in copertina, grab dal video che, secondo l’esercito statunitense, incrimina l’Iran

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Qualcuno ha attaccato due petroliere che stavano attraversando lo stretto di Hormuz, un punto di grandissima importanza strategica oltre le coste dell’Iran. Gli operatori delle due navi, una norvegese e una giapponese, non sono stati in grado di ricostruire la dinamica dell’incidente — e non si sono espressi su chi o come abbia causato l’esplosione. Tutte le persone a bordo delle due petroliere stanno bene. (Associated Press)

Per fortuna c’è il super detective Mike Pompeo, che ha già risolto il caso. Secondo il segretario di Stato statunitense il responsabile dell’attacco sarebbe l’Iran. Pompeo ha presentato la propria teoria dell’intelligence e valutando chi potesse avere esperienza sufficiente per compiere un attacco di quel tipo nella regione. (the New York Times)

Ovviamente Pompeo non ha fornito nessuna informazione riguardo quali siano le fonti dell’intelligence e che prove abbiano prodotto, sottolinea Jonathan Marcus di BBC News.

Poche ore dopo l’esercito statunitense ha pubblicato un video in cui si vede una nave più piccola avvicinarsi alla petroliera Kokura Courageous. Una persona si allunga dall’imbarcazione ed è visibile mentre rimuove un oggetto attaccato allo scafo della petroliera. Secondo gli Stati Uniti si tratterebbe di una mina inesplosa, e l’imbarcazione sarebbe della marina iraniana. (CNN)

Il ministro degli Esteri iraniano Zarif ha commentato la notizia negando qualsiasi legame con l’Iran e sottolineando che proprio mentre avveniva l’attacco era in corso un incontro amichevole tra il primo ministro giapponese Abe e l’ayatollah Khamenei. “Dire che quello che è successo questa mattina sia sospetto è dir poco,” ha commentato il ministro su Twitter.

L’aggressione rischia di aggravare ulteriormente le tensioni tra Iran e Stati Uniti. Nelle scorse settimane Trump aveva più volte dichiarato di non essere interessato a un cambio di regime nel paese, anche dall’Iran erano arrivati segnali di un possibile disgelo, che erano però stati immediatamente fermati da Khamenei. (the Washington Post, via Outline.com)

Non è tanto importante chi sia materialmente responsabile dell’attacco, sottolinea la redazione del Guardian, ma chi verrà considerato responsabile, e chi ha creato il contesto per questi attacchi. Il giornale sottolinea che l’Iran ha responsabilità importanti nella regione, ma che l’attuale situazione di tensione sia stata causata dal ritiro degli Stati Uniti dall’accordo nucleare di Obama. (the Guardian)

Il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha condannato gli attacchi, e ha dichiarato che “il mondo non può permettersi un’altra guerra del Golfo.” (Al–Araby Al–Jadeed)

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Mondo

L’esercito israeliano ha compiuto alcuni attacchi aerei contro Gaza, dicendo di aver colpito alcune “infrastrutture” di Hamas, dopo aver intercettato un razzo palestinese. Non ci sono notizie di vittime o feriti. Due giorni fa, le autorità israeliane hanno interdetto ai pescatori palestinesi il tratto di mare antistante Gaza, per evitare il lancio di “palloni e aquiloni incendiari” verso Israele. (Al Jazeera)

L’attenzione nelle scorse settimane si è concentrata tutta sulla capitale del Sudan Khartoum, ma nel frattempo la situazione fuori dalle città si fa sempre più difficile, con sempre più frequenti scontri tra gruppi tribali e criminali. Nell’est del paese sono state uccise più di trenta persone negli ultimi giorni. (Middle East Eye)

La portavoce della Casa bianca Sarah Huckabee Sanders lascerà il proprio posto per la fine del mese. Sanders è stata portavoce dell’amministrazione Trump per tre anni, prendendo spesso posizioni fortemente antagoniste contro la stampa. Sanders ha dichiarato che continuerà a supportare completamente Trump, ma la sua dipartita segna un’altra scossa nello staff della Casa bianca, in stato di permanente confusione nel corso di questa amministrazione. (CNBC)

Il governatore di New York Cuomo ha firmato una legge che elimina l’esenzione dalle vaccinazioni per motivi religiosi. La misura spera di contenere l’epidemia di morbillo che interessa tutti gli Stati Uniti ma che ha colpito con particolare aggressività la città di New York. Mentre l’assemblea votava per la legge si sono tenute forti proteste da parte di famiglie anti–vax. (NPR)

Brenton Tarrant, l’autore della strage neonazista di Christchurch, si è dichiarato non colpevole, sotto gli occhi attoniti dei parenti delle vittime che hanno assistito all’udienza. Il processo vero e proprio inizierà soltanto il 4 maggio 2020. (the New Zealand Herald)

