Ora o May più

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in copertina, foto © European Union , 2019 / Source: EC – Audiovisual Service / Photo: Etienne Ansotte

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Theresa May ha annunciato che avrebbe ottenuto da Jean-Claude Juncker cambiamenti “legalmente vincolanti” sull’accordo per la Brexit, in vista del voto finale per l’accordo proposto dal governo sull’uscita dall’Unione Europea. Ma Juncker ha annunciato immediatamente dopo che non era vero. Il presidente della Commissione europea, tuttavia, ha ammonito i parlamentari ribelli britannici, sottolineando come in questo round di chiarimenti l’Unione europea avesse offerto una seconda possibilità, “ma non ci sarà una terza.” (the Guardian)

Oggi la Camera dei comuni voterà per — si spera un’ultima volta — l’accordo di May. Il voto negativo dei laburisti è già stato annunciato da Corbyn, ed è veramente difficile immaginare che DUP ed estremisti brexisti si saranno fatti comprare dalle dichiarazioni della Prima ministra in queste ore. Il rischio di una crisi politica senza precedenti nel Regno Unito non potrebbe essere più alto. (the Independent)

Non c’è ancora un’indicazione di voto da parte del DUP, ma un comunicato del partito rilasciato ieri notte lascia spazio a poche speranze di un cambio di direzione per May. (the New European)

Ma allora cosa avrebbe ottenuto May dall’Unione europea? Solo rassicurazioni, in sostanza: l’Unione europea si è impegnata di nuovo a trovare una soluzione permanente e alternativa al “backstop” in Irlanda, una soluzione da sempre dichiarata ad interim per evitare la chiusura del confine. I detrattori dell’accordo di May da sempre sostengono che il backstop sarebbe uno strumento da parte dell’Unione europea per mantenere un controllo indiretto sul Regno Unito. (BBC News)

Il Guardian coprirà la giornata del voto con un liveblog. Seguitelo qui per non perdere nemmeno un colpo di scena del dramma politico britannico. (Ammesso che si voti oggi davvero, mentre scriviamo queste righe c’è chi chiede di rimandare il voto a domani.) (the Guardian)

L’ultima speranza — o la strategia di May, se vogliamo chiamarla così — è far vedere ai parlamentari ribelli della propria coalizione cosa c’è oltre il precipizio, in modo da costringerli a votare il suo accordo. Ma è una strategia interamente basata sulla convinzione che i Tories, in realtà, non vogliano attivamente la Brexit senza accordo. (New Statesman)

Mondo

Di sicuro è una coincidenza, ma Boeing ha annunciato che ad aprile distribuirà un aggiornamento del software del 737 MAX 8, il modello di aereo che si è schiantato in Etiopia e in Indonesia negli ultimi mesi. Secondo Boeing l’aggiornamento “rende un aereo sicuro ancora più sicuro.” (Reuters)

Una vittoria a metà per l’Algeria: il presidente Bouteflika ha annunciato che non si candiderà a un quinto mandato — esattamente come chiedevano i contestatori — ma ha rimandato le elezioni, che erano previste per il 18 aprile, a una data a destinarsi entro la fine dell’anno. Rimandare le elezioni può avere solo uno scopo: trovare una testa di legno che si candidi al posto di Bouteflika. (Al Jazeera)

Il blackout in Venezuela è entrato nella propria quarta giornata, e la situazione umanitaria nel paese si fa ogni ora più grave. Il blackout ha bloccato anche le pompe dell’acqua in molti quartieri di Caracas, costringendo le persone a recarsi alle fontane per recuperare l’acqua. Già ieri si parlava di 15 morti negli ospedali, con altre migliaia a rischio. (NPR)

Trump ha inviato al congresso un piano di budget assurdo, da 4,75 trilioni di dollari, in cui è riuscito a far stare anche 1,9 trilioni di tagli al sistema sanitario, al welfare e all’educazione — invece spendendo e spandendo per difesa e costruzione del muro. La manovra si basa sulla presunzione di un biennio economicamente roseo per gli Stati Uniti, ed è certo che non passerà il vaglio del Congresso: si tratta della mossa di apertura della campagna elettorale di Trump per il 2020. (the New York Times)

Internet

Internet compie oggi trent’anni e a dir la verità li porta molto male. Leggi la lettera aperta di Tim Berners-Lee, considerato a buon diritto l’inventore di Internet, su come impedire il “futuro disfunzionale” della rete. (Web Foundation)

