in copertina, i partigiani della Buranello sfilano a Sestri Ponente, scansione CC Giovanni Patrone, autore ignoto

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Ogni anno i soliti discorsi sul 25 aprile “divisivo,” sulle celebrazioni smorzate o vietate in molti comuni, sulla mancata partecipazione di certi ministri, sul “superamento” della contrapposizione tra fascismo e antifascismo. Matteo Pascoletti su Valigia Blu mette i puntini sulle i: il 25 aprile è divisivo, certo, se siete fascisti.

Per esempio, sicuramente è divisivo per gli ultras della Lazio e dell’Inter che ieri a pochi passi da Piazzale Loreto, a Milano, hanno srotolato uno striscione con scritto “Onore a Benito Mussolini”, facendo i saluti romani. (Milano Today)

Ieri il Presidente Mattarella ha incontrato alcune associazioni di ex partigiani, ribadendo il valore della festa della Liberazione e rifiutando qualsiasi “riscrittura della storia”: “La festa del 25 aprile ci stimola a riflettere come il nostro Paese seppe risorgere dopo la tragedia della seconda guerra mondiale. Un vero secondo risorgimento in un Paese materialmente distrutto e gettato nello scompiglio dal regime fascista nemico e da quello monarchico.” (la Repubblica)

Uniche voci timidamente in supporto ai valori del 25 aprile, all’interno del governo, sono state quelle di Conte e Di Maio. Ma prima di festeggiare il 25 aprile Di Maio lodava Almirante, il Movimento 5 Stelle chiamava chi andava in manifestazione “salme,” e ancora oggi sul blog di Beppe Grillo c’è un pezzo in cui sostanzialmente si dice che Mussolini ha ucciso Matteotti “a sua insaputa.”La verità è che a Di Maio del 25 aprile non frega proprio niente,” scrive Giovanni Drogo. (HuffPost / Beppe Grillo / Next Quotidiano)

Se siete a Milano, in mattinata si svolgeranno vari eventi di commemorazione dei caduti. Il tradizionale corteo partirà alle 14.30 da Corso Venezia verso Piazza del Duomo. (Sky TG 24)

Si calcola che i caduti della Resistenza in Italia siano stati complessivamente più di 44 mila. È solo quindi una piccola parte di loro quella che possiamo conoscere più da vicino grazie a “Donne e Uomini della Resistenza,” un preziosissimo lavoro storico pubblicato sul sito dell’ANPI: più di tremila biografie, consultabili per regione, o per status (caduti, internati militari, perseguitati politici, eccetera) delle donne e degli uomini che hanno dato la vita per liberare il paese dal nazifascismo. Si tratta della più importante raccolta di ritratti antifascisti disponibile online.

Buona festa della Liberazione a tutte e tutti!

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Mondo

Un treno letteralmente stracolmo, con persone attaccate ai lati, alle porte e alle finestre, e anche sul tetto, ha trasportato i manifestanti di Atbara, la città sudanese dove le proteste contro al–Bashir hanno avuto inizio, a Khartoum, dove i contestatori si uniranno alle proteste nella capitale per chiedere al consiglio militare di cedere il potere a un governo civile. (Middle East Eye)

Tra le 37 persone condannate a morte e decapitate martedì in Arabia Saudita c’erano due ragazzi arrestati ancora minorenni, a 16 e 17 anni, a cui è stata negata l’assistenza di un avvocato e le cui confessioni sono state estorte con la tortura. Dall’inizio dell’anno nel paese sono state giustiziate 100 persone. (Al–Araby Al–Jadeed)

Afghanistan. Un report delle Nazioni Unite denuncia che durante i primi tre mesi del 2019 sono state le forze afghane pro–governo, e non i talebani, a causare il maggior numero di morti tra i civili. Da gennaio a fine marzo sono stati uccisi 530 civili, di cui 305 in operazioni delle forze internazionali. (BBC News, qui il report UNAMA completo.)

