Un ritratto di Xi Jinping nella “Dimora del caos” di Saint-Romain-Au-Mont-D’or, Francia. Via Thierry Ehrmann, Flickr.

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

È ufficiale: l’Assemblea nazionale del popolo ha rimosso il limite di due mandati dalla Costituzione, permettendo a Xi Jinping — che si sarebbe dovuto dimettere nel 2023 — di rimanere di fatto presidente a vita. La risoluzione è passata con 2958 voti a favore, tre astenuti e due contrari. (Quartz)

L’Assemblea era chiamata anche a ufficializzare un nuovo organo: la Commissione nazionale di supervisione, una sorta di canale giudiziario parallelo direttamente sottoposto a Xi, senza contrappesi. (Eastwest, 9/03)

Nel nuovo testo costituzionale è descritta la nuova dottrina cinese, “Il pensiero di Xi Jinping sul socialismo cinese per una nuova era.” Tra i dettagli più importanti l’ulteriore consolidamento del ruolo del partito unico, definito come “la caratteristica più fondamentale del socialismo cinese.” (South China Morning Post)

Tra i valori per il “socialismo cinese per una nuova era”? Ecologismo e progresso tecnologico. (Xinhua)

Ma la “presidenza a vita” pone Xi su un binario pericoloso — in caso di difficoltà economiche o politiche sarà costretto a ricorrere a meccanismi retorici di nazionalismo e patriottismo che potrebbero far tremare i rapporti internazionali che si è impegnato a costruire in questi anni. (Asia Times)

Introdotto da Deng Xiaoping, il limite dei due mandati doveva impedire a ogni leader di diventare troppo potente. Si trattava, secondo Deng e Fang Yi, di una norma che avrebbe garantito la democrazia in un paese con un solo partito. (the New York Times)

Mondo

Ieri si sono tenute le elezioni suppletive per il Consiglio legislativo di Hong Kong: il movimento pro-democrazia si è aggiudicato 2 dei 4 seggi in palio, ma ha registrato una chiara flessione nei consensi rispetto a quanto preventivato. (SCMP)

Dopo la definitiva esclusione del padre dal partito, continua l’operazione di maquillage di Marine Le Pen, che ieri ha proposto di cambiare il nome da Front National a “Rassemblement National.” Vi ricorda qualcuno? (Politico)

Ma continuiamo a parlare di elezioni: in Colombia le ex-Farc — costituitesi come partito politico ufficiale dopo il disarmo — hanno ottenuto appena lo 0,4% dei voti alle elezioni congressuali di domenica. (BBC News)

Il premier ungherese Orban ha accusato George Soros di essere dietro l’omicidio del giornalista slovacco Jan Kuciak, confermando sia il suo antisemitismo che il suo odio per il magnate di origini ebraiche ungheresi, a suo dire colpevole di tramare per aprire le porte dell’Europa ai rifugiati. (Haaretz, con paywall)

Secondo indiscrezioni, il governo britannico potrebbe varare una serie di misure punitive contro la Russia — tra cui sanzioni ed esclusioni diplomatiche — in seguito all’avvelenamento dell’ex spia Sergei Kripal e della figlia Yulia. (CNN)

Oggi il Parlamento europeo valuterà la regolarità della nomina dell’ex capo di gabinetto di Juncker Martin Selmayr a segretario generale della Commissione — ma chi è Martin Selmayr? Un profilo del “Frank Underwood di Bruxelles.”

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Internet

Tim Berners-Lee, l’inventore del world wide web, è tornato a lanciare l’allarme contro la concentrazione di potere delle grandi aziende di internet, che andrebbero regolate per evitare che la rete sia “utilizzata come un’arma su larga scala.” (the Guardian)

A proposito: si è parlato spesso di come l’algoritmo di YouTube proponga costantemente propaganda neofascista. Ma Zeynep Tufekci ha una teoria più completa: l’algoritmo per mantenere l’attenzione cerca contenuti sempre più estremi rispetto a quello che stiamo vedendo in un dato momento, costituendosi come una potentissima macchina di radicalizzazione. (the New York Times)

Italia

La Direzione nazionale del Partito democratico ufficializzerà oggi le dimissioni di Matteo Renzi — che forse nemmeno parteciperà — e il passaggio della “reggenza” a Maurizio Martina. (la Repubblica)

Renzi oggi è intervistato da Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. Il segretario uscente del Pd continua a dirsi convinto che il risultato sarebbe stato radicalmente diverso se si fosse andato a votare nel 2017, nega di avere intenzione di fondare un proprio partito, e rilancia la bufala delle code ai Caf per il reddito di cittadinanza. (Corriere della Sera)

Se proprio volete, invece, sulla Stampa c’è un’intervista a Silvio Berlusconi, che prova ancora a vendersi come un leader credibile di centrodestra.

