in copertina: © Unione Europea, 2018 / Fonte: EC – Audiovisual Service / Foto: Lukasz Kobus

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Com’era prevedibile, alla riunione di ieri tra gli “sherpa” diplomatici di 12 paesi membri dell’Unione europea della nave Diciotti non si è nemmeno parlato. Questo ha ovviamente scatenato le ire del governo, che è tornato a minacciare lo stop ai finanziamenti all’Unione — minaccia da cui il ministro degli Esteri Moavero Milanesi ha dovuto prendere le distanze, mentre il commissario al Bilancio Oettinger ha spiegato che, in tal caso, ci sarebbero sanzioni. (la Repubblica)

È emerso in tutta chiarezza, insomma, come dal vertice europeo dello scorso 28 giugno l’Italia non abbia ricavato niente. Quel vertice era stato salutato dal governo come epocale, nonostante un documento vaghissimo in cui i paesi membri si impegnavano a un’altrettanto vaga ripartizione su base “volontaria.” Al contrario, l’isolamento internazionale del nostro paese è forse ai massimi storici. Umberto De Giovannangeli su HuffPost parla di “Caporetto diplomatica.”

Nel frattempo quindi dalla Diciotti non sbarca nessuno. Ieri alcuni dei migranti hanno fatto uno sciopero della fame per protesta, e il ministro dell’Interno li ha derisi su Twitter (siamo a questo livello). (Rai News)

Ma come fa Salvini a tenere fermo lo sbarco dei migranti dalla nave? La responsabilità è di una procedura operativa del 2015, era Alfano. Ma la competenza fu affidata al ministero “per velocizzare gli sbarchi in un periodo di grande affluenza.” Secondo Guido Savio dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, però, “non si può dare a una circolare il valore di legge.” (la Stampa)

La vicenda della nave Diciotti è ancora più assurda e senza senso se si considera che, dall’inizio del caso, più di 250 migranti sono sbarcati sulle coste italiane nel silenzio più totale del ministero dell’Interno. (il Post)

Iniziano a emergere i dettagli dell’operazione, che è stata evidentemente pianificata a regola d’arte per creare un caso internazionale sul nulla. Fin da mercoledì l’equipaggio della nave ha capito “che non sarebbe stata una cosa breve.” (Avvenire)

Vi capiterà nelle prossime ore di vedere i soliti sospetti agitare un’intervista di Adriano Scianca, direttore del Primato nazionale e responsabile cultura di CasaPound, a Massimo Kothmeir, comandante della Diciotti. Pubblicata sulla Verità di ieri, si tratta di un caso gravissimo di editorializzazione di un’intervista, con titoli e virgolettati che poi non ritornano in nessun punto del testo. (Next Quotidiano)

Per la cronaca, quando Scianca gli chiede se la Diciotti “si sente una nave di una Ong,” Kothmeir risponde chiaramente:

”La nostra priorità è salvare vite umane e nel momento in cui interveniamo è perché ci sono evidenze di richieste formali di salvataggio. Che parte dell’opinione pubblica creda che dietro tutto questo ci possa essere uno schema ci può stare, il mondo è bello perché è vario, io rifiuto l’architettura stessa di questo pensiero.”

Un confronto agile tra quanto editato da Scianca e quanto detto da Kothmeir, sul blog di Possibile.

La situazione è talmente grave che perfino Marco Travaglio ha smesso di difendere il governo. (il Fatto Quotidiano)

Oggi il pm di Agrigento dovrebbe arrivare a Roma per interrogare alcuni funzionari del Viminale e ufficiali della Guardia costiera nell’ambito dell’inchiesta per sequestro di persona. L’obiettivo della procura è chiarire da dove sia partito e come sia stato diffuso l’ordine di non far sbarcare nessuno. (Corriere della Sera)

Intanto una cosa il governo l’ha davvero nazionalizzata: la macchina della propaganda del ministro dell’Interno Salvini, tutti assunti in blocco come collaboratori del Viminale. Sì, anche il figlio di Marcello Foa. I documenti in esclusiva sull’Espresso. (l’Espresso)

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Mondo

Un gruppo di 130 parlamentari da cinque paesi del Sudest asiatico ha presentato davanti alla Corte penale internazionale la richiesta di aprire un’indagine contro il Myanmar per fare giustizia sull’“operazione omicida” contro il popolo Rohingya. (South China Morning Post)

Potete leggere qui la richiesta formale, firmata dall’organizzazione internazionale Asean Parliamentarians for human rights. (ASEANMP)

Per finire una settimana difficile per la Casa bianca con un po’ di terrorismo apocalittico per tutto il mondo, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che sospenderà temporanemanete gli incontri con la Corea del Nord, “perché non si stanno facendo passi avanti.” (the Hill)

