e compagnie offshore — che certamente non rende la sua nomina spendibile per calmare le proteste. (Al–Araby Al–Jadeed)

Un’altra sparatoria in una scuola statunitense. Un ragazzo di 16 anni ha aperto il fuoco sui propri compagni, uccidendo una ragazza di 16 anni e un ragazzo di 14, e ferendo altri tre studenti. Dopo aver sparato alle cinque persone, il ragazzo si è sparato, ed è ora in ospedale in condizioni gravi. Non è ancora chiaro il movente, ma il giorno prima aveva cambiato la propria bio su Instagram in “Divertitevi a scuola domani.” (the New York Times)

Poche ore prima che il sedicenne aprisse il fuoco sui propri compagni, la maggioranza repubblicana del Senato aveva bloccato una legge per controlli obbligatori sui precedenti personali. Guarda la senatrice del Mississippi Cindy Hyde–Smith che si dichiara contro i controlli perché le “impedirebbero di prestare un fucile a suo nipote.” (Twitter)

Sempre ieri l’NRA aveva twittato vantandosi che nel mese di ottobre – mentre nel corso delle primarie i candidati democratici presentavano le proprie proposte riguardo al controllo delle armi — le vendite di armi sono salite del 10%. Gli utenti statunitensi di Twitter hanno reagito accusando l’NRA di essere un’organizzazione terroristica, ma il problema va oltre: è l’evidente collusione lobbistica tra NRA e partito repubblicano. (Newsweek)

Italia

Salvini ha aperto la campagna per le elezioni regionali a Bologna, con un comizio al Paladozza, ma è stato accolto da migliaia di contestatori, che hanno riempito Piazza Maggiore. Per allontanare il corteo, che cercava di superare lo sbarramento in via Riva Reno, la polizia ha usato gli idranti contro la folla. (Bologna Today / la Repubblica, video)


Foto via Twitter.

Mentre il governo ha stanziato 20 milioni per fare fronte alle prime misure di emergenza, a Venezia si teme un nuovo picco di marea, che potrebbe superare oggi i 150 cm sopra il livello medio. (la Repubblica)

L’ad di Arcelor Mittal, Lucia Morselli, ha annunciato che dal 12 dicembre inizierà lo spegnimento degli altoforni dell’ex Ilva di Taranto, con lo stop totale previsto per il prossimo gennaio. Per ora non ci sono ancora numeri sulle possibili dichiarazioni di esuberi, che potrebbero arrivare dopo il tavolo ministeriale di oggi. Cisl e Cgil insistono chiedendo al governo di impegnarsi di più per salvare i posti di lavoro di Taranto, ma Landini specifica “vorrei anche che tutti si indignassero con Arcelor Mittal che ha vinto una gara e firmato un accordo e adesso si sta tirando indietro.” (Rai News)

Oggi si terrà al ministero dello Sviluppo Economico un incontro tra azienda e sindacati. Dovrà seguire un altro incontro, tra Patuanelli e i vertici dell’ex Ilva, per preparare un faccia a faccia tra famiglia Mittal e Conte. Ma l’attesa “controproposta” di Arcelor Mittal non si è ancora fatta vedere. (il Messaggero)

Mohamed Ataif, 24 anni, si è suicidato nella cella del carcere Mammagialla di Viterbo. In carcere per una reato minore — così tanto che in carcere non ci sarebbe dovuto andare, impossibilitato di essere messo agli arresti domiciliari perché privo di un domicilio — Ataif era rimasto completamente solo, ucciso dalla solitudine creata dalla burocrazia che rende colloqui e telefonate praticamente impossibili per i detenuti di origine straniera. Fuori dal carcere erano tantissime le persone che avevano cercato di mettersi in contatto con Ataif. Sarebbe stato rilasciato tra qualche mese. (Fanpage)

Se hai bisogno di parlare con qualcuno, o conosci qualcuno che ha pensieri suicidi, puoi contattare gratuitamente il Telefono Amico al 199 284 284 (anche via internet) o la Onlus Samaritans al 800 86 00 22.

Cult

Questo cagnolino è nato con una cosa che sembra una coda in mezzo alla fronte. Diventato famoso su internet come “cagnolino unicorno,” in tanti hanno chiesto di adottarlo, ma Narvalo — come l’hanno chiamato nel canile dove è stato salvato — rimarrà sotto osservazione. Per ora sembra che la coda extra non gli dia per niente fastidio. (Boing Boing)

PayPal non sta processando i pagamenti di più di 100 mila modelle e modelli che lavorano su Pornhub. La giustificazione usata dal servizio è il divieto alla vendita di prodotti “orientati sessualmente.” Si tratta, evidentemente, di una forma di discriminazione finanziaria nei confronti di persone che svolgono un lavoro completamente legale. (Gizmodo)

Questo studio pubblicato come parte del Climate Countdown del Lancet ipotizza gli effetti che il cambiamento climatico avrà sulla vita dei bambini del futuro. E il futuro è, come potete immaginare, desolato. (Inverse)

Gif di Wallen Diaz

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Gif di Harriet Lenneman

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