“Medio Corso,” lo sguardo di 12 fotografi a Vaprio d’Adda

Sabato 30 giugno, nel comune di Vaprio d’Adda alla Casa del Custode delle Acque, si inaugura la mostra collettiva “Medio corso,” che raccoglie il lavoro di 12 fotografi provenienti dal territorio locale e diverse parti d’Italia.

Sotto la guida di Davide Monteleone, e anche il suo personale contributo, è stato costruito un lavoro corale, sfociato in una pubblicazione, che ha cercato di indagare una zona ricca di patrimonio industriale e nota soprattutto per il villaggio operaio di Crespi d’Adda, incluso nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco dal 1995 per iniziativa di un’associazione culturale locale. 

Ma ogni spot è caratterizzato inevitabilmente anche da un paesaggio circostante, quello che lo racchiude ed eventualmente lo arricchisce, ciò che più comunemente si conosce meno. Andrea Biffi, il project manager del progetto ZTC – Zone a Traffico Culturale, a questo proposito, afferma che “portare lo sguardo esterno dei fotografi e degli altri artisti è particolarmente spiazzante e interessante per noi che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente questo patrimonio culturale eccezionale, e per questo rischiamo di “non vederlo.” L’indagine non si è fermata ai soli aspetti morfologici e costruttivi del territorio, il paesaggio e l’architettura, ma è andata nel profondo anche della società, attraverso l’interazione con le persone, di ogni età e di ogni professione: sempre Biffi ci racconta che “i ritratti estranianti degli abitanti, dei lavoratori, dei volontari e degli sportivi che vivono il fiume, visti attraverso gli occhi — gli obiettivi — di fotografi che si immergono in questo territorio per la prima volta fa sembrare ai nostri occhi un luogo noto come estraneo, conosciuto ma “nuovo”, riconoscibile e irriconoscibile nello stesso tempo.” I fotografi che hanno partecipato al lavoro sono: Jacob Balzani LÖÖv, Jacopo Bellapianta, Cristian Buonanomi, Matteo Buonomo, Simone Cargnoni, Marlin Dedaj, Enrico Doria, Karim El Maktafi, Jessica Iovane, Alessia Maggio, Giulia Pasqualin, Nicolò Piuzzi.

 

Nella stessa giornata verrà inaugurata l’esposizione “Il corso delle cose. Narrazione e mappature dell’Adda,” a cura dei allievi curatori Mariateresa Lattarulo, Carolina Mancini, Flavia Scirè, Adriana Tomatis Souverbielle, Ezgi Yurteri coordinati da Marco Scotini di NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano. Il risultato delle indagini storiche con testimoni locali condotte dagli allievi sono presentate attraverso opere realizzate per l’occasione con linguaggi contemporanei, insieme a riproduzioni e originali d’archivio. A partire dagli esempi di archeologia industriale presenti nella zona, i lavori in mostra rileggono il rapporto tra gli insediamenti idroelettrici, le fabbriche e la formula utopica della “città-giardino”, insieme alla visione geologica e mitologica, ma anche materna e dispotica del fiume in una visione critica, volta ad evidenziare il rapporto contraddittorio tra neoarcaismo e iper-modernità che tutt’ora caratterizza la vita sulle sponde dell’Adda.


ZTC è un format per la valorizzazione del patrimonio industriale e culturale che utilizza la forza creativa dell’arte per “riabitare” i beni culturali”minori”. È un progetto pluriennale promosso dal Parco Adda Nord con il partenariato di Coclea Onlus e il contributo di Fondazione Cariplo. Coclea é un’agenzia di sviluppo locale che ha un’esperienza pluriennale nella valorizzazione del patrimonio culturale, a partire dalla candidatura di Crespi d’Adda nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, alla gestione di ecomusei, a progetti di turismo culturale e alla produzione di strumenti editoriali e digitali per l’interpretazione dei beni culturali.

Nelle due edizioni di ZTC è stato sperimentato “l’incrocio” di arti differenti per la realizzazione di produzioni culturali originali su temi legati al territorio fluviale. Sono state realizzate sei Masterclass con famosi artisti e giovani allievi: teatro con Luca Stano e Massimo Negri, sound design con Morgan, fotografia d’architettura con Luca Campigotto; curatela di mostre con Marco Scotini e gli allievi di NABA Milano, scrittura con Wu Ming 2, fotografia con Davide Monteleone. Le Masterclass, gratuite, hanno coinvolto più di 90 giovani artisti. 

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