Sul caso di Bibbiano si è completamente persa lʼoccasione di fare un dibattito serio

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in copertina, foto dalla manifestazione a Bibbiano del 21 luglio, via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Ve ne sarete accorti: il dibattito su “Bibbiano” — cioè sullʼinchiesta “Angeli e demoni” sui servizi sociali della Val dʼEnza, in Emilia — è completamente deragliato, sotto i colpi della propaganda dellʼestrema destra, che strepita sul fatto che “nessuno ne parla,” mentre da giorni non si parla dʼaltro, e nel modo più sbagliato possibile, tra notizie false, minacce contro le “famiglie arcobaleno” e striscioni di CasaPound. (VICE)

Per come si sta diffondendo una vera e propria psicosi da panico morale — di segno inverso ma simile a quella che negli anni Novanta accompagnò il caso dei “Diavoli della Bassa Modenese,” raccontato da Pablo Trincia e Alessia Rafanelli nel podcast Veleno — il caso di Bibbiano somiglia paurosamente a una versione italiana del “Pizzagate,” una delle più celebri teorie del complotto diffuse dallʼestrema destra statunitense. Con la differenza che, in questo caso, si tratta della deformazione di un caso di cronaca reale. (la Repubblica / Wired)

Lʼoperazione di distrazione di massa: il caso è stato gonfiato ad arte diversi giorni dopo lʼuscita della notizia, e rilanciato con insistenza quotidiana da Salvini e dalla galassia mediatica pro-governativa. Il risultato? Lʼinchiesta sui finanziamenti russi alla Lega è sparita dai radar. (Esquire)

Questa offensiva populista — come la definisce Gilda Maussier sul manifesto — trasformata in arma di strumentalizzazione politica contro il Pd e contro la sempreverde “ideologia gender,” rende quasi impossibile impostare un dibattito serio da sinistra sulla vicenda, che possa mettere in discussione un sistema degli affidi che spesso colpisce le famiglie più vulnerabili e marginali. Magari, comunque, aspettando almeno la fine delle indagini della magistratura. (il manifesto / InfoAut)

Il governatore regionale dellʼEmilia-Romagna Bonaccini (Pd) ha annunciato intanto lʼistituzione di una Commissione tecnica, “per analizzare il sistema delle tutele nel suo insieme e individuare, laddove presenti, criticità e possibili correttivi.” (il Resto del Carlino)

La mossa di Bonaccini fa il paio con quella del ministro della Giustizia Bonafede, che ha annunciato due giorni fa una “squadra speciale” per vigilare sugli affidi. Il Pd cerca anche di smarcarsi dal cono d’ombra di una campagna d’odio pesantissima, portata avanti soprattutto dal Movimento 5 Stelle. Ma la scelta del contrattacco forse non è tra le più felici: invece di chiarire sul fatto che il partito non è coinvolto negli illeciti che riguardano i minori, si è scelto di attaccare il M5S con le stesse armi, sfruttando un finanziamento del Movimento alla Onlus Hansel e Gretel — al centro dello scandalo — e il coinvolgimento di Rossella Ognibene, ex consigliera comunale 5 Stelle e avvocata di Federica Aghinolfi, la responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza. (la Repubblica)

Per Claudio Foti, lo psicoterapeuta della Onlus di Torino finito agli arresti domiciliari — poi revocati — sono spuntate intanto nuove accuse: è indagato per maltrattamenti nei confronti dei figli e della moglie (anche lei indagata nell’ambito di “Angeli e demoni”). (il Resto del Carlino / Reggionline)

Che cosa sappiamo, invece, dell’inchiesta vera e propria? Valigia Blu e il Post offrono due ottimi riassunti del contenuto dell’indagine, ricavato dall’ordinanza di 277 pagine firmata dal Gip Luca Ramponi. Una ricostruzione dettagliata in due puntate si trova invece su Fanpage.