Intanto, per passare il tempo, durante una due giorni della National Academies of Sciences si è iniziato a tracciare nuovi piani di emergenza per attacchi nucleari su larga scala sulle 60 città più grandi degli Stati Uniti. (Buongiorno!) (BuzzFeed News)

Nel corso delle indagini sul caso Cohen è stata garantita l’immunità ad un altro confidente di Trump, Allen Weisselberg, il direttore finanziario della Trump Organization. Va ricordato che in casi come questi viene concessa l’immunità solo a testimoni che dovranno parlare di crimini compiuti su ordine dei propri superiori — e sopra Weisselberg c’è solo una persona. (the Wall Street Journal)

Continuano intanto le conseguenze drammatiche della politica di tolleranza zero contro le famiglie di migranti al confine con il Messico. L’ACLU ha pubblicato su Twitter un nuovo video disturbante che mostra la ricongiunzione difficile di una madre migrante con il proprio figlio, che non vedeva da mesi. (via Twitter)

E il lavori per ricongiungere le famiglie forzosamente separate sono ancora in alto mare:

Il governo degli Stati Uniti taglierà più di 200 milioni di dollari di aiuti per i palestinesi. L’ha annunciato ieri il Dipartimento di Stato. (Reuters)

L’Onu lancia l’allarme: il Venezuela è vicino a una crisi migratoria paragonabile a quella del Mediterraneo nel 2015. Nelle scorse settimane praticamente tutti i paesi confinanti hanno approvato norme più severe per cercare di frenare il flusso di venezuelani in fuga dalla crisi economica. (BBC News)

Ghada Karmi sottolinea la dissonanza tra il business dei pellegrinaggi dell’Arabia Saudita, la tragedia della guerra che il paese sta conducendo in Yemen, e la sempre maggiore vicinanza tra il principe saudita bin Salman e Israele. (Middle East Eye)

Il governo spagnolo ha approvato il decreto legislativo che permetterà l’esumazione delle spoglie dell’ex dittatore Franco dal mausoleo dov’è attualmente sepolto. “La democrazia non è compatibile con una tomba che onori la memoria di Franco,” ha detto la vice di Antonio Sanchez Carmen Calvo. Il decreto ora dovrà essere approvato in parlamento, dove incontrerà l’opposizione del Partito Popolare e dei centristi di Ciudadanos. (El Paìs)

Internet

Più di un anno prima dell’annuncio di Facebook e Twitter di aver individuato operativi iraniani sui propri servizi, questo gruppo di moderatori di Reddit aveva già dato l’allarme, osservando comportamenti sospetti su r/WorldNews, la subreddit di discussione di notizie di esteri, con più di 19 milioni di abbonati. (NBC News)

Si è tenuto ieri un meeting segreto tra rappresentanti delle più grandi aziende tecnologiche statunitensi, tra cui Facebook e Twitter, per cercare di capire come organizzarsi in vista delle elezioni di metà mandato. (BuzzFeed News)

Italia

L’allerta meteo ha costretto a sospendere per un giorno tutte le operazioni di rimozione macerie e messa in sicurezza dei tronconi del Ponte Morandi. (la Repubblica Genova)

Intanto continua la storia travagliata della commissione ispettiva del ministro Toninelli: al posto di Brencich e Ferrazza — costretti a lasciare per essere stati tra coloro che a febbraio avevano firmato il via libera ai lavori sul ponte — subentra un ex ingegnere capo del Sisde. (il manifesto)

Cult

È la distopia che ci meritiamo: Amazon ha creato un esercito di dipendenti su Twitter (veri, non bot) che difendono l’azienda ogni volta che qualcuno la critica. (Motherboard)

Togliete Twitter a Elon Musk, conclusione: alla fine Tesla resterà quotata in borsa. L’ha annunciato Musk stesso, con un post sul blog dell’azienda, alle 11 di sera del venerdì. (Tesla)

È disponibile “Small Fry,” il memoir di Lisa Brennan–Jobs sulla storia disastrata della propria famiglia. Brennan–Jobs dipinge un ritratto disturbante di Steve Jobs, ma ci chiede poi di “perdonarlo.” Ma dovremmo? (the New York Times)

Vi presentiamo ContraPoints: un canale YouTube di analisi politica di sinistra, presentato in modo decadente e suadente da Natalie Wynn, che si autodefinisce, con una strizzata d’occhio, “una delle più importanti transessuali di serie B di YouTube.” È il nostro nuovo canale preferito. (the Verge)

Abbiamo notizie tragiche: secondo una nuova analisi di studi, non esiste un livello salutare di consumo di alcolici. Ma non è l’anno giusto per fare questi discorsi. (the Guardian)

Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon, si è visto negare la scarcerazione per la decima volta. (Rolling Stone)

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