Il governatore della regione Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, grab via YouTube

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Il “metodo Lodi” sbarca anche nel Friuli Venezia Giulia, dove il Consiglio Regionale ha approvato una riforma della normativa sulle case popolari, che richiede ai cittadini extra comunitari di provare la mancanza di immobili nei paesi d’origine. (la Repubblica / video)

Ma la febbre delle ordinanze retrograde contagia ormai tutta Italia: a Novara il nuovo regolamento di polizia approvato dal Consiglio Comunale vieta di bere alcolici all’aperto, indossare abiti “che offendono il comune senso del pudore,” e legare le biciclette ai pali. (Corriere della Sera)

Il caso Lodi è stato solo quello più eclatante e su cui si è mobilitata la risposta dell’opinione pubblica, ma solo in Lombardia sono diversi i comuni che applicano discriminazioni simili a danno dei cittadini stranieri: da Brugherio a Palazzago, la lista completa delle diffide inviate dall’Asgi, l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione. (la Martesana)

A metà mese è stata la volta del Veneto, dove i cittadini extracomunitari devono presentare una documentazione aggiuntiva, oltre all’Isee, per ottenere il contributo regionale per l’acquisto dei libri scolastici. (Sky TG 24)

A Trieste intanto succede come a Claviere, ma a respingere siamo noi, in Slovenia. La Stampa raccoglie in esclusiva la testimonianza di due ragazzi pakistani, fermati con l’inganno, offrendo loro la possibilità di presentare richiesta d’asilo, ma che sono poi stati respinti in Slovenia. (la Stampa, dietro paywall)

La Questura di Trieste ovviamente smentisce la ricostruzione della Stampa: Ma la versione dei due migranti è confermata da Gianfranco Schiavone, presidente di Ics, un’istituzione dell’accoglienza che affianca la Caritas a Trieste. Schiavone spiega a Repubblica: “Abbiamo diverse testimonianze – dice – che confermano questa nuova prassi. I migranti vengono abbandonati nei boschi come dei banditi. La cosa più sconcertante è che tutte le polizie coinvolte sanno benissimo di muoversi al di fuori della legge.” (la Repubblica)

Dal razzismo istituzionale al razzismo delle aggressioni quotidiane, l’estate appena trascorsa sarà difficile da dimenticare — soprattutto per le vittime: più di 300 casi di razzismo e discriminazione documentati negli ultimi sei mesi, di cui 68 aggressioni solo tra aprile e settembre. Sono alcuni dei dati raccolti nell’ultimo dossier dell’associazione Lunaria, disponibile qui. (Cronache di ordinario razzismo)

Per protestare contro questa marea nera, il 10 novembre ci sarà una grande manifestazione nazionale. Parola d’ordine: #Indivisibili, la stessa usata nella grande manifestazione antirazzista tenuta a Berlino poche settimane fa. (Melting Pot)

Qui l’evento Facebook.

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Mondo

Il presidente turco Erdogan ha firmato un editoriale per il Washington Post in cui chiede all’Occidente di non dimenticare già l’efferato omicidio del giornalista della testata Jamal Khashoggi da parte dell’Arabia Saudita. (the Washington Post)

Nel frattempo Amnesty International ha posto dei finti cartelli che sembrano cambiare il nome della via dove ha sede l’ambasciata saudita a Londra in “Khashoggi Street.” La scomparsa del giornalista arrivava esattamente un mese fa. (Middle East Eye)

Tanzania. Le autorità hanno annunciato un’altra stretta violenta contro l’omosessualità, nel contesto della propria lotta contro “la prostituzione e l’immoralità.” (Associated Press)

Il commissario regionale Dar es Salaam ha chiesto alla cittadinanza di denunciare le persone omosessuali, promettendo di “metterci le mani sopra” in fretta. L’annuncio ha giustamente scosso la comunità omosessuale clandestina del paese, dove sono frequentissimi casi di violenza spontanea contro le persone LGBTQ. (the Guardian)

Quanto è cattiva l’influenza di Trump sul mondo? Così cattiva: l’esercito nigeriano ha pubblicato su Twitter un video del presidente statunitense per giustificare di aver sparato contro contestatori disarmati. (Quartz Africa)

Il governo pakistano avrebbe intenzione di impedire ad Aasia Bibi di lasciare il paese. Gli attivisti sottolineano come questo significhi mettere seriamente a repentaglio la vita della donna, appena scampata a una condanna a morte per blasfemia e oggetto di proteste da parte degli islamisti radicali in tutto il paese. (the Guardian)

Almeno 7 persone sono rimaste uccise in un attentato contro un autobus che trasportava un gruppo di cristiani copti, a sud del Cairo. (SBS)

In Egitto la minoranza copta è da tempo oggetto di violenze e attentati da parte dei fondamentalisti musulmani. Ad agosto l’omicidio più eclatante ha avuto come vittima il vescovo Epiphanius, ucciso nel monastero di San Macario, in mezzo al deserto. (the Atlantic)

