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in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Il Parlamento europeo ha ratificato l’elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea. L’ex ministra della Difesa tedesca ha studiato economia e medicina, e ha una lunga carriera all’interno della CDU, con cui ha iniziato a fare politica diciassette anni fa. (Euronews)

Con la ratifica Merkel e Macron portano a casa la propria vittoria, ma i soli nove voti di margine ottenuti per eleggere von der Leyen segnano il fortissimo indebolimento della leadership conservatrice all’interno dell’Unione europea. Alla fine hanno votato contro la nomina anche i Verdi, che avevano chiesto esplicitamente garanzie sull’azione politica contro il cambiamento climatico e per salvare le vite dei migranti — che sono arrivate, ma non abbastanza convincenti. (BBC News)

Nel proprio discorso in aula la presidente ha promesso ai socialisti di “utilizzare tutta la flessibilità possibile permessa dalle regole del patto di stabilità,” tassazione per le multinazionali, salario minimo legale europeo, e sussidio europeo di disoccupazione. Ci facciamo un promemoria per il 2024. (il manifesto)

Guarda il discorso della nuova presidente, con il commento dei giornalisti di DW:

Malgrado i clamori istituzionali con cui von der Leyen è stata presentata al pubblico europeo, la sua carriera politica non è esattamente brillante. La settimana scorsa il gruppo tedesco di S&D ha fatto circolare un documento in cui è descritta come “una candidata inadeguata e inappropriata,” elencando le sue difficoltà e mancanze durante il suo trascorso alla Difesa. (Reuters)

Nel 2013, quando von der Leyen era arrivata alla Difesa, molti vedevano in lei la naturale erede di Merkel. Le cose sono poi andate in maniera decisamente diversa. Secondo un sondaggio del Bild am Sonntag lascia il governo come seconda ministra meno popolare di tutto l’esecutivo. (France 24)

La ratifica di von der Leyen segna a tutti gli effetti la morte del sistema degli Spitzenkandidaten, con cui si era cercato di coinvolgere maggiormente l’elettorato europeo nelle nomine delle proprie istituzioni. Ma non è stato solo un ritorno a vecchie dinamiche: la nomina non solo svilisce il Parlamento europeo, ma aiuterà notevolmente i partiti euroscettici a nutrire i sentimenti antieuropeisti nei propri stati di origine. (the Guardian)

Sempre con le idee chiare in politica, a Bruxelles come a Roma, sono stati fondamentali per la sua elezione anche i voti del Movimento 5 Stelle. Il partito della Casaleggio Associati non solo ha deciso di sostenere la candidata dell’Europa dell’austerity, ma se n’è pure vantato, rivendicando: “Senza i nostri voti, determinanti, oggi saremmo davanti a una crisi istituzionale senza precedenti in Europa. Siamo stati ago della bilancia.” Essere ago della bilancia votando contro quello che si è detto agli elettori ??? (la Repubblica)

Ah no, scusate, secondo il Movimento 5 Stelle sarebbe successo il contrario. Almeno, secondo l’europarlamentare Tiziana Beghin, che ha affermato che von der Leyen “ha fatto suoi i punti principali del nostro programma,” ma avvisando, minacciosa, che “non ci faremo remore a contrastarla anche duramente se non rispetta gli impegni presi.” (ANSA)

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Mondo

La Camera statunitense ha votato per condannare gli attacchi razzisti di Trump a Ocasio–Cortez, Omar, Pressley e Tlaib: un gesto sostanzialmente senza conseguenze, ma che tuttavia ha aperto la porta per la prima volta alle procedure di impeachment contro il presidente. Sia Omar che Tlaib avevano citato l’aggressione come un motivo in più per procedere con l’impeachment, e dopo il voto il parlamentare texano Al Green ha introdotto gli articoli contro Trump alla Camera, malgrado il dissenso della leadership democratica. (ABC News)

