in copertina, foto di Yassmin Abdel–Magied

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

La manifestazione in supporto di un secondo referendum per fermare la Brexit passerà alla storia come una delle più grandi proteste nella storia del Regno Unito. Hanno attraversato Londra almeno 670 mila persone, secondo gli organizzatori della campagna People’s Vote. (Quartz)

L’ultima volta che una folla così grande ha attraversato Londra fu per le manifestazioni contro la guerra in Iraq del 2003. Il movimento per un secondo referendum, che comprenda la possibilità di fermare l’uscita dal blocco economico e politico, si è espanso rapidamente nell’ultimo anno, raccogliendo supporto dal Labour — non senza qualche tentennamento — e da molti Tories moderati. (the Independent)

Guarda le proteste a Westminster:

Tra i contestatori c’era anche il sindaco di Londra Sadiq Khan, che ha tenuto un discorso alla folla. Khan ha dichiarato che la decisione “deve essere tolta dalle mani dei politici.” (Evening Standard)

Intanto i lavori diplomatici sulla Brexit sono ancora fermi sulla questione assolutamente non complessa del confine dell’Irlanda del Nord. Da quel singolo dettaglio dipende anche la possibilità di un rinvio temporaneo delle procedure di Brexit, per dare il tempo alla politica di decidere in che modo suicidare l’economia del paese. (BBC News)

Secondo Ralf Speth, amministratore delegato di Jaguar Land Rover, per molte industrie britanniche “non ci sarà nessun modo di sopravvivere a una hard Brexit.” Da un’indagine della CBI, il principale sindacato padronale britannico, è emerso come 4 aziende su 5 abbiano fermato qualsiasi tipo di investimento in vista della Brexit. (the Guardian)

Per fortuna la manifestazione è stata accolta da un governo e una stampa d’opinione sanamente disposti al confronto. Secondo il Sun, “Chi vuole un altro voto ha tutto il diritto di manifestare, ma noi abbiamo anche il diritto di ignorarli.” (the Sun)

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Mondo

Le elezioni in Afghanistan sono state scosse da una serie di attentati talebani ai seggi e in altri punti di ritrovo. Sono almeno 170 i morti, in un totale di più di 300 attacchi in tutto il paese. (Rappler)

Il voto è stato reso ulteriormente più complicato dai malfunzionamenti degli strumenti di verifica biometrica dell’identità, che, come ampiamente preannunciato, stanno funzionando male. Il voto in molti seggi è stato esteso a tutta la giornata di oggi, perché, malgrado tutto, in tantissimi stanno andando a votare. I risultati saranno annunciati tra venti giorni, il 10 novembre. (BBC News)

Trump ha annunciato che gli Stati Uniti si ritireranno dal trattato INF, che per 31 anni ha regolato il possesso di armi nucleari tra Russia e Stati Uniti firmato da Gorbačëv e Reagan. (the Guardian)

Secondo Trump la Russia “sta violando l’accordo da molti anni.” Trump ha mirato all’espansione dell’arsenale nucleare del paese dall’inizio della propria presidenza. (Politico)

Dopo lunga riflessione il presidente degli Stati Uniti è arrivato alla conclusione che è difficile essere fatti a pezzi nel contesto di una “scazzottata,” e ha criticato la versione ufficiale rilasciata dall’Arabia Saudita sull’assassinio del giornalista Jamal Khashoggi. (the Washington Post, via Outline.com)

I parenti delle vittime dell’incidente ferroviario in cui sono morte 60 persone in India si sono riuniti in una protesta che ha bloccato la linea ferroviaria che attraversa il nord del paese. La polizia ha assalito i contestatori per liberare i binari. (Al Jazeera)

Il governo Netanyahu ha di nuovo rimandato le espulsioni dei residenti nel villaggio beduino di Khan al-Ahmar, al centro di una contesa internazionale lunga mesi sull’ulteriore espansione delle occupazioni israeliane. (Reuters)

Sono state uccise 55 persone in una rissa settaria scoppiata al mercato di Kasuwan Magani, un paese dello stato nigeriano del Kaduna. Le autorità hanno arrestato 22 giovani che sarebbero responsabili di aver aizzato gli scontri, e imposto un temporaneo coprifuoco. (BBC News)

