Il governo vs. l’economia reale

in copertina, foto via Facebook

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

L’Ocse ha lanciato un allarme sulla crescita inesistente dell’economia italiana, attaccando senza mezzi termini le misure “simbolo” del governo, accusate di creare solo altro debito e, nel caso di Quota 100, di aumentare le disuguaglianze. (Sky TG 24)

Secondo l’ultimo Rapporto economico sull’Italia (qui una sintesi dei risultati) il Pil dovrebbe registrare nel 2019 un calo dello 0,2%, mentre il livello elevato del rapporto debito/Pil, la disoccupazione e le disparità regionali continuano a rappresentare un fattore di rischio. (Oecd)

Di fronte a questi numeri, che seguono a stretto giro gli allarmi analoghi lanciati nei giorni scorsi da Confindustria e dallo stesso ministro Tria, la strategia del governo è sempre la stessa: la negazione. Di Maio ha risposto all’Ocse (sul Blog delle Stelle) dicendo che “sappiamo quello che stiamo facendo”, “le politiche di austerity le facessero a casa loro,” “è la prova che stiamo andando nella direzione giusta.” Secondo Salvini, Quota 100 porta “lavoro e vera crescita.” (il Blog delle Stelle / Rai News)

Gif di Noam Sussman

Anche Conte — che oggi incontrerà il segretario generale dell’organizzazione, Gurría — ha espresso “forte dissenso” sulle stime dell’Ocse: “Sottostimano completamente l’effetto positivo sul Pil delle misure espansive che abbiamo introdotto con la Legge di Bilancio.” (Adnkronos)

Alle parole di Di Maio ha replicato subito lo stesso Gurría, dicendo che le raccomandazioni dell’Ocse non chiedono austerità, ma un “bilanciamento” tra la riduzione del debito e le misure per garantire protezione sociale. (il Sole 24 Ore)

Ma i dati negativi sull’economia italiana non sono arrivati soltanto dall’Ocse: sempre ieri, l’Istat ha certificato un lieve aumento del tasso di disoccupazione a febbraio. (Rai News)

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Mondo

La situazione a Istanbul è ancora bloccata: prima che i risultati fossero oscurati, lo spoglio dava in vantaggio il candidato dell’opposizione İmamoğlu, ma ora entrambi i partiti sostengono di aver vinto le elezioni — e la Commissione elettorale suprema non si è ancora espressa su un riconteggio. (Hurriyet Daily News)

Il riconteggio potrebbe variare il risultato anche drasticamente: nel 2014 a Istanbul furono considerati nulli, infatti, più di 400 mila voti. (Ahval)

Il contestato presidente dell’Algeria Bouteflika ha annunciato che si dimetterà a fine mese, sotto la pressione delle proteste che continuano in tutto il paese. Il governo del nuovo premier Noureddine Bedoui dovrà guidare un periodo di transizione. Ma le elezioni, che dovevano tenersi questo mese, non hanno ancora una nuova data. (Al–Araby Al–Jadeed)

In India invece si vota l’11 aprile, in quelle che sono le elezioni più grandi del mondo, con 879 milioni di aventi diritto. Ma il dibattito nel paese è completamente deformato da notizie false e propaganda d’odio diffusa attraverso Facebook. (the New York Times)

Il governo britannico è nel caos totale per capire cosa fare della Brexit. Ieri il parlamento ha di nuovo bocciato tutte e tre le alternative all’accordo firmato da Theresa May — rimanere nel mercato europeo comune, nell’unione doganale, o indire un secondo referendum. I Tory hanno rifiutato in numeri importanti tutte e tre le opzioni, anche quella di rimanere nel mercato comune — il “modello Norvegia” — che aveva raccolto il supporto di molti laburisti. (the Guardian)

Nick Boles, il conservatore che aveva proposto il “modello Norvegia,” ha annunciato la propria uscita dal partito: “Il partito conservatore ha dimostrato di essere incapace di trovare un compromesso.” (Twitter)

Gif di Alexa Kerr

Al Regno Unito restano solo due opzioni, una lunga estensione della scadenza dell’articolo 50 o l’uscita no–deal. Ma senza nuove elezioni il problema non si risolverà, perché il problema è il partito conservatore, spiega Mike Sivier. (Vox Political)

La Corte suprema statunitense ha di fatto legalizzato la condanna a morte attraverso tortura, rifiutando la richiesta di un condannato a morte di essere ucciso con gas invece che con l’iniezione letale — che interagirebbe in modo orribile con i suoi tumori. Secondo Neil Gorsuch, infatti, siccome la pena di morte è costituzionale, anche il modo con cui si uccide la gente è costituzionale — a prescindere dalle sofferenze che causa al condannato. (Slate)

Eventi

Ve lo ricordiamo di nuovo: domani alle 19:30 in Santeria Paladini 8 a Milano ci sarà una puntata speciale del nostro podcast TRAPPIST dal vivo. Parleremo di guerra alla droga, tra proibizionismo e prevenzione, con Francesco Floris di Redattore Sociale e Vincenzo Cristiano di Ala Milano Onlus.

Italia

Chiuso il Congresso delle Famiglie a Verona, lo scontro nella maggioranza si sposta sul ddl Pillon, che secondo il sottosegretario grillino Spadafora “è archiviato” e non arriverà mai in aula. Ma la Lega non ha intenzione di mollare il colpo. Secondo Salvini “il ddl Pillon è un buon punto di partenza,” e in un modo o nell’altro il diritto di famiglia dovrà essere riformato in quella direzione. D’altra parte, il ddl non è solo leghista: a firmarlo ci sono ben 4 senatori del M5S. (la Repubblica)

Una busta esplosiva è stata recapitata alla sindaca di Torino Appendino. Secondo la Questura, l’ordigno artigianale sarebbe esploso se fosse stata aperta prima dell’intervento degli artificieri. I sospetti cadono sull’area anarchica, dopo le manifestazioni e gli scontri delle scorse settimane. Dal 10 febbraio, in seguito alle minacce ricevute, la sindaca è sotto scorta. (il Fatto Quotidiano)

A Roma sono stati arrestati due ragazzi e denunciato un terzo — tutti tra 16 e 17 anni — accusati di essere responsabili di una serie di aggressioni razziste sugli autobus. L’ultima il 13 marzo scorso — un violento pestaggio ai danni di un cittadino bangladese di 41 anni. (ANSA)

Ops, in attesa di “essere aggiornato” alle nuove disposizioni del Decretone non è più possibile presentare la domanda online per il reddito di cittadinanza. (Corriere della Sera)

Cult

Mentre i repubblicani agitano lo spettro dell’abolizione degli hamburger di fronte al Green New Deal proposto dai democratici, la sfida per la creazione della “carne del futuro” è già cominciata, e sono proprio le grandi corporation e catene di fast food a farla da protagonisti. (Politico Magazine)

No, gli Stati Uniti non chiuderanno il confine con il Messico: nemmeno Trump avrebbe il coraggio di rischiare che nel paese finiscano gli avocado. Succederebbe in sole tre settimane. (the Guardian)

Se questo week end piove andiamo all’Ikea? Iman Hariri-Kia descrive andare nella catena di arredamento come “vera pornografia capitalista,” dei “preliminari con il cartellino del prezzo.” Ma in un mondo sempre più digitale, resistere alla fascinazione dell’oggettistica di massa è quasi impossibile. (Man Repeller)

Spazio

C’è vita sulla Luna? O meglio, per essere precisi: c’è vita nelle feci lasciate sulla Luna dagli astronauti della missione Apollo 11? Questi ricercatori vogliono scoprirlo. (Vox)

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Gif di Eva Cremers

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