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Un mondo d’oro: unire i sordociechi con la società che li circonda

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Un mondo d’oro, pronto per andare incontro alle necessità di tutti. Non quelle economiche, ma i bisogni relativi alla salute, che appartengono soprattutto alle persone più sfortunate di noi. Di questo si occupa la Lega del Filo d’Oro, un ente no profit che ha di recente lanciato dei soggiorni estivi per disabili in tre regioni. Nelle Marche, in Abruzzo e in Trentino, per la precisione. Queste attività vengono indirizzate alle persone sordocieche, una pluriminorazione sensoriale fra le più gravi al mondo. L’obiettivo di è di quelli importanti: consentire a questi ragazzi di vivere un’estate all’insegna della socializzazione e anche del divertimento. I soggiorni in questione, infatti, prevedono pure la presenza di diverse attività ricreative.

Cos’è la Lega del Filo d’Oro e qual è la sua storia

La Lega del Filo d’Oro è un’associazione Onlus italiana che ha aperto i propri battenti nel lontano 1964. La sua missione è rimasta la stessa nel corso di questi decenni, a testimonianza della bontà dei suoi obiettivi. Ancora oggi, questo ente si occupa dei bimbi sordociechi. Tutti noi possiamo sostenerla con le donazioni per bambini, anche attraverso il sito web ufficiale. Dunque un’occasione preziosa per dare una mano in prima persona a chi si occupa realmente del benessere di questi ragazzi così sfortunati. 

Anche il nome stesso dell’associazione spiega il suo compito: unire, con un filo aureo, i sordociechi con il mondo e la società che li circonda. Per una questione di inclusione, e per consentire loro di vivere una vita meno difficile. Si parla di una missione nata dalle idee di Sabina Santilli, essa stessa sordocieca, con il supporto di Don Dino Marabini. Fra gli obiettivi che questa associazione morale si pone, troviamo la riabilitazione e l’educazione dei pluriminorati sensoriali, insieme al loro reinserimento in società.

Cose da Lega del Filo d’Oro

L’operato della Lega del Filo d’Oro è concreto, niente fumo e tutto arrosto. Lo dicono i dati, secondo cui per ogni euro donato, questa associazione ne restituisce due alla società. Un tema molto importante, viste le grandi difficoltà in cui versano le famiglie di questi ragazzi, per via delle spese da sostenere per la loro condizione. È il frutto dell’applicazione di una metodologia particolare, nota anche come SROI (Social Return of Investment). 

Da citare anche i risultati prodotti da campagne sociali come #EroiOgniGiorno, un’iniziativa che ha spinto tantissimi italiani verso le donazioni, con l’obiettivo di finanziare l’acquisto di strumenti per le diagnosi, la riabilitazione e la valutazione funzionale. Curiosa anche la modalità prevista dalla campagna, che permette di scaricare dal sito web una maschera da supereroe, per poi indossarla e postare la fotografia sui social network. Cose da Lega del Filo d’Oro, insomma: mai banali e sempre orientate al benessere di questi ragazzi. 

Questa associazione è talmente apprezzata che persino i portieri della Serie A sono scesi in campo per lei. Si parla della raccolta fondi “Una storia di mani”, con testimonial del calibro di Sirigu, Reina, Padelli, Sorrentino e Perin. Un altro esempio di come (e di quanto) questo ente sia amato e sostenuto ovunque.

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