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Quanto è grave il problema delle armi in Nuova Zelanda? Brenton Tarrant aveva comprato quattro dei propri fucili online, da una catena di venditori di armi, in maniera completamente legale. (the Wall Street Journal, via Outline.com)

La prima ministra Jacinda Ardern ha dichiarato però che il governo ha già raggiunto un accordo di principio sulla riforma, che dovrebbe essere presentata entro 10 giorni. (the Guardian)

In Nuova Zelanda ci sono tantissime armi, ma relativamente pochi morti per colpi di armi da fuoco. La media nel 2015 era 1,24 omicidi con armi da fuoco ogni 100 mila persone: per fare i dovuti paragoni, negli Stati Uniti sono 11 ogni 100 mila persone. (CNN)

Come funziona attualmente il porto d’armi in Nuova Zelanda? Ogni persona dai sedici anni in su può registrare una licenza al costo di 126 dollari, a patto che passi i controlli della polizia sui propri precedenti. È previsto anche un corso di preparazione obbligatorio per ottenere una licenza — ma dura 3 ore e mezza. E grazie a una piega assurda della legge, chiunque può comprare caricatori, senza nessuna licenza e nessun controllo. (Stuff)

Quanto rigidi sono i controlli della polizia e il corso di formazione? Nel sud della Nuova Zelanda vengono accettate il 99% delle licenze richieste. (Otago Daily Times)

Ovviamente la lobby delle armi, rappresentata in Nuova Zelanda dal Council of Licenced Firearms Owners, chiede “una discussione” prima della messa al bando di qualsiasi tipo di arma da fuoco. Una portavoce del gruppo ha dichiarato che “ammettiamo che le leggi debbano cambiare, ma deve esserci un processo amministrativo, di cui vorremmo essere parte. È necessaria un’indagine approfondita.” (Newshub)

Ma giustamente Stacey Kirk si chiede: perché ai cittadini dovrebbero servire armi semi-automatiche? Se la lobby delle armi crede che esista un “possessore di armi responsabile” — avere armi da milizia è un comportamento responsabile? (Stuff)

Le attuali leggi sul porto d’armi in Nuova Zelanda sono particolarmente strane perché il problema è stato, sostanzialmente, risolto vent’anni fa in Australia, quando, dopo il massacro di Port Arthur, nel 1996, il paese ha messo al bando tutti i fucili semi-automatici e da caccia, rimuovendone 640 mila dalla circolazione ricomprandoli dai cittadini, e alzando drasticamente gli standard per richiedere un porto d’armi. Ma allora, grazie alle pressioni della lobby delle armi, la Nuova Zelanda rifiutò di unirsi alla riforma australiana. (the Sydney Morning Herald)

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Mondo

L’organizzazione per i diritti umani palestinese Mossawa Center ha lanciato l’allarme per il diffuso supporto sui social network in Israele per Tarrant, chiedendo alla procura di aprire indagini per istigazione all’odio razziale. (Al–Araby Al–Jadeed)

Intanto, la suprema corte israeliana ha bandito dalle elezioni del mese prossimo Michael Ben-Ari, leader del Jewish Power Party, un partito di estrema destra accusato di incitazione al razzismo nei confronti degli arabi israeliani. Sono stati riammessi, invece, i partiti arabi che erano stati esclusi qualche settimana fa. (BBC News)

La ritirata di Trump dalla Siria è sempre meno una ritirata ogni giorno che passa: ora l’esercito statunitense sta valutando di lasciare stanziati nel paese mille soldati — circa metà dello spiegamento attuale. Una riduzione drastica, ma lontana dalla ritirata totale a cui ambiva il presidente. (Middle East Eye)

La senatrice democratica Kirsten Gillibrand ha annunciato la propria candidatura alle primarie democratiche per il 2020. Gillibrand si presenta come la candidata “coraggiosa” delle primarie, capace di rispondere a tono a Trump e di presentare riforme più ambiziose dei propri concorrenti (the New York Times)

Theresa May sta provando un’altra volta a convincere il DUP a supportare l’accordo per l’uscita dall’Unione europea. Ma qualcosa la Prima ministra ha imparato: questa settimana non ci sarà un terzo voto sullo stesso accordo a meno che non sarà certa di poter vincere. (the Guardian)