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Mondo

La Turchia ha deportato circa mille rifugiati siriani che erano entrati nel paese illegalmente, o che avrebbero compiuto crimini. Sono stati portati a Idlib, la provincia della Siria devastata dai bombardamenti delle forze russe e governative. I siriani sono stati costretti a firmare un documento con cui accettano il “rimpatrio volontario,” per fare un vago aspetto di legalità all’operazione. La polizia ha anche arrestato altri cinquemila rifugiati che vivevano a Istanbul malgrado il loro permesso di residenza li assegnasse ad altre regioni del paese. Presumibilmente verranno costretti a vivere dove hanno deciso le autorità. (Middle East Eye)

Letteralmente ieri le forze russe hanno bombardato quattro volte il mercato e le aree residenziali di Maaret al-Numan, una città della provincia di Idlib. I primi report parlavano di venti morti, ma nel corso della giornata il numero è salito a 43. Il giorno prima, in un altro bombardamento sulla provincia, nel villaggio di Urum al-Joz, sono state uccise 17 persone, tra cui un giovanissimo giornalista freelance, di ventidue anni, che raccontava proprio dei bombardamenti russi per l’agenzia stampa turca Anadolu. (Al–Araby Al–Jadeed)

L’esercito israeliano, armato con i propri inseparabili bulldozer ha distrutto sedici palazzine residenziali che ospitavano circa cento appartamenti dove vivevano famiglie palestinesi nel villaggio di Wadi al-Hummus. Secondo l’esercito gli appartamenti erano una “minaccia alla sicurezza” perché erano troppo vicini alla barriera di separazione. I palazzi erano nel territorio stabilito sotto il controllo civile e dell’Autorità Palestinese secondo gli Accordi di Oslo. Rob Matheson era a Wadi al-Hummus e ha raccolto le testimonianze delle persone che hanno visto abbattere la propria casa con un pretesto. (Al Jazeera)

Oggi, prima di mezzogiorno, verrà annunciato il risultato del voto dei membri del partito conservatore per eleggere il proprio nuovo leader, e quindi il prossimo Primo ministro del Regno Unito. Se Boris Johnson dovesse vincere — sembra quasi scontato — nei prossimi giorni un rimpasto di governo eliminerà i ministri che si sono dichiarati categoricamente contrari alla Brexit senza accordo. (BBC News)

Un nuovo blackout ha paralizzato 14 dei 24 stati del Venezuela, compresa la capitale Caracas. Il blackout ha stravolto il paese, colpendo attorno alle 16, e bloccando completamente traffico e mezzi prima subito prima dell’orario di punta. Secondo il ministero dell’informazione Rodríguez si è trattato di un “attacco elettromagnetico.” Il paese era stato colpito da una serie di blackout lo scorso marzo, che secondo le autorità erano stati causati da un attacco agli stabilimenti della diga di Guri. (the Guardian)

Qualcuno è un po’ preoccupato: il dipartimento di Giustizia ha scritto una lettera a Robert Mueller (!) ricordandogli che la sua deposizione davanti al Congresso dovrà “rimanere entro i confini del report pubblico,” perché “la portata della vostra indagine resta nel privilegio dell’esecutivo.” (CNN)

Ma molti nodi verranno comunque al pettine durante la deposizione, scrive Neal Katyal. A patto che i democratici smettano di vedere il report come un modo per ottenere un vantaggio politico, e accettino di fare domande sull’indagine, concentrandosi su come il presidente abbia ripetutamente infranto la legge. (the New York Times)

Intanto, l’amministrazione Trump continua la propria aggressione ai diritti dei migranti. In quella che è a tutti gli effetti una norma retrograda, il dipartimento della Sicurezza Nazionale ha rivendicato la propria autorità ad espellere migranti senza documenti senza che questi possano presentare il proprio caso in tribunale. Secondo Omar Jadwat, direttore del progetto per i diritti dei migranti dell’ACLU, l’estensione dei poteri del dipartimento della Sicurezza Nazionale sarebbe illegale. (Politico)

Dei jet sudcoreani hanno sparato dei colpi di avvertimento contro un aereo militare russo che aveva violato lo spazio aereo del paese. È il primo caso di un incidente del genere tra i due paesi. Un altro aereo russo è ripassato nella zona ore dopo, ed è stato di nuovo scacciato dai jet sudcoreani. L’area interessata era sopra isolotti contesi tra Corea del Sud e Giappone, una disputa in cui la Russia non è coinvolta. Anche jet cinesi hanno attraversato lo spazio aereo. Il ministro della Difesa convocherà ufficiali dalle rispettive ambasciate per registrare proteste formali. (the Korea Times)

