Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Il dialogo con l’Europa è stato un grande successo, complimenti al governo: la Commissione europea ha bocciato la manovra, e ora si va verso la procedura di infrazione. Appena uscito da una macchina del tempo dal mese scorso, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha di nuovo dichiarato che “spiegheremo le nostre ragioni.” (la Repubblica)

Cosa succede adesso? Lo spiega su Twitter Pierre Moscovici: gli stati membri hanno due settimane per esprimersi sulla nostra manovra, poi la Commissione dovrà eventualmente preparare la procedura. (Twitter)

Adesso si apre una fase di trattative con un calendario strettissimo, che porterà alla richiesta di rivedere i conti entro tre o sei mesi dall’avvio dell’iter, il prossimo gennaio. In caso di sanzioni, si parla di deposito di almeno 4 miliardi — ma potrebbe essere fino a 9 — in un deposito infruttifero. Le multe sono ancora lontane, ma per evitarle bisogna aprire una trattativa vera con l’Europa, non quello che si è fatto finora. (il Sole 24Ore)

Al contrario, da palazzo Chigi trapelano promesse che Conte non cederà a nessun compromesso quando sabato incontrerà Jean–Claude Juncker. Non serve “spiegarsi,” e non servono nemmeno le limature che sta apportando il parlamento: secondo l’Unione Europea bisogna ripensare la manovra. Solo riconoscendo l’autorità dei rispettivi ruoli ci sono margini per ottenere poi flessibilità — come in realtà l’Italia ha ottenuto tutti gli scorsi anni. (il manifesto)

Intervistato dal Corriere della Sera, il commissario Moscovici ha reagito alle dichiarazioni di Salvini chiedendo un po’ di rispetto: “Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale: sono il commissario agli Affari economici e finanziari e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco, serietà e dignità.” (Corriere della Sera)

Come affronta il governo questa crisi? Spaccato in due dopo “l’incidente” sul ddl anticorruzione. Ma secondo Luca Lotti (Pd) le due operazioni sono in sincronia, e farebbero parte di un tentativo di portare Salvini a palazzo Chigi con un governo del solo centrodestra, allargato ad una compagine di “responsabili.” Il grilletto verrebbe schiacciato dopo le elezioni europee. (HuffPost)

Insospettabilmente, tra chi si dice preoccupato c’è l’uomo che Salvini e Di Maio avrebbero voluto al posto di Tria, Paolo Savona: secondo il retroscena di Francesco Verderami sul Corriere della Sera, il ministro degli Affari Europei pensa che la manovra sia “da riscrivere.”

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Mondo

Khashoggi: i repubblicani che hanno dato a Trump il potere di poter dire e fare praticamente quello che vuole sono scioccati, davvero scioccati, che Trump dica quello che vuole. (CNN)

Nel frattempo, l’“ottimo alleato” degli Stati Uniti è tra i responsabili della morte di 85 mila bambini sotto i cinque anni, morti di fame in Yemen. Metà della popolazione del paese — 14 milioni di persone — è a rischio di carestia a causa della guerra scatenata nel paese. (the Guardian)

Un modello per la Brexit che il Regno Unito ha bellamente ignorato? L’Ucraina. (the Conversation)

Non c’è solo la questione nord-irlandese: a porre problemi diplomatici spinosi sul cammino della Brexit c’è anche Gibilterra, su cui ora i governi britannico e spagnolo hanno raggiunto un accordo preliminare. (El Paìs)

Qualche giorno fa un cittadino statunitense è stato ucciso dai nativi delle isole indiane Andaman e Nicobar, nel corso di una visita non autorizzata. La tribù Sentinelese conta poche centinaia di individui da sempre isolati dalla “civiltà,” e nel passato ha già manifestato il proprio rifiuto nei confronti degli estranei scagliando frecce a elicotteri e pescherecci. (BBC News)

Due punti di vista sull’argomento:

Avete presente “The Movement,” la piattaforma politica con cui Steve Bannon vorrebbe fomentare una sorta di “rivoluzione nazionalista” in Europa, appoggiando le destre xenofobe dei vari paesi membri? Bene: in 9 dei 13 paesi in cui vorrebbe operare le leggi elettorali impediscono simili ingerenze estere. La cattiva notizia è che l’Italia è uno di quelli in cui potrebbe funzionare. (the Guardian)

La famiglia di Asia Bibi denuncia di essere perseguitata “casa per casa” dagli estremisti religiosi in Pakistan. (Evening Standard)

Una corte d’appello di Abu Dhabi ha condannato al carcere a vita Matthew Hedges, uno studente britannico di 31 anni accusato di spionaggio. Hedges è stato arrestato a maggio, mentre si trovava negli Emirati Arabi Uniti per un soggiorno di ricerca di due settimane. (Al Jazeera)

