grab da video di Matteo Salvini, su Facebook

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

“Oltre all’omicidio colposo plurimo e al disastro colposo, siamo pronti a contestare anche il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti,” ha annunciato il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi dopo un summit con i pm Walter Cotugno Massimo Terrile. (Il Secolo XIX)

Mentre la procura genovese si prepara alle indagini, la politica invece ha già trovato i colpevoli attraverso un sistema di selezione molto efficace: sono tutti colpevoli. Di Maio e Salvini si sono immediatamente scagliati contro Autostrade, minacciando la revoca della concessione, mentre Toninelli ha chiesto direttamente le dimissioni dei vertici. (la Repubblica)

(Di Maio si è anche inventato che Autostrade per l’Italia pagherebbe le tasse in Lussemburgo, perché ha visto che l’azionista di maggioranza di Atlantia, che controlla Autostrade, Sintonia SA è una società lussemburghese. Ma Autostrade ha sede legale in Italia, e paga le tasse in Italia.) (AGI)

Purtroppo per Toninelli, il ministro dei trasporti non può chiedere le dimissioni dei vertici di Autostrade, ovviamente, perché si tratta di un’azienda e la nomina e la revoca degli amministratori compete agli azionisti. (Next)

Anche il presidente del consiglio Conte, non appena si è ricordato di essere presidente del consiglio, ha dichiarato che “noi non possiamo aspettare i tempi della Giustizia,” probabilmente senza rendersi conto di quanto fosse una affermazione grave. (la Repubblica)

La revoca della concessione, e il passaggio a Anas, sono di difficile realizzazione — per fortuna un altro colpevole contro cui il governo può puntare il dito invece di affrontare il problema dell’emergenza strutturale delle strade in Italia è l’Unione Europea. Ma l’Unione Europea con il crollo del Ponte Morandi non c’entra nulla. (AGI)

C’è anche chi si arrischia in accostamenti che sembrano voler dare la colpa ai camion, sovraccarichi, polacchi. (Giornalettismo)

Mentre la politica si agita nel trovare un colpevole, in un meccanismo dove la giustizia è sostituita dai giustizieri, nel quartiere popolare schiacciato dalle macerie del ponte — un ponte che è stato costruito sulla testa di quei cittadini — si cerca di continuare a vivere, con solidarietà semplice, già soli, due giorni dopo la tragedia. (Radio Popolare)

Mondo

Un attacco suicida ha colpito un istituto di insegnamento a Kabul, dove molti studenti stavano ricevendo lezioni in vista degli esami di ammissione universitari. L’attacco ha ucciso 48 persone e ferito 67. Un uomo è entrato all’interno dell’istituto e si è fatto esplodere. Tra le vittime ci sono, secondo fonti Reuters, “quasi tutti i ragazzi che stavano ripassando.” (BBC News)

I talebani hanno rapidamente negato la responsabilità dell’attacco, indicando piuttosto come responsabile lo Stato islamico. Ma secondo Abdullah Khenjani, direttore di 1TV, potrebbe trattarsi di gruppi talebani che usano il nome dell’ISIS. (Al Jazeera)

Mentre Trump stringe il proprio pugno attorno al partito repubblicano, il partito democratico statunitense cambia: le primarie hanno confermato le candidature a governatrici di una donna transgender, in Vermont, una donna musulmana, in Minnesota, e una donna afroamericana, in Connecticut. (the New York Times)

Trump ha revocato l’accesso a documenti top secret all’ex direttore della CIA John Brennan — sostanzialmente perché Brennan ha spesso criticato Trump. Si tratta di un precedente gravissimo, che sovrappone orientamento politico al senso di stato stesso. (Slate)

Secondo Omarosa Manigault-Newman, la star televisiva brevemente assistente alla Casa bianca, e ora nemica pubblica numero uno di Trump, Melania Trump avrebbe indossato la crudelissima giacca “I really don’t care, do u?” per visitare i bambini migranti separati dalle proprie famiglie al confine con il Messico “per punire il presidente.” (Racked)

Il presidente eletto messicano Andrés Manuel López Obrador ha annunciato il proprio piano, ambiziosissimo, per concludere la guerra della droga. La soluzione, secondo AMLO, passa per la sostituzione dell’esercito con forze di polizia, regolamentazione delle coltivazioni di marijuana e papavero, e programmi di occupazione nelle zone più povere e violente del paese. (Vox)

“La vera indipendenza sarà la costruzione di una comunità economica unita.” Il presidente sudcoreano Moon ha presentato, in occasione del giorno dell’indipendenza della Corea del Sud, un piano per la creazione di una zona economica condivisa al confine con la Corea del Nord. Si tratterebbe di un gigantesco passo avanti nella collaborazione economica tra le due Coree, e costituisce di fatto la prima concessione importante per spingere il Nord della penisola allo smantellamento dell’infrastruttura nucleare. (the New York Times)

Le ricerche per Yoshiki Fujimoto, un bambino di due anni scomparso da ormai 3 giorni, si stavano facendo disperate, quando è stato trovato a riposarsi con i piedi a mollo in un piccolo corso d’acqua, sulla montagna dietro la casa dei suoi nonni. (the Asahi Shimbun)

Internet

Twitter ha bandito Alex Jones, ma solo per una settimana, e solo il suo account personale, senza bloccare nessuna delle sue trasmissioni. Meno di così non si potrebbe fare per rendere Twitter un servizio meno tossico. (the Guardian)

Italia

La nave Aquarius è sbarcata a Malta, portando in salvo i 141 migranti soccorsi venerdì. Ma, secondo il governo della Valletta, anche l’Italia parteciperà alla divisione dei migranti, insieme a Francia, Germania, Spagna, Portogallo, e Lussemburgo. Speriamo che il ministro dell’interno non se ne accorga. (la Repubblica)

Cult

Lo sappiamo tutti che le tasche dei jeans da donna sono microscopiche: ma quanto sono microscopiche? Un’indagine di Jan Diehm e Amber Thomas. (the Pudding)

L’esperienza completa: Constellation Brands, produttore della birra Corona, ha investito 4 miliardi di dollari in Canopy Growth, la più grande azienda di cannabis del Canada. (Reuters)

La S.E.C., l’ente federale statunitense che vigila sulla borsa, ha aperto un’indagine su Tesla dopo i tweet a dir poco avventati di Elon Musk sul proprio piano di ritirare l’azienda dalla borsa, con un investimento “già assicurato,” che invece non esisteva. (the New York Times)

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