Intanto, un giudice federale di New York ha definitivamente bloccato l’inserimento di una domanda sulla cittadinanza sul censimento dell’anno prossimo, impedendo di fatto a Trump di riproporre l’idea dopo le tensioni delle scorse settimane. (CNN)

La teoria del complotto autocommiseratoria dei conservatori statunitensi, certi che l’algoritmo di Google punisca giornali e blogger di destra, è arrivata al Senato. Ma quello di cui i repubblicani si lamentano, invece, è un’altra cosa: pretendono di poter pubblicare il proprio linguaggio d’odio senza conseguenze. Durante la deposizione di Google di ieri Ted Cruz l’ha detto chiaramente, definendo il linguaggio d’odio come “uno standard vago e in costante cambiamento, che serve solo a dare legittimità alla censura.” Insomma, il problema è non poter essere razzisti sulle piattaforme altrui. (NPR)

La strada verso la democrazia in Sudan continua a essere in salita, malgrado l’accordo raggiunto la settimana scorsa. La giunta militare avrebbe chiesto ai leader delle proteste dei civili di inserire nell’accordo una clausola che garantirebbe “assoluta immunità” ai generali, una pretesa che i civili ovviamente non possono accettare. (Al–Araby Al–Jadeed)

Lʼex presidente peruviano Alejandro Toledo è stato arrestato negli Stati Uniti, dove lavorava come “visiting professor” a Stanford. Toledo è accusato di aver preso 20 milioni di dollari in tangenti da una compagnia di costruzioni brasiliana, quando era presidente tra il 2001 e il 2006. (BBC News)

Travolto dallo scandalo di una cena di lusso pagata con fondi pubblici, si è dimesso ieri il ministro alla Transizione ecologica del governo Macron François De Rugy. Con un post su Facebook, lʼormai ex ministro ha attaccato con veemenza Mediapart, il giornale che ha sollevato il caso. Il suo posto è stato preso dalla ministra dei Trasporti Elizabeth Borne. (France 24 / Facebook / LʼObs)

Italia

In Italia non c’è nessuna emergenza razzista: nella periferia di Foggia due cittadini extracomunitari sono stati colpiti da sassi lanciati da un’auto in corsa. La vicenda è stata raccontata dal segretario generale della Flai Cgil di Foggia Iacovelli. I due giovani colpiti dai sassi stavano andando a lavorare nei campi da una fabbrica dismessa che usano come rifugio dove dormire. (la Repubblica)

Processati per direttissima, i tre occupanti arrestati per aver resistito alle forze dellʼordine durante lo sgombero di Primavalle sono stati condannati a un anno con la sospensione condizionale. (Adnkronos)

La sindaca Raggi, con un giorno e mezzo di ritardo, ha commentato su Facebook lʼaccaduto, rassicurando le famiglie sgomberate sul fatto che “non verranno abbandonate.” Ma più della metà di loro, secondo quanto riporta Fanpage, non hanno accettato le soluzioni alternative offerte dal Comune. (Facebook / Fanpage)

Gli sgomberi a Roma continuano a susseguirsi ferocemente nella completa assenza di soluzioni a lungo termine alla crisi abitativa. Alla base, scrive Annalisa Camilli, cʼè il presupposto che la povertà sia una sorta di malattia: a chi non può permettersi un affitto o una casa di proprietà viene proposto di vivere in centri dʼaccoglienza temporanei, in attesa che “guarisca.” (Internazionale)

Il premio troll 2019 va — non sorprendentemente — a Matteo Salvini, che ha detto che lʼarsenale dei tre neonazisti del Nord Italia è stato sequestrato grazie a una sua segnalazione, e che volevano ucciderlo. Fonti vicine allʼinchiesta lʼhanno subito smentito: la segnalazione di un possibile attentato contro di lui ci fu, ma non portò a nessun riscontro e non cʼentra nulla con questa operazione. (il Fatto Quotidiano)

“Aveva una foto di Hitler in redazione ma era un giornalista brillante.” Così, sostanzialmente, lʼex direttrice della Padania Stefania Piazzo ricorda Gianluca Savoini, ai tempi in cui il presidente dellʼassociazione Lombardia-Russia collaborava con il giornale leghista. (Adnkronos)

