Come tutte le settimane arriva Sonar, la playlist collaborativa di the Submarine, tantissima musica nuovissima, uscita oggi o al limite un paio di giorni fa.

Ricordatevi però che Sonar cambia sempre e non si ferma mai. Salvatevi le canzoni che vi serviranno nel vostro Spotify, e abbonatevi alla playlist per ricevere per primi gli aggiornamenti tutti i venerdì.

Animalier – Crookers

Non serve il booklet per riconoscere la cassa martellante di Crookers. Animalier anticipa “Quello dopo, Quello prima”, il nuovo Mixtape di Phra Crookers. Nel brano ci sono le strofe disimpegnate e milaneseggianti di Danti e Phra (ormai l’avete capito, è l’alter ego scribacchino di Crookers) e una strofa d’apertura meno diretta di Dargen D’amico, sempre in bilico tra l’ironico e il riflessivo. A legare il brano le produzioni di Mace e Ckrono. Acufene spaziale.

Ed è quasi come essere felice – Motta

L’elettronica ha finito col contaminare anche il suono di Motta, uscito un paio di anni fa con “La fine dei vent’anni”, il suo fortunato disco d’esordio da solista, e riapparso oggi con un singolo intrigante da horror movie o, se preferite, thriller delirante. La voce roca di Motta sul finale cambia faccia scandendo ossessivamente un’unica frase, quella che dà il titolo al brano, aggiustata con uno scambio di parole, riuscendo a convincere l’ascoltatore del contrario. “Ed è quasi come essere felice”, tu dici Motta? In ogni caso va bene uguale.

Teke Taki – Pop X

Notizia: oggi è uscito “Musica per noi”, il terzo album dei Pop X. Teke Taki, il secondo brano estratto, è una di quelle allucinazioni sonore a cui ci ha abituato col tempo Panizza – ridendo e scherzando sono passati 10 anni dalla comparsa dei primi video dei Pop X su YouTube. Chi meglio di loro può, nella stessa canzone, rappare una strofa in dialetto trentino e prendere per il sedere Pellaria di Carl Brave x Franco126? Se non rimanete esterrefatti potete zompare fino a Serafino Electronique, traccia 13, la svolta techno-melodica in salsa Boiler Room tutto tramonti, spiaggia e Ushuaia. Anzi no, Cattolica.

Lost in the woods – Turin Brakes

Sono passati 13 anni da Fishing for a dream, il super singolone dei Turin Brakes che conquistò anche le radio italiane. “Invisible Storm”, il loro nuovo disco, è uscito oggi e regala con Lost in the woods sonorità e giri di chitarra classici a cui appoggiarsi serenamente.

PILLOLA BLU – KETAMA 126 x DRONE 126

Non tutti sanno che originariamente il nome d’arte di Ketama non deriva, come si potrebbe presupporre, dalla ketamina, ma dall’espressione romana ‘essere un’acqua cheta’ che gli aveva attribuito, ai tempi, il padre di un amico d’infanzia. E, come l’acqua cheta, Ketama continua inarrestabile – dopo l’ottimo album del 2017, Oh Madonna – a pubblicare singoli di qualità. A novembre era uscita Giovane e Selvaggio, oggi, invece, la collaborazione con Drone 126 PILLOLA BLU.

If The Car Beside You Moves Ahead – James Blake

Cos’è successo a James Blake? If The Car Beside You Moves Ahead è uscito questa notte ed è una bombetta. Dimenticatevi la voce angelica di Retrograde, ora è sofferente e sporcata da loop e interferenze, inframmezzata da cupi inserti quasi parlati.

La traccia è accompagnata anche da un video diretto da Alexander Brown, che aveva già firmato il video di The Wilhelm Scream che si giocava tutto su degli sfocati quasi subacquei e al centro Blake. Questa volta protagonista è il buio e i neon colorati che si riflettono in modo schizzofrenico su un’auto in corsa.

If The Car Beside You Moves Ahead è il primo singolo che il cantautore londinese fa uscire dopo The Colour in Anything del 2016

Nils Frahm – All Melody

Tra gli album piu attesi del 2018, Consequence of sound indica anche All Melody di Nils Frahm. Qualche giorno fa era uscita la recensione dai toni entusiasti su Pitchfork e oggi su Spotify in versione integrale è arrivato l’album. L’ultimo grande lavoro di Frahm sfrutta le sonorità della Funkhaus, lo studio nella ex Berlino Est in cui è stato registrato l’album: infatti è dall’acustica di questo palazzo degli anni ‘50 che il compositore tedesco ha ricavato riverberi naturali e suoni unici come gli echi che si sentono in Kaleidoscope. Questo, assieme alle voci del coro londinese Shards dà all’album una fluidità che collega tutte e 12 le tracce in cui, accanto ai soliti strumenti a tastiera, Frahm aggiunge timpani, archi, trombe, marimba e violoncelli. Quindi prenditi un momento per ascoltare tutte le tracce come se fosse una sola; ti perderai nei meandri del grande palazzo della Berlino Est anche tu. Ci vediamo lì.

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