Boris Johnson è arrivato primo nella prima votazione per l’elezione del prossimo leader dei Tories, che sarà anche il prossimo primo ministro del Regno Unito. Nella prima votazione sono stati eliminati Mark Harper, Andrea Leadsom, e Esther McVey. È possibile che nei prossimi “round” si formi il consenso per un candidato anti–Johnson, ma il secondo classificato nell’ordine di preferenze, Jeremy Hunt, ha incassato meno della metà delle sue preferenze. (BBC News)

Per la giornata di oggi è stato organizzato in Svizzera uno “sciopero delle donne,” per chiedere maggiore uguaglianza sul lavoro. (RFI)

Italia

La nave Sea Watch 3 si è rifiutata di riportare i 53 naufraghi a Tripoli, come era stato richiesto dalla “guardia costiera libica,” e in serata ha cominciato a fare rotta verso Lampedusa. Ma Salvini ha firmato, come al solito, una direttiva per impedire il suo ingresso in acque territoriali italiane, e poco fa la nave ha virato verso Malta . (la Repubblica / TGR)

Con il rovesciamento di realtà più sfacciato che si possa immaginare, ieri sera Salvini ha accusato la Ong di un “sequestro di persona per motivi politici” — lui d’altronde se ne intende. (Twitter)

Ma com’è la situazione in Libia? Non se ne parla da un po’, ma il paese è ancora nel caos della guerra civile. Un servizio esclusivo di Anelise Borges per Euronews mostra le condizioni dei centri di detenzione per migranti a Tripoli, intervista ex miliziani e cittadini comuni, ritraendo un paese da cui tutti in un modo o nell’altro cercano di scappare.

Oggi è una giornata di sciopero nazionale per i metalmeccanici, che scenderanno in piazza a Milano, Firenze e Napoli per protestare contro il “finto governo del cambiamento,” in un momento in cui le crisi industriali in tutta la penisola mettono a rischio tra gli 80 e i 280 mila posti di lavoro. (il manifesto)

Una di queste crisi riguarda l’ex Ilva: a Taranto un gruppo di genitori sta occupando per protesta il cortile della scuola Deledda-De Carolis, nel rione Tamburi, che si trova a un passo dalle “collinette ecologiche” che separano l’abitato dall’acciaieria. Qui l’Arpa regionale ha rilevato diossine e PCB superiori di 4 volte al limite consentito. (la Repubblica)

La Camera ha approvato con 259 sì la conversione in legge del decreto “sblocca cantieri”: sospensione fino al 2020 di tre norme del Codice degli appalti, aumento della soglia del subappalto, ritorno del criterio del “minimo ribasso” per gli appalti sotto-soglia — qui in sintesi tutte le novità, che sembrano fatte apposta per facilitare la vita alla criminalità organizzata, come ha denunciato ieri, tra gli altri, l’ex ministro Delrio. (Ediltecnico / la Repubblica)

Il presidente Mattarella ha indetto per il prossimo ottobre le elezioni suppletive per sostituire i membri dimissionari del Csm. Secondo il presidente, lo scandalo ha “minato la fiducia dei cittadini nei magistrati” e c’è la necessità di “voltare pagina presto.” (la Stampa / Corriere della Sera)

Ieri nello scandalo è finito anche il nome dell’ex braccio destro di Renzi Luca Lotti, intercettato insieme a Luca Palamara durante una delle riunioni in cui si discuteva di come orientare le nomine. (HuffPost)

Lotti accusa “fango e ipocrisie contro di lui,” mentre Zingaretti si è concesso una morbida reprimenda (“il partito che ho in mente non si occupa di nomine di magistrati”), ma nel Pd c’è qualcuno che — come Zanda — chiede esplicitamente che l’ex sottosegretario lasci il partito. (Corriere della Sera)

La maggioranza si è spaccata alla Camera sull’emendamento al Decreto crescita che salva Radio Radicale, con un finanziamento ulteriore di 3 milioni per il 2019. La Lega ha votato a favore, insieme alle opposizioni e a tutti gli altri partiti, mentre il Movimento 5 Stelle ha votato contro. (il Sole 24 Ore)

Cult

La National Sound Library del Messico ha annunciato che potrebbe aver trovato l’unica registrazione al mondo della voce di Frida Kahlo: una clip da uno show radiofonico in cui viene letto Portrait of Diego, probabilmente dall’artista stessa. Qui trovate una ricostruzione della storia, sul Guardian, e la registrazione, ovviamente, è su Soundcloud.

Qualche giorno fa la polizia di frontiera statunitense ha annunciato che uno dei propri contractor, che raccoglieva immagini di viaggiatori e numeri di targa, aveva subito un attacco hacker, ma che “nessuna immagine era stata identificata su internet e sul dark web.” Invece ovviamente ci sono: Motherboard ha trovato centinaia di immagini di persone e targhe raccolte dall’azienda, Perceptics, in Pennsylvania. (Motherboard)

E se stessimo assistendo al declino dell’industria degli influencer? (Dazed)

Animali

Ehi, la testa congelata di questo lupo ritrovata in Siberia risale a 40 mila anni fa. (the Guardian)

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