Italia

Va bene, lo si sapeva che prima o poi il Movimento 5 Stelle avrebbe dovuto trovare un modo per aggirare il sacro dogma del vincolo dei due mandati. I cervelloni della Casaleggio Associati sono stati al lavoro giorno e notte per risolvere questo enigma degno di Alan Turing, e alla fine ce lʼhanno fatta: ieri Di Maio ha presentato il “mandato zero,” una trovata aritmetica elegantissima che permette di elevare a tre il numero dei mandati concessi. (la Repubblica)

La trovata — che per il momento vale solo per i consiglieri comunali — sarà messa ai voti su Rousseau, insieme ad altre novità che rientrano nellʼidea di una “riorganizzazione” del Movimento dopo la débacle elettorale alle europee, come lʼapertura alle liste civiche: il tutto spiegato con un post sul Blog delle Stelle e un video su Facebook che sembrano la descrizione del funzionamento di un gioco di ruolo.

È tornata regolare la circolazione ferroviaria dellʼalta velocità, mandata in tilt ieri da un rogo doloso alla stazione di Rovazzano, vicino a Firenze. Si indaga sui possibili responsabili — la pista anarchica è la più accreditata, anche per un post online che potrebbe essere di rivendicazione — mentre Salvini ne ha approfittato per attaccare Toninelli, che è nel suo mirino da un poʼ. (il Fatto Quotidiano / Finimondo.org / Rai News)

Proprio ieri, a Firenze, è arrivata la condanna a tre anarchici accusati del ferimento di un artificiere della polizia, investito dallʼesplosione di un ordigno piazzato davanti a una libreria vicina a CasaPound nella notte di Capodanno del 2017. I tre sono stati condannati a più di nove anni di reclusione e al pagamento di una multa da 70 mila euro. Condanne più lievi per unʼaltra ventina di esponenti anarchici. (la Nazione)

A proposito di Toninelli e delle sue tensioni con Salvini: il ministro dei Trasporti ha licenziato ieri, con una semplice mail, Pierluigi Coppola, lʼunico esperto dellʼanalisi costi-benefici che fosse favorevole alla Tav Torino-Lione. Coppola avrebbe “violato la riservatezza” rilasciando interviste non autorizzate ed è accusato di aver fatto circolare un falso contro-dossier con numeri sbagliati sulla Tav. (Quotidiano.net)

La ragione per cui Salvini non si spinge a far cadere il governo è semplice: il governo, e il Parlamento, fanno già tutto quello che vuole. Al netto dei battibecchi e delle tensioni artificiali, è in arrivo una fiducia praticamente certa sul Decreto sicurezza bis, mentre oggi torna al Senato il Ddl Pillon. (HuffPost / Fanpage)

Come va lʼomofobia in Italia? Il vicepresidente del Consiglio Comunale di Vercelli Giuseppe Cannata, di Fratelli dʼItalia, ha condiviso un post su Facebook del senatore Pillon, commentando “ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili.” Il partito di Giorgia Meloni ha preso le distanze, Cannata si è “autosospeso” (ma non dimesso) e ha detto ovviamente che non è omofobo e “non voleva offendere nessuno.” (ANSA)

Internet

Vi ricordate di Messenger Kids, l’app di messaggistica di Facebook con cui l’azienda prometteva di non lasciare scrivere messaggi da sconosciuti ai bambini? Ovviamente lasciava scrivere messaggi da sconosciuti ai bambini, ma non preoccupatevi, è solo un altro “errore tecnico” di Facebook. (the Verge)

A proposito di messaggistica — Louis Staples ricostruisce come le origini della dipendenza da internet tra i giovani: le chat di MSN. (Dazed)

Gif di Luis Miguel Maldonado

Spazio

La navicella indiana Chandrayaan-2 è partita con successo verso la Luna, ma le ci vorranno 7 settimane per raggiungere il satellite. Come mai così tanto? Per via della potenza del razzo propulsore: Chandrayaan-2 non andrà direttamente sulla Luna, ma passerà un poʼ di giorni a orbitare attorno alla Terra, per poi trasferirsi nellʼorbita lunare. (Space.com)

Vi siete persi il lancio di ieri? India Today lʼha seguito con un dettagliato live blog.

Una bella grafica di congratulazioni condivisa su Twitter da un membro del partito di governo.

Sottomarini

Guarda le foto di Kim Jong-un che perlustra il suo nuovo sottomarino tutto soddisfatto. (Gizmodo)

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Gif di Homer the Dragon

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