Vi ricordate della studentessa svedese di ventun anni che aveva fermato la partenza di un volo con cui un migrante afghano sarebbe stato deportato, lodata dal mondo come un’eroina? È stata messa in stato d’accusa per aver infranto leggi dell’aviazione, e rischia una sentenza fino a sei mesi di prigione. (the New York Times)

Internet

Il caso Khashoggi non è isolato: fa parte del piano per il controllo dei media voluto dal principe Mohammed bin Salman. Un piano che prevede anche un esercito di troll che pattuglino i social network e anche un infitrato dentro Twitter. (the New York Times)

Ma la morte del giornalista dissidente dimostra anche “l’altra faccia della medaglia” della sorveglianza di massa: quella in cui è sempre più difficile, anche per entità come l’Arabia Saudita o la Russia, tenere nascosto un omicidio. (TechCrunch)

Gif di everything1s.

Italia

La “guerra odonomastica” di Viva Menilicchi! contro i fantasmi del colonialismo italiano che riaffiorano tra le vie delle nostre città. (Giap)

Anche a Milano le vie dedicate al colonialismo sono ancora numerose: ne parlavamo l’estate scorsa.

Tutto rientrato l’allarme per il manina-gate: dopo gli ultimi botta e risposta di ieri tra Salvini e Di Maio, la riunione del Consiglio dei Ministri è finita a tarallucci e vino:

Ma cosa prevede l’accordo raggiunto? Non è chiaro, perché il testo definitivo del decreto 2.0 non è ancora in circolazione. Dovrebbero sparire le norme più invise al Movimento 5 Stelle (lo scudo e il condono penale), ma il condono fiscale resta. (la Repubblica)

Potete rivedere qui la conferenza stampa completa. (Giuseppe Conte / Facebook)

La sera Di Maio è subito volato alla kermesse del Movimento 5 Stelle in corso al Circo Massimo, dove ieri hanno partecipato circa 30 mila persone. Tra i momenti rilevanti della giornata: l’annuncio assolutamente non prevedibile del ritorno in campo di Di Battista. (Rai News)

Di fronte alla folla in visibilio, Di Maio ha snocciolato i soliti capisaldi della mitologia pentastellata — i guerrieri in lotta per l’onestà dentro un sistema che è sempre “contro di loro,” anche quando sono al governo. In un’operazione magistrale di capovolgimento della realtà, Roberto Fico è riuscito perfino a negare l’alleanza con la Lega, affermando che questo governo non si basa su un’alleanza, ma “su un contratto.” (Today)

Continua il gioco a chi sa chiudere meglio le frontiere tra l’Italia e la Francia: pattuglie italiane presidiano ora i valichi a Claviere per evitare altri “sconfinamenti” della Gendarmeria, mentre la prefettura della regione delle Hautes-Alpes ha proposto una riunione tra prefetti francesi e italiani per risolvere il problema. (Corriere della Sera)

I complotti antisemiti in prima serata? Arriveranno presto: il presidente della tv di stato Marcello Foa in un’intervista ad Haaretz ha dichiarato che “l’intera delegazione” europea del Pd “ha ricevuto finanziamenti dal miliardario George Soros.” Il quotidiano israeliano ha spiegato di non poter confermare l’esistenza del rapporto tra Soros e il Pd, probabilmente perché non esiste. (la Stampa)

Ah, poi ieri c’è stata anche la Leopolda, è andata così. (HuffPost)

Cult

Vi ricordate quando Elon Musk aveva promesso che le automobili Tesla sarebbero state capaci di guidare senza pilota entro il 2017? Prima l’azienda ha mancato l’obiettivo che si era data, e ora ha tolto dal proprio sito ogni menzione della funzionalità. (the Verge)

Dopo Iron Fist, anche Luke Cage è stata cancellata da Netflix, nel bel mezzo della stesura dei copioni per la terza stagione. Sembra evidente che le cancellazioni siano dovute a tensioni per l’imminente lancio del servizio di streaming Disney. (Deadline)

Due giorni dopo la legalizzazione, in Canada la marijuana sta già finendo. (the Independent)

Perché l’antica città cambogiana di Angkor è stata abbandonata? Un nuovo studio ipotizza il fallimento dell’infrastruttura di gestione idrica della città, messa a dura prova da fenomeni climatici estremi. (Ars Technica)

A pranzo con David Byrne. (the Guardian)

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Gif di Diesel Raptor

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— FIN —