Salvini, forse rinunciando alla strategia di scaricarlo completamente, ha finalmente ammesso di conoscere Savoini “dai tempi dellʼuniversità.” “L’ho sempre ritenuto persona corretta e, fino a prova contraria, continuerò a ritenerlo persona corretta.” (il Fatto Quotidiano)

Intanto è spuntato anche il terzo italiano presente al Metropol: si tratterebbe di Francesco Vannucci, consulente bancario dellʼavvocato Meranda, con un passato politico nella Margherita e nel Pd. “Lo scopo dell’incontro era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale,” ha detto. OK. (la Repubblica Milano)

Il secondo posto al premio troll va senzʼaltro al deputato Pd Andrea Romano che, per chiedere conto a Salvini della vicenda, ha preso la parola alla Camera parlando in russo. (la Repubblica / video)

Ma il ministro dellʼInterno ha a disposizione potentissime armi di propaganda per sviare lʼattenzione da unʼinchiesta imbarazzante. Secondo Di Maio, andava in questa direzione lʼincontro con le parti sociali al fianco di Siri. Questo è niente, però, rispetto ai gattini. (Quotidiano.net / Open)

A 27 anni dalla strage di via DʼAmelio, la Commissione Antimafia ha desecretato alcuni documenti fino al 2001, tra cui si trova lʼaudio inedito di una deposizione di Paolo Borsellino, in cui il magistrato denuncia il clima di abbandono e la mancanza di sicurezza a Palermo. “Io, sistematicamente, il pomeriggio mi reco in ufficio con la mia automobile e torno a casa per le 21 o le 22. Magari con ciò riacquisto la mia libertà utilizzando la mia automobile, però non capisco che senso abbia farmi perdere la libertà la mattina per poi essere libero di essere ucciso la sera.” (AGI)

Il prossimo 12 novembre si aprirà il quarto processo per la morte di Stefano Cucchi: otto carabinieri, tra cui alti ufficiali, sono imputati per i depistaggi e le false prove per sviare le indagini. Secondo Ilaria Cucchi si tratta di un “momento storico,” il cui merito va principalmente alle confessioni di Riccardo Casamassima, il carabiniere che ha scelto di rompere il silenzio, riaprendo le indagini. (la Repubblica Roma)

Cult

È morto questa mattina, a 93 anni, Andrea Camilleri. Lo scrittore era ricoverato dallo scorso 17 giugno all’ospedale Santo Spirito di Roma, in seguito a un arresto cardiaco. (il Post)

Kim Jong-un si fa spesso vedere a bordo di Mercedes a cui non dovrebbe aver accesso, considerate le sanzioni contro la Corea del Nord. Ma quindi, come fa il leader nordcoreano a mettere le mani sulle sue auto preferite? Edward WOng e Christoph Koettl indagano. (the New York Times)

Neuralink, la start–up di neuroscienze finanziata da Elon Musk vuole mettervi dei fili dentro il cervello. Ma per ora li sta mettendo solo nel cervello dei topi da laboratorio. L’obiettivo finale è di permettere a persone che soffrono di paralisi di interfacciarsi con computer e macchine senza muoversi. (the Verge)

Gif di gfaught

Di recente è venuto alla luce un nuovo caso di palesi falsificazioni revisioniste su voci storiche della Wikipedia in italiano, un problema sottovalutato e nascosto sotto il tappeto della “neutralità” dellʼenciclopedia condivisa. Se ne occupa da tempo il collettivo Nicoletta Bourbaki, che ha appena reso disponibile il testo di un intervento alla Sapienza, intitolato “La narrazione della storia in Wikipedia: pratiche, ideologie, conflitti per la memoria nell’Enciclopedia libera.” (Medium / qui un articolo introduttivo su Giap)

Fondo del barile

Vi manca qualcuno per organizzare una partita di calcetto? (ANSA)

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Gif di Un si grand soleil

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