Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Puntuale come la campagna elettorale: anche a questo giro qualcuno ha proposto l’abolizione del Canone Rai. Solo che questa volta è stato Matteo Renzi, che si era esposto così tanto negli anni scorsi per l’inserimento del canone in bolletta.

Secondo il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda la proposta è “una presa in giro.” Ma secondo il presidente del Pd Orfini, ministro ombra dell’Ucronia, l’“abolizione è da sempre proposta del Pd.” (la Repubblica)

Alla fine il segretario del Pd sembra aver frenato, e la cancellazione del canone dovrebbe rimanere fuori dal programma elettorale del Partito democratico dove magari se si impegnano almeno una cosa di sinistra ce la mettono. (il manifesto)

L’inserimento del canone nella bolletta elettrica non aveva dato i risultati sperati: nel 2016 risultava ancora la tassa più evasa in Italia, con un gettito di 1,4 miliardi. (la Repubblica, dagli archivi)

Il canone per la licenza tv è piuttosto raro a livello mondiale, ma è una caratteristica abbastanza diffusa in Europa. Ma quanto costa il canone negli altri paesi europei? In Austria attorno ai 250 euro, in Belgio 100, in Croazia 137, in Danimarca 332, in Francia 136, in Germania 210, in Grecia 51, in Irlanda 160, in Norvergia 298,90, nel Regno Unito 147 sterline (170 euro). In altre parole, con l’eccezione notevole della Spagna (dove non c’è il canone), “il canone è il cuore del finanziamento della tv pubblica in Europa.” (European Broadcasting Union)

Mondo

Dopo aver scritto un paio di tweet a riguardo, Donald Trump ha completamente congelato il pacchetto di aiuti degli Stati Uniti per il Pakistan. Ma è una scommessa molto pericolosa da fare, proprio mentre la situazione in Afghanistan torna a farsi particolarmente violenta. (the New York Times)

Le tensioni in Afghanistan sembrano essere la ragione principale dietro la decisione di Trump, ma senza Pakistan gli Stati Uniti non possono sperare di vincere la guerra — se si può ancora “vincere” la guerra in Afghanistan. (CNN)

A cosa serve la commissione del senato sulla scandalo russo secondo i repubblicani? A investigare Christopher Steele, l’ex spia britannica autore del dossier sulla “pioggia dorata.” (the Washington Post)

Emmanuel Macron non si sbilancia troppo: “La linea tenuta da Stati Uniti, Israele e Arabia Saudita, che restano comunque nostri alleati, rischia di portarci in guerra [con l’Iran].” (Newsweek)

La dichiarazione arriva in chiusura di un incontro d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove gli Stati Uniti sono stati criticati per insistere che le manifestazioni in Iran costituiscano una crisi internazionale. (Middle East Eye)

La settimana scorsa riportavamo la notizia che sottomarini russi si stessero pericolosamente avvicinando a uno degli snodi dei cavi oceanici di internet. Ma cosa succederebbe se la Russia (o chiunque altro) tagliasse un punto di quei cavi? (Wired)

“Siamo sempre meno cittadini e sempre più sudditi.” Il fondatore di WikiTribune Jimmy Wales ha intervistato Edward Snowden in una lunga conversazione a fiume su diritti e privacy. (WikiTribune)

Tiagong-1, un laboratorio spaziale cinese da otto tonnellate, fuori controllo da più di un anno, si schianterà sulla Terra verso la fine di marzo. È improbabile che la caduta provochi qualche danno qui giù, ma per il programma spaziale cinese è un grave colpo all’immagine. (CNN)

Italia

Il Comune di Roma ha prolungato il contratto di servizio di ATAC — l’azienda dei trasporti pubblici — fino al 2021, rendendo di fatto inutile il referendum consultivo che dovrebbe tenersi in primavera, sull’eventuale messa a gara del servizio. (il Post)

L’Antitrust lo scorso luglio ha dichiarato guerra alla pubblicità occulta da parte di influencer e celebrità. Avevano ricevuto lettere dall’authority sette influencer di altissimo profilo (Fedez, Chiara Ferragni, Belen Rodriguez, Alessia Marcuzzi, Anna Tatangelo, Melissa Satta e Federica Pellegrini) e undici brand. Per ora il caso è stato archiviato — ma resta la necessità di inquadrare la pubblicità occulta, in particolare su Instagram, in un disegno di legge. (l’Espresso)

Ma il programma elettorale di Di Maio l’ha scritto Renzi? (Linkiesta)

Questioni di genere

Una denuncia per stupro contro Paul Haggis, sceneggiatore di “Million Dollar Baby” e “Crash,” ha fatto trovare coraggio ad altre tre donne, che hanno raccontato ad Associated Press di un altro caso di stupro e di molestie sessuali da parte dell’autore. (ABC News)

Trovare il coraggio di denunciare gli uomini potenti è ancora una scelta difficilissima per troppe donne: ieri è stata incendiata la casa di Tina Johnson, la cui denuncia contro il candidato repubblicano Roy Moore ha ribaltato le elezioni in Alabama. (Al.com)

Cult

Venerdì prossimo David Letterman torna in tv, con uno show settimanale su Netflix. Il primo ospite? Barack Obama ovviamente. Non vediamo l’ora di leggere un certo tweet. (the Hollywood Reporter)

Archeologi stanno cercando di svelare il mistero della Moschea delle Nove Cupole, nelle pianure dell’Afghanistan del nord. Della struttura si è riuscito a ricostruire l’età — è dell’Ottavo secolo — ma non si in che occasione sia stata costruita, e da chi. (Arab News)

Dopo mesi di tira e molla Twitter ha ufficialmente dichiarato la propria policy riguardo grandi leader mondiali che minacciano il mondo di guerra atomica su Twitter. E la policy è: ¯\_(ツ)_/¯ (Gizmodo)

Questa ipotesi di design delle nuove banconote kenyane è molto bella, ma per adesso non è ancora ufficiale. (Quartz)

Culto

Niente più “segno di pace” in questa diocesi cattolica nord irlandese, per evitare la diffusione di un’epidemia di influenza australiana. (the Guardian)

Giornalismi

Il magazine satirico tedesco Titanic è tornato su Twitter, dopo una sospensione di 48 ore per violazione delle nuove norme sull’incitazione all’odio. Nel mirino, alcuni tweet che parodiavano la deputata di AfD Beatrix von Storch, a sua volta sospesa da Twitter. (DW)

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