“Arturo” è il nuovo battesimo di Side

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Foto di Elena Buzzo

L’ex DPG torna con un album introspettivo e pieno di voglia di cambiare, a conferma di un 2019 iniziato positivamente

Oggi è uscito Arturo, il primo album di Side Baby. L’ex DPG parla di sé in un climax di tracce introspettive, tra pezzi più legati alle sue emozioni, come “Lei dice”, “Non ci sei tu” e “XSempre” che parlano di relazioni passate e amici, ma anche canzoni che parlano di voler lasciare tutto e partire, come “Jappone”.

Alla presentazione del disco ieri Side si è presentato tranquillo e vestito in maniera sobria, jeans neri e maglietta a righe Stussy. Senza sfoggio, senza collane. C’è solo Arturo. Quello che è rimasto del passato, della DPG, lo si legge nei suoi tatuaggi e lo si sente nell’album.

La Side House in un cortile interno di una casa di ringhiera sul Naviglio Grande è stata aperta per ospitare degli in store particolari, in cui sarà possibile incontrare Side in un contesto più intimo. Al pian terreno il bar e la consolle e al piano rialzato le postazioni dei videogiochi e una stanza da letto allestita da Depop.

Alla domanda “quanta Dark Polo Gang c’è in Arturo?” Side risponde: “La DPG è stata creata anche da me, quindi tutto quello che riguarda lo stile resta, fa parte di me. Però questo è un disco che ho improntato in modo diverso, ho deciso di essere più selettivo rispetto a come lavoravo prima. Nel comporre però resta sempre il mio stile, che è molto di getto. Skinny lo sa: io entro in studio e scrivo di getto.”

E di getto Side in questo album ha messo ordine a tutti i suoi stati d’animo: c’è l’amore, la voglia di partire, il rapporto con gli amici, con le droghe, con la clinica.

Un album che tira le somme di un 2018 difficile. Dopo la separazione dalla DPG e il ricovero in una clinica per abuso di sostanze stupefacenti e farmaci, a giugno scorso è uscito a sorpresa su Soundcloud con “Medicine,” prodotta da Sick Luke: una canzone dolorosa che parla di depressione, suicidio e la battaglia che Arturo ha dovuto affrontare:

“È tutto in testa, è una battaglia col cervello
E non dico questo perché sono uno psichiatra
Ma perché sono cresciuto in strada tra merda sbagliata”


Poi l’anno si è concluso con l’onirica “Nuvola,” assieme a DrefGold, mentre a gennaio è uscito “Non sei capace,” con cui ha inaugurato un 2019 tutto in salita — oggi l’album e quest’estate il tour.

“Non posso ancora dire niente ma quest’estate sarò in tutti i migliori festival d’italia.”

La copertina dell’album riassume in maniera inequivocabile il messaggio che Side ha affidato all’album, senza scritte, né disegni, con il titolo ricamato sull’orsetto.

“È il mio orso, l’hanno regalato a mia madre il giorno in cui mi ha partorito. Ce l’ho da quando sono nato. Assieme all’orsetto anche l’acqua simboleggia la rinascita: sto riemergendo come in un nuovo battesimo”: da Dark Side a Side Baby ad Arturo.In un anno di lavoro assieme al beatmaker milanese Night Skinny — ma anche con il ritorno del producer della DPG Sick Luke — Side ha prodotto tantissimi pezzi e poi ha fatto un lavoro di selezione, fino ad arrivare al prodotto finale, 11 tracce con due feat. — Luché e Gue.

Alla presentazione ha parlato dei featuring: “Non sono stati pensati a tavolino. Eravamo a cena assieme, io Luché e Skinny a mangiare gli arrosticini. Buonissimi! Gli ho fatto sentire la traccia e mi ha detto ok. Con Gue uguale, gli ho fatto sentire alcune cose e ha scelto ‘Frecciarossa.’”

L’ultima traccia dell’album è “Arturo,” che comincia con un messaggio vocale che Skinny ha chiesto alla mamma di Side di registrare: “Ciao Art! E così sei arrivato finalmente alla fine di questo lungo viaggio. È finito il tuo album, io sono molto orgogliosa di te, lo sono sempre stata, ma lo sono ancora di più adesso perché non ti sei nascosto, non hai fatto la vittima. Forse ci saranno altre cadute, altre scivolate perché la vita è complicata, specialmente per le persone molto sensibili come sei tu, ma ora hai visto che sei in grado di rialzarti. E hai avuto anche l’intelligenza di circondarti di persone che questa tua sensibilità la capiscono, la conoscono e sono in grado di aiutarti a tirarla fuori nel modo migliore, ma so che comunque ce la farai a tirare fuori tutto il bello che c’è dentro di te e che è davvero tanto!”

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