Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Allora, cosa dice la famosa analisi costi-benefici sulla Tav che il Ministero dei Trasporti ha finalmente reso pubblica ieri? Com’era stato ampiamente anticipato, il giudizio sull’opera si conclude con un bilancio negativo. Analizzando i flussi del trasporto merci e passeggeri su quella tratta (giudicati in calo rispetto alle previsioni) e il complesso dei costi da sostenere per realizzare l’opera, i tecnici concludono che “il progetto presenta una redditività fortemente negativa,” stimata in almeno 7 miliardi. (Mit.gov)

Con la pubblicazione di questo rapporto, il Movimento 5 Stelle sperava di aggirare la difficoltà di prendere una decisione interamente politica, su cui rischia di spaccarsi la maggioranza di governo. Ma non è così facile: anche se Di Maio e Toninelli hanno ribadito la propria contrarietà al progetto, la decisione definitiva è ancora rinviata.

La Lega infatti non intende fare un passo indietro: l’analisi costi-benefici “non è il Vangelo,” ha detto il capogruppo alla Camera Molinari. “Leggerò tutte le carte, ma resto della mia idea” è invece il commento di Salvini. (il Messaggero)

Che lo studio sarebbe stato estremamente “colorato” dalla posizione in materia degli studiosi coinvolti — tutti precedentemente schierati contro il progetto — non è una notizia. La notizia è quanto lo studio sia stato deformato, al punto di tenere conto anche dei cofinanziamenti europei e francesi, che sono già stati acquisiti, pur di gonfiare i costi. (Corriere della Sera)

Nel documento spunta anche il riferimento a penali che, come creature leggendarie, la politica italiana non è ancora riuscita a determinare se esistono davvero o meno. Il documento, che si copre da qualsiasi critica con un minaccioso “i molteplici profili non consentono di determinare in maniera netta i costi” in caso di stop, arriva comunque alla conclusione che sospendere il progetto e terminarlo costa davvero quasi uguale — 4,6 miliardi per portare l’opera a termine, contro 4,2 miliardi per fermare il treno. (la Repubblica)

La Francia critica fortemente il documento, reputata un’analisi di parte. È difficile dare torto a Parigi, quando nel testo c’è davvero l’anticipata proiezione della diminuzione delle entrate dalle tasse sul carburante e dai pedaggi autostradali. (il Sole 24Ore)

Ma l’analisi “contando i fagioli,” come dice il professor Ponti, ha un valore in ogni caso relativo, perché uno stato seppur certamente informato sui costi e i benefici di un’opera deve fare valutazioni molto più complesse, che vanno oltre il cantiere. È qui che le ragioni contro la Tav del Movimento 5 Stelle si fermano rispetto al movimento No Tav, ed è per questo che la scelta sulla Tav resta politica, anche dopo la consegna del documento. (la Stampa)

Mondo

Il braccio di ferro tra Maduro e Guaidó continua a giocarsi sugli aiuti umanitari bloccati al confine con la Bolivia. L’autoproclamato presidente, parlando ai propri sostenitori a Caracas, ha promesso che i convogli entreranno nel paese il 23 febbraio. (BBC News)

Secondo Maduro, gli aiuti umanitari sono un grimaldello per giustificare un intervento militare straniero. Intervistato da Orla Guerin, l’erede di Chavez ha ribadito che non ha nessuna intenzione di farli entrare, negando che il Venezuela si trovi in una crisi umanitaria e attaccando duramente il governo degli Stati Uniti (“una gang di estremisti”). Qui potete leggere la trascrizione completa dell’intervista.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato la riapertura del centro di detenzione off-shore per migranti sull’isola di Natale, chiuso pochi mesi fa. La decisione è arrivata dopo che il governo è stato battuto in parlamento, opponendosi a una legge che permetterà ai detenuti nei campi di Nauru e Manus di essere trasferiti in Australia se la diagnosi di due medici determinerà il bisogno di un trattamento sanitario. (Al Jazeera)

L’uomo che il 2 novembre scorso ha aperto il fuoco in uno yoga center di Tallahassee, in Florida, uccidendo due persone, è stato motivato dall’odio verso le donne (USA Today).

Dopo tre mesi di processo a New York, l’ex signore della droga messicano Joaquín Guzmán, meglio noto come El Chapo, è stato riconosciuto colpevole. Probabilmente sconterà la condanna in questa prigione di massima sicurezza del Colorado. (the Guardian / Reuters)

Vallejo, California. Sei poliziotti hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco Willie James McCoy, un rapper di vent’anni, mentre era addormentato sulla propria auto, a quanto pare con una pistola sulle ginocchia. Non hanno neanche provato a svegliarlo. (BuzzFeed News)

Italia

La prima sezione civile della Corte di Appello ha respinto i ricorsi dello Stato: è confermata la condanna per i ministeri della Difesa e dei Trasporti per la strage di Ustica. I dicasteri dovranno risarcire complessivamente 12 milioni ai familiari delle vittime. (Palermo Today)

Il Consiglio d’Europa torna a condannare il governo italiano, questa volta denunciando gli attacchi di Salvini e Di Maio ai giornalisti. Secondo il Consiglio la libertà di stampa non era così fragile a livello continentale dai tempi della Guerra fredda. (TPI)

Era un bel po’ che l’Italia non era protagonista di un bello (?) spettacolo al Parlamento europeo. Verhofstadt, il leader dei liberali europei dell’Alde, ha inveito fortemente durante un dibattito contro Conte, “burattino di Salvini e Di Maio” che avrebbe “impedito la unanimità su Venezuela sotto pressione di Putin.” (la Repubblica)

Conte ha risposto con la propria retorica sempre efficace citando lo specchio riflesso: “Forse burattini sono quelli che rispondono a lobby e comitati di affari!” (Il governo italiano sta lavorando alacremente per approvare una riforma della legittima difesa interamente pilotata dalla lobby delle armi.) (HuffPost)

Milano

Il ministro Bonisoli ha bloccato i lavori di ampliamento del Giardino dei Giusti al Monte Stella. L’ampliamento era stato contestato da alcuni abitanti del quartiere QT8, ma secondo il Comune si tratta di una decisione ideologica e punitiva. Gariwo, l’associazione che gestisce il memoriale, farà ricorso. (ANSA)

A Milano è in vigore il calendario ambrosiano, che vi fa festeggiare il carnevale in modo bizzarro. Ma da dove deriva? Nessuno lo sa di preciso. (Milano Today)

Cult

Chelsea Manning ha selezionato sette organizzazioni e attivisti di cui dovete sentire la voce per capire quali sono le vere sfide e le difficoltà della comunità trans. (Dazed)

Secondo Jonhson & Jonhson questo spray nasale alla ketamina aiuta a contrastare la depressione, e potrebbe entrare in commercio molto presto. (Gizmodo)

Ambiente

Greenpeace ha lanciato una petizione per il blocco dei fondi europei agli allevamenti intensivi. Secondo i dati della ONG il 71% delle aree agricole europee serve per produrre cibo “per animali, non per gli uomini” — in totale, l’Unione Europea spende attraverso la Politica agricola comune attorno ai 30 miliardi di euro l’anno. (Corriere della Sera)

Per il bestiame del Queensland, le violente alluvioni che hanno colpito l’Australia nelle ultime settimane sono state una strage. (the Guardian)

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