“Meglio morire che rimandare ancora la Brexit”

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grab via Sky News

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La Brexit è ora anche un dramma familiare: Jo Johnson, il fratello minore del Primo ministro britannico, ha annunciato le proprie dimissioni come ministro e parlamentare, dichiarando che era scosso da una “tensione irrisolvibile” tra lealtà alla propria famiglia e all’interesse nazionale. (the Guardian)

Al termine di un evento con la polizia, parlando di nuovo di Brexit, Johnson ha dichiarato che “preferirebbe morire” piuttosto che rimandare di nuovo l’uscita, ed è tornato a chiedere elezioni il 15 ottobre. Ma senza la collaborazione del Labour — che chiede la garanzia che l’uscita sia rimandata, per votare per lo scioglimento del parlamento — l’unica cosa che può fare Johnson è presentare una mozione di sfiducia su se stesso. (Politico.eu)

Il governo riproverà comunque a ottenere lo scioglimento del parlamento in un voto all’ultimo minuto lunedì, sperando di ottenere l’appoggio del Labour — ammesso che Cordin e il partito si fidino che l’estensione sarà davvero richiesta dal Primo ministro. (the Independent)

Si rincorrono le voci che Johnson potrebbe far chiedere un voto di sfiducia sul proprio stesso governo — in questo modo non avrebbe bisogno della maggioranza dei due terzi per indire nuove elezioni, ma solo una maggioranza numerica. Tuttavia, il codice prevede, dopo che un governo è stato sfiduciato, 14 giorni per permettere ai Comuni di provare a esprimere un’altra maggioranza, oltre ai 25 giorni che devono per forza passare tra lo scioglimento del parlamento e le nuove elezioni. Questo vorrebbe dire che, anche ammesso un voto di sfiducia lunedì prossimo, la prima data disponibile per votare sarebbe il 29 ottobre, solo poche ore prima della Brexit di Hallowe’en. Un piano che potrebbe essere troppo avventuristico anche per Johnson. (Daily Express)

La paura di nuove elezioni imminenti — elezioni in cui ancora più del normale sarebbe in gioco il futuro del paese — scuote il Regno Unito. Nelle ultime 72 ore si sono registrate per votare più di 200 mila persone, di cui più di metà sotto i 35 anni. Tra di loro ci sono tantissimi giovani che quando si è votato al referendum per uscire dall’Unione europea non avevano ancora diritto di voto. (BBC News)

Le analisi demografiche sul voto al referendum sulla Brexit avevano rivelato una delle spaccature generazionali più vistose nello scenario politico degli ultimi anni: due terzi degli elettori sopra i 65 anni avevano votato per uscire dall’Unione europea, mentre tre quarti degli elettori tra i 18 e i 24 anni avevano votato Remain. Negli ultimi vent’anni gli elettori più giovani sono stati particolarmente disconessi dalla politica: nel Regno Unito, le elezioni del 2017 erano già state un segno positivo, riportando la fascia in linea con gli altri target demografici. Ma non basta, scrive la redazione del New Statesman, Conservatori e Liberaldemocratici hanno più volte dimostrato che i giovani sono in fondo alle loro priorità — e ora è il momento che i giovani rispondano. (Financial Times / New Statesman)

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I debuttanti

Vi siete persi il giuramento dei ministri del governo Conte bis? Riguardatelo qui, magari a velocità doppia. (YouTube)

Il voto di fiducia nelle due Camere sarà lunedì e martedì. A Montecitorio non ci saranno problemi di maggioranza. Al Senato, invece, il nuovo esecutivo sarà appeso a una manciata di senatori, per cui sarà determinante il ruolo dei parlamentari nel gruppo misto. (il Fatto Quotidiano)

Chi ha già detto che non voterà la fiducia è il povero Gianluigi Paragone, contrario fino all’ultimo all’accordo con il Pd. Ma per ora non sembra intenzionato a lasciare il Movimento 5 Stelle — attendiamo i provvedimenti disciplinari che in altri casi di “dissidenza” sono stati così solerti. (Adnkronos)

Altri effetti interessanti del Conte bis: l’ex collaboratrice del gruppo comunicazione alla Camera del M5S, Debora Billi, con un lungo post su Facebook ha annunciato il proprio addio al Movimento, denunciando una sorta di “resa dei conti” interna contro i “casaleggini” (sic). E tra le altre cose, rivelando di essere l’autrice della fortunata campagna razzista di Di Maio contro i “taxi del mare.” (Facebook)

Sembrano passati anni: oggi il neo Ministro degli Esteri dice che “La questione migranti sarà una delle priorità della politica estera del nuovo governo,” a partire dalla riforma del regolamento di Dublino — a cui, ricordiamo, la Lega si è sempre messa di traverso. (la Repubblica)

E tra i primi atti del nuovo governo c’è l’impugnazione di una legge del Friuli-Venezia Giulia considerata discriminatoria nei confronti dei migranti, oltre che eccedente le competenze delle regioni, su iniziativa del nuovo ministro per gli Affari Regionali Boccia. Il governatore leghista Fedriga ha protestato, parlando di “governo dell’immigrazione selvaggia” e di “traditori.” (Sky TG 24)

La nave Alan Kurdi della Ong Sea-Eye, però, è ancora in mezzo al mare con 13 naufraghi soccorsi al largo della Libia, senza un porto sicuro in cui farli sbarcare. Ieri gli attivisti hanno scritto al ministero dell’Interno per chiedere se il divieto è ancora valido, e la risposta è stata affermativa:

Mondo

Il conto ufficiale dei morti causati dall’uragano Dorian, in questo momento, è di 30 persone. Ma questo numero è destinato a salire drammaticamente, perché le condizioni sulle isole sono così gravi che i soccorsi non riescono ad arrivare in tantissime aree particolarmente colpite. Mentre scriviamo sta circolando su internet una lista di 5000 nomi di persone disperse. (Miami Herald)

Intanto, l’uragano ha superato la Florida, lambendone soltanto le coste, ed è ora sulle Caroline, dove però, anche grazie a venti di intensità minore, sembra non aver fatto i danni catastrofici causati alle Bahamas. (the New York Times)

Sono due giorni ormai che Trump è in crisi su Twitter cercando di giustificare un proprio errore — aveva detto che l’uragano avrebbe colpito l’Alabama, quando non era mai stato previsto quel percorso. Il livello di idiozia è tale che la Casa bianca ha pubblicato un comunicato stampa firmato da uno dei consiglieri di Trump in cui difende il presidente, dichiarando che gli avevano detto così. Cosa difficile, dato che l’Alabama non è mai stata sul percorso previsto dall’uragano. (the Hill)

Secondo due fonti cinesi particolarmente informate — il blog Taoran Notes e Hu Xijin, direttore del Global Timesil prossimo round di trattative sulla guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina porterà a grossi passi avanti nel risolvere la tensione tra le due potenze. Hu sottolinea che gli Stati Uniti stanno sentendo l’impatto dei dazi molto più di quanto Trump credesse. (CNBC)

È morto a 95 anni Robert Mugabe, ex presidente dello Zimbabwe. Le sue condizioni di salute erano precipitate dopo l’umiliazione dell’uscita dalla scena politica nel novembre 2017. Aveva guidato il paese dal 1980, promettendo di governare fino ai cento anni. (Al Jazeera)

Continua ad allargarsi la spaccatura tra Arabia Saudita e Emirati nel conflitto in Yemen. L’agenzia stampa saudita SPA ha pubblicato una dichiarazione da parte del regno, in cui si parla di “completo rifiuto” delle pretese dei secessionisti del Consiglio di transizione del Sud, che invece sono sostenute dagli Emirati. (Middle East Eye)

Jason Greenblatt, emissario statunitense nel Medio Oriente e tra gli artefici dell’“accordo del secolo” promesso da Trump per risolvere il conflitto israelopalestinese, ha annunciato le proprie dimissioni. Il progetto dovrebbe essere presentato in un momento ancora non precisato dopo le elezioni israeliane del prossimo 17 settembre. Tutti i dettagli dell’accordo non sono ancora noti, ma quello che si sa traccia una proposta particolarmente oppressiva nei confronti del popolo palestinese, che ha infatti reagito con tripudio alle dimissioni di Greenblatt. (Al–Aradi Al–Jadeed)

Marocco. È stata lanciata la campagna Freedom for Hajer, che chiede la liberazione della giornalista Hajar Rissouni, arrestata dalle autorità per aborto — ma che secondo i documenti dell’ospedale statale di Rabat non ha mai effettuato un’interruzione di gravidanza. (Middle East Monitor)

Italia

L’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato ufficialmente nominato dal governo come prossimo commissario europeo, e probabilmente otterrà una delle caselle più importanti, quella degli Affari Economici, in sostituzione del francese Pierre Moscovici. (HuffPost)

Revocato dal tribunale il divieto di dimora, Mimmo Lucano è tornato a Riace ieri pomeriggio, accolto da una piccola folla di sostenitori e amici. Dopo un breve periodo agli arresti domiciliari, Lucano era in “esilio” da Riace dallo scorso 16 ottobre. (la Repubblica)

Ci sono alcune novità dalle indagini sulla morte del carabiniere Mario Cerciello Rega: anche il suo collega Andrea Varriale ha ammesso di essere stato disarmato, mentre si è scoperto che Rega, oltre alla pistola, non aveva neanche le manette e il tesserino di identificazione. Intanto spunta un nuovo video, registrato da una telecamera di sorveglianza, in cui si vedono i due ragazzi statunitensi arrestati per l’omicidio che perlustrano la zona nei pressi dell’hotel Le Meridien, prima dell’incontro con i due carabinieri. (il Messaggero / Fanpage)

Un manager russo è stato arrestato a Napoli con l’accusa di spionaggio industriale, su richiesta delle autorità statunitensi. Il fatto sarebbe avvenuto il 30 agosto, ma la notizia si è saputa solo ieri. Il governo russo non è contento: Putin ha parlato di un tentativo di “concorrenza sleale.” (il Fatto Quotidiano)

Cult

Questi cerottini anti–acne invece di essere brutti e trasparenti sono gialli e a forma di stellina. (Dazed)

foto di Starface

Non lasciatevi sopraffare dalla nostalgia: per il 40esimo anniversario del Walkman, Sony metterà in commercio un nuovo modello speciale dell’iconico lettore di audiocassette — con la differenza che non leggerà davvero le audiocassette e costerà il triplo di quanto costava nel 1979. (Gizmodo)

Anche le isole Marshall, piccolo arcipelago del Pacifico, vogliono la propria criptomoneta sovrana. (MIT Technology Review)

Spazio

Vi ricordate della missione lunare Chandrayaan-2, lanciata dall’India qualche settimana fa? Oggi, se tutto va come previsto, il rover Vikram atterrerà sul polo Sud del satellite, finora inesplorato. La sua missione principale: indagare sulla natura del ghiaccio lunare. (Wired)

Animali

Questi cinghiali selvaggi attraversano a nuoto lo stretto di Malacca per approdare sull’isola malese di Pulau Besar, preoccupando non poco abitanti e agricoltori. (the Guardian)

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Gif di Hidrogenesse

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