La regione a nord di Bordeaux è quella in cui si stanno avendo i blocchi più persistenti da quando è stato lanciato il movimento dei “gilet gialli.” (le Monde)

Ma il movimento non ha risparmiato nemmeno l’isola della Réunion, uno dei dipartimenti francesi d’oltremare, nell’Oceano Indiano, dove la situazione sociale ed economica è particolarmente delicata. (Libération)

Internet

A inizio mese 20 mila dipendenti di Google hanno interrotto la propria giornata per protestare contro la buonuscita del creatore di Android Andy Rubin, accusato di molestie, e contro l’ambiente di lavoro tossico nell’azienda. L’ad Sundar Pichai aveva annunciato qualche concessione ai lavoratori, ma secondo le sei organizzatrici della protesta, non basta. Le ha intervistate Kara Swisher. (Recode)

Cosa ne pensa Zuckerberg della vostra privacy? “Non ci crede,” aveva dichiarato un manager di Facebook anni fa a Nick Bilton. Ma se Zuckerberg non è capace di cambiare — e non ne ha dato prove — come possiamo fidarci delle sue dichiarazioni attuali? (Vanity Fair)

Italia

14 persone sono state arrestate in Kenya per il rapimento della volontaria italiana Silvia Romano: sarebbero complici del commando che ha prelevato la ventitreenne dal villaggio di Chakama. Dopo i primi sospetti su Al Shaabab, la pista seguita dagli inquirenti è ora quella della criminalità comune. (la Repubblica)

A una settimana dallo sgombero di piazzale Maslax, una cinquantina di migranti assistiti dagli attivisti di Baobab sono stati sgomberati di nuovo, nonostante il maltempo. “La sensazione è che quello che noi definiamo incontro solidale tra migranti e cittadini debba essere perseguito e trattato alla stregua di un assembramento illegale,” ha detto Roberto Viviano, presidente dell’associazione Baobab Experience. (il manifesto)

Ieri mattina alcune centinaia dei migranti “ospitati” nel CARA di Mineo hanno bloccato la strada statale 417 per protestare contro i tagli ai servizi. (ANSA)

Il centro d’accoglienza, il più grande d’Europa, ospita ancora 1500 persone, ma i tagli decisi dal Viminale rischiano di creare “una bomba umana e sanitaria.” (TG La7)

L’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite si è detto preoccupato per i continui attacchi in Italia contro le organizzazione umanitarie, e ha denunciato il clima di odio e discriminazione contro migranti e minoranze. (Faro di Roma)

Se questa mattina vi siete svegliati senza mal di stomaco potete rimediare riguardando la puntata di Alla lavagna con ospite il ministro Danilo Toninelli. (Next Quotidiano)

Milano

Com’è andata l’intervista di Marracash al sindaco Sala, ieri sera in Santeria Social Club? potete rivedere la diretta su Facebook.

Cult

Uno studio dell’Università del Michigan suggerisce che la visione della serie tv 13 Reasons Why aumenti le tendenze suicide negli spettatori. “Il nostro studio non conferma che la serie stia aumentando il rischio di suicidio, ma conferma che dovremmo senza dubbio essere preoccupati del suo impatto su giovani impressionabili e vulnerabili,” ha spiegato il direttore dello studio. (i-D)

“The Young Ones” è il documentario sull’esperimento sociale degli anni ‘70 che ha ispirato il creatore di Black Mirror per la celebre puntata “San Junipero,” (Indiewire)

Alcune indiscrezioni sul nuovo film di Wes Anderson: non sarà un musical negli anni ’50 ma sarà ambientato in Francia e i protagonisti saranno scrittori — niente male come prime rivelazioni. (the Playlist)

Questa star di Bollywood ha pagato i debiti di quasi 1400 agricoltori dell’Uttar Pradesh. (CNN)

Ambiente

A rischio non c’è solo la birra: il cambiamento climatico porterà anche all’azzeramento della produzione di tartufi. Secondo una ricerca della facoltà di Scienze Naturali di Stirling, in Scozia, la produzione di tartufi in Europa diminuirà tra “tra il 78 e il 100% tra il 2071 e il 2100.” (Phys.org)

Musica

Non vediamo l’ora che questo video “rubato” di St. Vincent alla Brooklyn Academy of Music in cui canta “Perfect Day” di Lou Reed diventi una cover ufficiale. (Pitchfork)

David Byrne che racconta true stories su True Stories, il suo film del 1986, è l’unico antidoto alla deriva post-veritiera di questo mondo. (Consequence of Sound)

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