La polizia considera un tentato omicidio avvenuto sabato sera a Stanwell, non lontano da Londra, come un attacco terroristico “ispirato” dall’estrema destra: un uomo di 50 anni avrebbe accoltellato un diciannovenne — sopravvissuto — dopo aver gridato insulti razzisti. (Evening Standard)

Dopo la guerriglia urbana dei gilet gialli di sabato scorso, si moltiplicano — soprattutto da parte dei sindacati di polizia — le critiche per come è stata gestita la protesta dalle forze dell’ordine. Il primo ministro Edouard Philippe ha ammesso che ci sono state falle nel dispositivo di sicurezza. (Actu Orange / DW)

Tra i due incidenti aerei in Etiopia e in Indonesia che a distanza di pochi mesi hanno coinvolto un Boeing 737 Max 8 ci sono “chiari paralleli,” ha dichiarato il ministro dei trasporti etiope. Entro 30 giorni dovrebbe essere pubblicato un report preliminare sul disastro di domenica scorsa. (BBC News)

Sale il bilancio dei morti e si aggravano i danni causati dal ciclone Idai nell’Africa sud-orientale, tra Zimbabwe, Malawi e Mozambico. Le persone costrette a lasciare le proprie case sono decine di migliaia. (Al Jazeera)

Italia

Se volevate una prova che anche Salvini è preoccupato per la tenuta del proprio consenso, vi basta sapere che per le elezioni europee sta preparando il cavallo di battaglia della “flat tax” al 15% sul reddito familiare fino a 50 mila euro. (la Stampa, dietro paywall)

Per capire quanto sia una sparata: Adnkronos anticipa una simulazione del Mef sulla proposta, che riporta un costo per lo Stato di 59,3 miliardi — praticamente quanto tre manovre economiche intere. (Adnkronos)

Nicola Zingaretti è stato ufficialmente proclamato segretario del Pd, e ha annunciato che “serve un nuovo Pd, deve cambiare tutto,” per cui logicamente come presidente è stato eletto Gentiloni, che ha nominato come vice Ascani e Serracchiani. (la Repubblica)

Al centro del discorso di Zingaretti c’è una generale “ricostruzione,” dell’immaginario e delle figure che la rottamazione aveva archiviato — insieme ai voti. Ma è solo l’inizio di un percorso lungo, e — senza veri segni di cambiamento a livello dirigenziale — in cui il Partito dovrà dimostrare tutto. (HuffPost)

La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha riaperto il caso dell’omicidio del giudice Antonio Scopelliti, avvenuto nel 1991: l’ipotesi è che chi sia stata un’alleanza tra mafia e ’ndrangheta, avvalorata dalle dichiarazioni di due pentiti. (Corriere della Sera)

La procura di Milano avrebbe disposto di “non far vedere a nessuno” il corpo di Imane Fadil, in attesa dell’autopsia. (ANSA)

Milano

A 16 anni dall’omicidio di Davide “Dax” Cesari, militante antifascista assassinato nel 2003, si è tenuto sabato un corteo in sua memoria ed è stato rifatto il murales in Darsena con il suo ritratto, che era stato cancellato con il rifacimento dell’area. (la Repubblica Milano)

Cult

È morto a 81 anni Dick Dale, pioniere del surf rock. (NPR)

Dentro il piano cinese per scalzare gli Stati Uniti nella corsa al supercomputer più veloce del mondo, grazie a un insieme di investimenti multimiliardari in tre laboratori che lavorano su cosa verrà dopo i semiconduttori. (South China Morning Post)

Il mondo — o meglio, MySpace — ha perso tutta la musica che è stata uploadata su MySpace tra il 2003 e il 2015. I file sono stati eliminati in un cambio di server — sì, neanche Tom faceva i backup. È un incidente da cui possiamo imparare: le piattaforme dove riversiamo i nostri lavori e i nostri ricordi non ci tengono quanto noi, per cui è fondamentale non considerarli posti sicuri. (Boing Boing)

Gif di ailadi

Ambiente

Dentro una balena morta sulle coste delle Filippine sono stati trovati 40 Kg di plastica. (the Guardian)

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Gif di Vlad Naboka

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