Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Un duplice attacco terroristico, a Barcellona e poi a Cambrils, ha scosso la Spagna a partire dalle cinque di ieri. Le notizie si sono susseguite con la solita frenesia. Per un riepilogo, il Guardian ha una timeline bene organizzata e un live blog che sta seguendo gli sviluppi successivi agli attacchi.

L’attacco alla Rambla di Barcellona ha causato 13 morti e un centinaio di feriti, tra cui molti gravi. ISIL ha rivendicato l’attacco, ma senza nominare i “soldati dello Stato Islamico” per nome. (Al Jazeera)

Tra le vittime potrebbe esserci un italiano. (Il Sole 24Ore)

Il secondo attacco ha travolto i turisti sulla promenade della città di Cambrils, 120 chilometri più a sud. Le forze dell’ordine hanno immediatamente ucciso i cinque uomini coinvolti nell’attacco. Non è chiaro se fossero direttamente collegati al terrorista di Barcellona, ancora in fuga, o imitatori. (the Local)

Tutti e cinque, però, erano armati di cintura esplosiva. (the Independent)

Nel frattempo, a Barcellona la Rambla è stata riaperta questa mattina, a tempo record. Per ora è piena solo di turisti che lasciano gli alberghi e gli appartamenti in centro. (Ansa)

Ma non è quello che chiede alla cittadinanza la sindachessa Ada Colau, che vuole le strade tornino a popolarsi al più presto, per rispondere al terrore con la quotidianità. (Valencia Plaza)

Invece no, la stampa italiana è già partita per la tangente, come al solito. (E linkiamo il meno peggio.) (Corriere della Sera)

Mondo

Quattro anni dopo la distruzione di “tutte” le armi chimiche in possesso al governo di Bashar al–Assad, in Siria gli attacchi chimici sono ancora spaventosamente frequenti. L’inchiesta di Anthony Deutsch. (Reuters)

Christopher Miller ha intervistato due soldati volontari della forza separatista ucraina, in un conflitto di cui si è dimenticato tutto il mondo: anche la Russia, per cui combattono. (RadioFreeEurope Radio Liberty)

I casi di abuso e violenza sui minori sono cresciuti del 500% in 15 anni in Giappone, e l’infrastruttura statale non riesce più a seguire dignitosamente tutti i casi. Lo scorso anno sono stati 122578. (the Japan Times)

Per il regime di Kim Jong–Un la minaccia più pericolosa è interna: l’esplosione della cultura del consumismo a Pyongyang. (South China Morning Post)

“Non si può cambiare la Storia.” È la difesa di Donald Trump alle preziosissime statue dei generali schiavisti sudisti. Ma si tratta di statue erette anni, a volte decenni dopo la Guerra civile, solo come monito contro i movimenti per le libertà civili. (Quartz)

A proposito di Storia: Donny John ha scritto un tweet subito dopo l’attentato a Barcellona, in onore del generale statunitense John Pershing, noto nella cultura pop della ultra-destra statunitense per combattuto terroristi islamisti seppellendo i loro corpi avvolti in pelle di maiale appena scuoiato.

Si tratta, non solo di una brutalità indicibile, ma anche di una storia completamente falsa. (Snopes)

Non è la prima volta che Trump si inventa un pezzo di Storia. Nel 2009, rinnovando un club di golf appena comprato, ha fatto installare una targa in onore di una violentissima battaglia della Guerra civile, “il Fiume di Sangue.” Che però, non è mai successa. (the New York Times)

Persino Arnold Schwarzenegger sarebbe stato un presidente migliore di Donald Trump:

Se volete farvi un tuffo nella realtà super–razzista e iper–trumpista in cui vive il Presidente degli Stati Uniti il Washington Post ha realizzato un bot che ricrea pubblicamente la timeline di Twitter del presidente. (the Washington Post)

L’American Civil Liberties Union non difenderà più la “libertà di espressione” dell’organizzare manifestazioni armati fino ai denti. Il problema: prima lo faceva. (the Wall Street Journal)

Italia

Francescani con i soldi pubblici: oltre agli stipendi (tra i 5000 e i 7000), chi lavora all’ufficio comunicazione del Movimento Cinque stelle al Senato ha benefit sostanzialmente su tutto: dalle bollette alle tasse, dal telefono alla casa. (l’Espresso)

Cult

Per anni si è discusso se fosse legittimo che gli inquirenti forzassero le persone a sbloccare i propri telefoni con impronta digitale, una situazione molto più difficile da contrastare che semplicemente rifiutarsi di dare la propria password alle forze dell’ordine. Se avete qualcosa da nascondere e la polizia si avvicina, da settembre iPhone avrà un codice di emergenza per bloccare il riconoscimento biometrico senza togliere il telefono dalla borsa o di tasca. (the Verge)

Le illustrazioni delle istruzioni — dalle app a come montare uno scaffale — raffigurano sistematicamente solo uomini bianchi e atletici. Una guida per cambiare. (Tech + Identity)

Oh no: alla fine bisognerebbe davvero mettere il ghiaccio nel whiskey. (the Washington Post)

Scegliete:

  • Il centro di comunità del campo rifugiati di Calais
  • I gadget e i vestiti di Life of Pablo di Kanye West
  • Pokémon Go

Eh? Sono tra i 62 finalisti del premio per il Design dell’anno del Museo del Design di Londra. (Quartz)

Scienza

Cosa ha reso Einstein un grande scienziato? Beh, intanto era antirazzista (Smithsonian Magazine)

Ambiente

Trump ha firmato un emendamento che rallenta la costruzione di infrastrutture di contrasto agli effetti del cambiamento climatico. (the New York Times)

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