Secondo la redazione del Guardian il problema di internet è aver stretto la distanza tra stimolo e azione, creando un effetto di infantilizzazione sui propri utenti. Può la società riscoprire una propria maturità per difendersi dai meccanismi di internet? (the Guardian)

Italia

Ops, i “navigator” non saranno 6000 ma 3000: è quanto è emerso dall’accordo tra il governo e le Regioni, che dovranno gestire l’assunzione delle nuove figure professionali. Intanto le domande per il reddito di cittadinanza sono state finora più di 141 mila. (la Repubblica)

Nel nuovo piano industriale di Vodafone Italia ci sono 1130 esuberi, pari al 16% del totale dei dipendenti dell’azienda. Secondo il colosso della telefonia — che si dice “aperto” al confronto con i sindacati — la forte competizione nel settore ha determinato un grosso calo del fatturato. Contemporaneamente, Vodafone si trova a fronteggiare un procedimento dell’Antitrust per le “pratiche commerciali scorrette” nel pubblicizzare la propria offerta in fibra. (Lettera 43 / il Sole 24 Ore)

Sulla sentenza “shock” della Corte di Appello di Ancona — quella dello stupro giudicato inverosimile a causa dell’aspetto fisico della donna — il ministero della Giustizia ha avviato accertamenti. (ANSA)

La società Telt ha dato ufficialmente il via ai bandi di gara da 2,3 miliardi per la realizzazione dei lavori principali sul tunnel della Torino-Lione, dal lato francese. Prima di invitare le imprese con l’invio del capitolato (previsto verso luglio/agosto), Telt chiederà un esplicito via libera ai due governi: insomma, ci sono un po’ di mesi per temporeggiare ancora. (il Sole 24 Ore)

In attesa della legge-ossimoro sull’“obbligo flessibile,” dovrebbero essere relativamente pochi i bambini non in regola con le vaccinazioni che rischiano di rimanere fuori dalle scuole materne: i presidi li stimano in “alcune centinaia” in tutta Italia. Intanto continuano ad aumentare i casi di morbillo. (Rai News)

Il ministero della Difesa è piuttosto imbarazzato dalle richieste degli Stati Uniti che, in sostanza, vogliono i soldi per gli F35 acquistati dal nostro governo. A quanto pare, il ministero guidato da Elisabetta Trenta sperava di congelare i pagamenti senza che nessuno se ne accorgesse. (la Stampa)

Continuano le polemiche sull’apertura italiana alla “nuova via della seta” cinese: dopo la Casa bianca, anche la Commissione europea ha espresso il proprio malumore — oggi dovrebbe essere emanato un “richiamo formale” per invitare tutti gli stati membri a rispettare “l’unità” dell’Unione. (Rai News)

Una maxi inchiesta della procura di Brescia ha portato a 19 arresti tra il bresciano, la bergamasca e Reggio Calabria, per — tra le altre cose — associazione a delinquere e estorsione aggravata dal metodo mafioso. “Questa indagine è un chiaro indicatore di come la ’ndrangheta stia fagocitando l’economia lombarda e condizionando i mercati,” ha detto il procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho. (Brescia Today)

Continua la protesta dei lavoratori Sirti — azienda specializzata nella costruzione di reti di telecomunicazioni — che ha annunciato più di 800 licenziamenti a livello nazionale. (Palermo Today)

Milano

Una nuova brusca frenata in metropolitana — questa volta sulla linea 2, a Cassina De’ Pecchi — ha causato ieri due feriti. È la terza in pochi giorni: mentre Atm cerca di capire cos’è andato storto, voi nel dubbio tenetevi forte. (Milano Today)

Cult

Un grosso scandalo ha colpito Seungri, star del K-Pop, coinvolto in un giro di prostituzione illegale. (the Guardian)

Lo scienziato politico Yascha Mounk è un pensatore e conferenziere molto popolare ultimamente, ma dice alle persone soltanto quello che vogliono già sentirsi dire, argomenta Sam Adler-Bell. (the Outline)

Preparatevi, lunedì 25 marzo Apple presenterà molto probabilmente il proprio servizio di streaming concorrente a Netflix, con una schiera di nuove serie TV originali che vorrete vedere ma non avrete tempo per vedere. (the Verge)

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