La polizia dello stato della Georgia sta facendo di tutto per intimidire gli elettori di colore e non farli andare a votare. Dalla polizia che ferma bus che accompagnano anziani a votare in anticipo per evitare le file, alle azioni per la soppressione del diritto di voto da parte del governatore repubblicano Kemp, la solidità della democrazia degli Stati Uniti è molto più fragile di quanto gli statunitensi vogliano credere. (the New Yorker)

Dopo un silenzio lunghissimo, Obama ha dato tutto quello che poteva in questa campagna elettorale, dando il proprio sostegno a 350 candidati democratici e aiutando a raccogliere milioni di dollari di fondi per la campagna elettorale. Per Obama non è soltanto una campagna elettorale: è anche la ricerca di un delfino. (the New York Times)

12 persone sono state arrestate tra i manifestanti che si sono radunati per protestare contro un intervento pubblico di Steve Bannon e David Frum a Toronto. (CBC.ca)

Internet

Judy Woodruff di PBS intervista Kathleen Hall Jamieson, autrice del saggio Cyberwar (Oxford, 2018). Jamieson ha raccolto prove che ritiene incontrovertibili di come le operazioni di influenza psicologica della Russia abbiano davvero determinato l’elezione di Trump. (PBS NewsHour)

Se Jamieson ha ragione, non si possono escludere complicità statunitensi a livello sistemico. In particolare da parte di Facebook, che sembra completamente incapace di terminare i propri rapporti con i soldi generati dalla propaganda d’odio. Anche dopo il recentissimo massacro di Pittsburgh, la “teoria del complotto del genocidio bianco” è ancora tra gli argomenti selezionabili per pubblicare una pubblicità targettizata su Facebook. (the Intercept)

Italia

C’è maretta nel governo tra la Lega e il Movimento 5 Stelle sul “reddito di cittadinanza”: intervistato dal Corriere della Sera, Di Maio ha risposto indirettamente al sottosegretario Giorgetti — che parla, nel nuovo libro di Bruno Vespa, di “complicazioni da risolvere” — dicendo che “il contratto di governo va rispettato da entrambi i contraenti.” (Rai News)

Anche Conte ha ribadito poi che “il reddito di cittadinanza si farà” e lo stesso Giorgetti ha smentito le tensioni. Segnatevi le prossime date: i decreti sul “reddito di cittadinanza” e sulla riforma delle pensioni dovrebbero arrivare a Natale, a marzo il provvedimento dovrebbe essere operativo. (Sky TG 24)

Una alla volta emergono sulla stampa le nuove tasse previste dalla legge di Bilancio per cercare di far quadrare i conti sacramentati del paese: oltre a nuove tasse sulle sigarette, nel 2019 è previsto un “ritocco” sulle tasse locali che vedrà un rincaro di Imu e Irpef in più di 7000 comuni. (la Stampa)

L’europeissimo Movimento 5 Stelle, dalla pagina della propria delegazione Europea, ha pubblicato un’intervista completamente falsificata al presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, in cui apparentemente Dijsselbloem inviterebbe i mercati a “lanciare un attacco alle finanze italiane.” La difesa del partito è di non essere autori del falso, che sarebbe stato realizzato da altri, ma di averlo solo condiviso 🙄 (la Repubblica)

Dopo la Tav e il Tap, un altro cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle rischia di scontrarsi con l’opportunismo di governo: stavolta tocca al Muos di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. La ministra Trenta ha depositato una memoria che smonta il lavoro di anni fatto dagli attivisti ambientalisti, e dagli stessi grillini. (il manifesto)

Continuano i danni del maltempo nel bellunese, dove nuove frane hanno lasciato interi paesi isolati e circa 16 mila famiglie senza corrente elettrica. (Corriere delle Alpi)

Cult

Come ha fatto Tesla a chiudere l’ultimo quadrimestre non in rosso? Costringendo i propri lavoratori a fare tantissimi straordinari. Lo rivela il Thasos Group, un’azienda che normalmente fa analisi di mercato spiando la geolocalizzazione dei telefoni dei consumatori, monitorando la posizione dei telefoni dei dipendenti di Tesla. (the Wall Street Journal, via Outline)

La “Woozy Face” è la nuova emoji più promettente dell’ultimo aggiornamento dello standard Unicode. Ma prima dobbiamo decidere che cosa vuole dire. (the Guardian)

Il governo thailandese, perseguitato dall’ennesimo video rap che prende in giro l’esercito, ha deciso di rispondere per le rime con una traccia di rap pro–governativo, “Thailand 4.0.” (Associated Press)

Al Jazeera ha incontrato Halima Aden, rifugiata e ora celebre modella, soggetta a critiche sia dal pubblico statunitense che da quello musulmano. (Al Jazeera)

Oh no: il produttore del film a favore della Brexit è accusato di aver commesso una frode da 500 mila sterline. (the Guardian)

Giornalismi

In un’intervista con Kara Swisher sul podcast di Recode, Elon Musk è tornato a ipotizzare che Tesla lanci un sito che verifichi la credibilità dei giornalisti. (Musk vorrebbe chiamarlo “Pravduh” perché i sedici anni sono difficili da superare.) L’amministratore di Tesla è da tempo in aperto scontro con la stampa. (CNBC)

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