Il ministro degli Esteri iraniano Zarif ha risposto all’annuncio di lunedì della Casa bianca sull’imminente fine delle esenzioni che hanno permesso a molti clienti di continuare a comprare petrolio dalla Repubblica islamica. Zarif ha avvertito che la decisione degli Stati Uniti avrà “delle conseguenze.” Il paese aveva già definito le sanzioni statunitensi come “terrorismo economico.” (Al Jazeera)

Joe Biden sta iniziando a mobilitare i suoi sostenitori in vista dell’annuncio della sua candidatura per le primarie democratiche. Biden vuole partire col botto, e ha avvisato i sostenitori che “saremo giudicati in base a quanto riusciamo a raccogliere nelle prime 24 ore e nella prima settimana.” (Politico)

Il dipartimento di Giustizia ha rifiutato la richiesta del Congresso di poter interrogare un funzionario del dipartimento, nel contesto delle indagini su Trump. Come succede in tutti i paesi democratici guidati da presidenti che non hanno assolutamente niente da nascondere, l’amministrazione ha annunciato che combatterà per fermare tutti i mandati emessi dal Congresso nelle indagini sul potere esecutivo. (the New York Times)

Secondo Putin l’incontro con Kim Jong-un ha aiutato a chiarire “come possiamo aiutare a risolvere la situazione della penisola coreana.” Il summit segna un nuovo passo della strategia di Kim per sbloccare lo stallo al processo di pace imposto dalle condizioni statunitensi. La diretta di CNN. (CNN)

L’incontro non costituisce tuttavia una porta chiusa a futuri incontri con gli Stati Uniti. Al contrario, dal parlamento sudcoreano arriva la notizia che il leader nordcoreano ha licenziato Kim Yong-chol, il diplomatico che gestiva i rapporti con gli Stati Uniti, a cui è riconosciuta “la responsabilità” del fallimento del summit di Hanoi. Kim Yong-chol manterrà comunque un ruolo di rilievo nel partito. (South China Morning Post)

Italia

All’improvviso Matteo Salvini si è reso conto che gli “immigrati irregolari” in Italia forse non sono 500 mila — come la propaganda del suo partito e dei suoi alleati va ripetendo da diversi anni — ma giusto appena 410 mila in meno. Un errore di calcolo da poco, cosa volete che sia. Il Movimento 5 Stelle però ci è rimasto male, perché la cifra 500 mila è scritta nel contratto di governo. (la Repubblica)

Si tratta comunque di un calcolo fatto con i piedi e probabilmente sottostimato, che tiene conto solo dei nuovi arrivi — e non, per esempio, degli “irregolari” prodotti dal “decreto Sicurezza” — ma serve a Salvini per dirottare l’attenzione dal tema dei rimpatri, su cui lo incalzano gli alleati di governo e l’opposizione del Pd. (Redattore Sociale, dietro paywall)

La Lega non risponderà alle “quattro domande” del Movimento 5 Stelle su Siri. Ma non serve che sia l’alleato di governo a rispondere: ci ha provato anche il Sole 24 Ore, in una ricostruzione per punti sui rapporti tra il sottosegretario ai trasporti, il consulente sull’energia leghista Paolo Arata, e l’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri. (il Sole 24Ore)

Sono i rapporti tra Nicastri e Messina Denaro che costituiscono per il Movimento 5 Stelle un problema che va al di là del garantismo — secondo Di Maio sarebbe piuttosto “paraculismo” — e che può essere risolto solo con le dimissioni del sottosegretario. (Askanews)

Ieri Di Maio è stato a Taranto, dove ha avuto un incontro piuttosto teso con le associazioni ambientaliste: alcune di loro hanno abbandonato il tavolo dei lavori, in polemica con le promesse non mantenute dal governo sull’Ilva. (ANSA)

Cult

Questo sito internet prende la vostra faccia e la mette in GIF tratte da 18 momenti iconici di vecchi film della Marvel. I risultati sono piuttosto brutti, ma è parte del divertimento, provare per credere. (the Verge)

Presto TikTok potrebbe tornare disponibile per gli utenti indiani: l’alta corte di Madras ha rimosso il precedente divieto di download — che era solo temporaneo — richiesto per le preoccupazioni sugli abusi a danno di minori possibili attraverso l’app. (Quartz)

Su questo Slack si gioca tutti i giorni a indovinare quale sia la “parola del giorno,” e chi indovina vince 1000 dollari. È l’ultima follia dei MSCHF Internet Studios, quelli che volevano sostituire le sigarette nei film con i kazoo. La parola del giorno di ieri era: “gastropub.” (Word of the Day / the Submarine)

I dispositivi connessi a internet vi distraggono troppo? Prendete esempio dai monaci medievali per imparare a concentrarvi meglio. (Aeon)

Ambiente

Secondo l’ultimo rapporto del network Global Forest Watch, la distruzione delle foreste pluviali procede a ritmi allarmanti: più di 3,6 milioni di ettari distrutti nel 2018, un numero leggermente in calo rispetto ai due anni precedenti, ma che dal 2002 conferma un trend ancora paurosamente in ascesa. Dati particolarmente gravi in Ghana e Costa d’Avorio. (the Guardian)

Animali

Belle foto di mucche. (the Atlantic)

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