in copertina, foto di Oleg Oprisco, in mostra a Riaperture

Il festival Riaperture di Ferrara è una realtà associativa che abbiamo avuto modo di conoscere sin dai suoi esordi, in una serie di interviste agli autori che hanno esposto alla prima edizione, poco piú di un anno fa. Oggi, siamo felici di annunciare che the Submarine è media partner ufficiale di questa seconda edizione.

Tra poco meno di un mese Ferrara aprirà le porte alle mostre della seconda edizione di Riaperture. Si tratta di un festival che abbiamo seguito sin dagli esordi, e che alla sua prima edizione ha registrato oltre 1200 visitatori. Ferrara si afferma come un importante luogo culturale, epicentro di diversi festival di grande rilievo.

Quest’anno, come ci dice Fabio Zecchi, responsabile dell’ufficio stampa, rispetto alla prima edizione “il festival durerà un weekend in più. Daremo così la possibilità alle mostre di avere più respiro e di ampliare la finestra temporale in cui visitarle.” Il festival sarà aperto nel weekend inauguarale del 6-7-8 aprile e il successivo nei giorni 13-14-15.

Si tratta di una edizione che da una parte ripropone la formula dell’anno scorso e dall’altra si rinnova. Riaperture, il nome che da il nome al festival nonché dell’associazione nata per realizzarlo, indica lo spirito con cui viene realizzato l’intero programma, proponendo le mostre all’interno di spazi privati e pubblici che normalmente rimangono chiusi. Occasione di riscoperta della propria città per chi ci vive e di sorpresa per chi viene a Ferrara la prima volta. Come ci conferma Fabio, “Il concetto alla base del festival rimane la riapertura di luoghi della città chiusi, abbandonati o in fase di ripristino.”

foto Marco Scnonocchia

foto: Marco Scnonocchia

Reale, invece, è il tema scelto; come si legge nel comunicato “reale è l’indagine costante della fotografia: profonda, costante e meticolosa ricerca di tutte le possibilità della vita.”

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foto: Letizia Battaglia

La chiave di lettura del programma espositivo nel suo complesso sarà quindi un dubbio, una domanda: “abbiamo esplorato davvero tutte le possibilità di un elemento, una situazione, un problema? Conosciamo tutte le possibili reali soluzioni?” A queste domande sono stati chiamati a rispondere i fotografi selezioni dal festival. In merito Fabio ci conferma che quest’anno l’organizzazione ha “cercato di aumentare la partecipazione di autori internazionali al festival, con quattro ospiti stranieri” e che “una delle proposte di quest’anno sarà una storia autoprodotta, in formato video-doc realizzato appositamente per Riaperture.”

Gli autori in mostra saranno Letizia Battaglia, Francesco Zizola, Camilla de Maffei, Marco Sconocchia, Arianna M. Sanesi, Alessandro Ruzzier e Roberto Boccaccino, Oleg Oprisco, Antonio M. Xoubanova, Arimasa Fukukawa, Stuart Paton, Nicolas Bruno e il collettivo è Lele Marcojanni.

I progetti di ogni partecipante saranno comunicati prossimamente dall’organizzazione. Zecchi ci spiega che molti autori hanno realizzato progetti inediti per il festival, ed è per questo ancora non sono stati resi noti i lavori.

Con Fabio abbiamo parlato anche delle attività che sono state organizzate e promosse dall’associazione nel corso di questo anno, tra una edizione del festival e l’altra. Nonostante “Riaperture sia un’associazione che nasce prima di tutto per organizzare il festival” si impegna “di proporre durante l’anno altri momenti per parlare, vedere, pensare fotografia.” Durante l’anno sono stati organizzati incontri con il gruppo di lavoro Calamita/à, con Gianpaolo Arena e Marina Caneve, proiezioni di film su due grandi autori, Robert Doisneau e Robert Frank e un incontro con la fotografa Silvia Bigi.

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Oltre al programma espositivo il festival animerà la città di incontri, visite guidate, workshop e letture portfolio.  I workshop saranno tenuti da Silvia Bigi, Alessandro Ruzzier e Camilla De Maffei. Si tratta di occasioni di approfondimento di temi specifici e si svolgeranno nel corso del weekend inaugurale. Silvia Bigi si propone di aiutare i tanti appassionati di fotografia ad apprendere le basi per costruire un progetto fotografico; con Ruzzier sarà possibile migliorare le proprie capacità di scatto in notturna; Camilla de Maffei ci farà interrogare sul siginificato della parola “autore,” dove migliorare per diventarlo.

Il primo weekend inoltre sarà possibile assistere a diversi incontri, di cui vi segnaliamo quelli più interssanti per la giornata di sabato 7: Letizia Battaglia, Camerae Magazine, il duo Francesca Iovéne (che ha esposto alla prima edizione) e Jessica Soffiati che raccontano la vita degli artisti e i loro luoghi di lavoro ed una proiezione del film di Josef Koudelka Shooting Holy Land.

Interessante anche l’attenzione che sempre più viene rivolta nei confronti dei più piccoli. Kids Lab: crea il tuo selfie con la flat photography, laboratorio tenuto da Silvia Meneghini e Alice Pandolfi, si terrà nelle mattine di domenica 8 e domenica 15.

Non mancheranno le letture portfolio, momenti di dialogo serrato con diverse figure che popolano il mondo fotografico: Massimo Mastrorillo e Pamela Piscicelli Ferrante per DOOR, Sara Munari, Tommaso Parrillo, Sarah Carlet, Silvia Bigi, Niccolò Fano, Sandro Bini, Arianna Sanesi, Spazio Labo’ con Laura De Marco. Ah sì, ci sarò anche io 👋

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