Milano

Si chiude oggi la seconda edizione di Tempo di libri, la manifestazione letteraria che si è tenuta questo weekend in Fieramilanocity. Com’è andata? Parrebbe meglio della prima, che era stata un flop. (Ansa)

Il sindaco Sala e il parlamentare milanese Emanuele Fiano hanno avuto un franco scambio di vedute dopo le critiche del primo a Matteo Renzi. (Il Fatto Quotidiano)

Roghi di rifiuti

Nell’ultima settimana si è verificata una nuova ondata di roghi in impianti di trattamento rifiuti. Oltre ai due che vi abbiamo segnalato ieri, ne sono scoppiati altri cinque, per una media di un incendio al giorno.

Il 7 marzo qualcuno ha dato fuoco ai rifiuti giacenti lungo la SP 174 nei pressi di Andria (provincia di Barletta-Andria-Trani). (Andriaviva)

Il 7 marzo un incendio ha interessato un impianto di riciclaggio nella zona industriale di Catania. La federazione provinciale Metalmeccanici ha più volte denunciato la presenza di capannoni diventati nel tempo ricettacolo di immondizia di ogni genere. (la Repubblica)

Da giovedì scorso a Canicattì (Agrigento) qualcuno continua ad appiccare fuoco ai cassonetti urbani. (Giornale di Sicilia)

Il 10 marzo a Montegrotto Terme (Padova) è scoppiato un incendio in un magazzino di un hotel dov’erano stoccati rifiuti di plastica. (Padova Oggi)

L’11 marzo un incendio ha divorato una cartiera di Cologno Monzese (Milano) in cui erano stoccati scarti di carta, legno e plastica. Le fiamme hanno provocato anche il crollo del tetto che possedeva un isolamento di amianto. Per il momento secondo Arpa Lombardia “tutti i rilevamenti (ndr. di sostanze tossiche) sono risultati nei limiti” (Rai News)

Ad oggi, i roghi di rifiuti verificatisi a partire da inizio 2018 sono una trentina, più di uno ogni tre giorni. Stiamo cercando di tenerne traccia in Hello, World, e ne abbiamo parlato più diffusamente qui.

Questioni di genere

Michael Caine si è aggiunto alla lista degli attori che hanno dichiarato di non voler più recitare con Woody Allen dopo il rinfocolarsi delle polemiche sul suo comportamento inappropriato. Caine, vincitore di un premio Oscar nel 1986, ha dichiarato che non si pente di aver lavorato col regista, ma che non lo rifarebbe più. (Vulture)

Una ragazza ha denunciato un ginecologo romano che l’avrebbe molestata dopo aver appreso dell’omosessualità di lei durante una visita, sostenendo tra l’altro di poterle fare “cambiare idea.” (La Repubblica)

Cult

Forse non serviva: questa trappola per topi connessa a internet. (the Verge)

Archeologia informatica: qualcuno sta pensando a un modo per salvare file vecchi e non più leggibili con gli strumenti di oggi. (Atlas Obscura)

Molti atleti neri stanno cominciando a festeggiare le proprie vittorie con il saluto “Wakanda forever” di Black Panther. (Slate)

Dove finisce tutta la cacca di New York? A Birmingham ovviamente. È una storia vera. (the Guardian)

Occulto

La chiesa di Scientology avrà un suo canale televisivo. (Los Angeles Times)

(HELLO WORLD)

Ambiente

Exxon Mobil ha annunciato di aver bloccato la perdita di gas naturale di un pozzo in Ohio che era iniziata quasi tre settimane fa. (Reuters)

Un primo report di indagine dell’EPA dichiara che per tre settimane l’impianto avrebbe rilasciato in atmosfera ogni giorno 2,8 milioni di metri cubi di gas naturale (principalmente metano). Tanto per intenderci, è il volume che potrebbe riempire 112 dirigibili Zeppelin. (Earthworks Action)

In quelle tre settimane, milioni di metri cubi di gas climalteranti sono stati liberati direttamente in atmosfera, andando così ad aumentare la principale forzante del cambiamento climatico. (Climalteranti – archivio)

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