Che cosa ascolteremo nel 2018

Tra novità e grandi ritorni, il prossimo sarà un altro anno d’oro per il grande calderone dell’indie italiano.

La musica italiana sta vivendo un periodo di grande fermento, in particolare quella nicchia culturale un tempo chiamata “indie”. Abbandonate le differenze di genere e di classe che riempiono le pagine dei blog ma che, tutto sommato, portano a poco, quello che interessa è è soprattutto il continuo fiorire di nuovi progetti — più o meno interessanti. Tutti provano a guadagnarsi un quarto d’ora di celebrità, almeno finché il mercato dimostra di non essere ancora del tutto saturo.

Un po’ come nei primi Duemila, quando, complice l’esplosione di siti come MySpace, abbiamo vissuto un vero e proprio bombardamento musicale, perlopiù di provenienza inglese. Dagli Arctic Monkeys in giù, c’è un intero stuolo di band di cui oggi a stento ricordiamo il nome, ma che ai tempi magari ci hanno fatto impazzire. Probabilmente sarà lo stesso anche per molti degli artisti dell’indie italiano di oggi: ma chi se ne frega delle chiacchiere — godiamoci il momento e puntiamo i nostri 4 spicci su chi sarà il cavallo vincente.

Largo quindi alle aspettative per il 2018.

Occorre una distinzione preliminare: da una parte ci sono i grandi ritorni, attesi o a sorpresa.  Dall’altra c’è chi ha già iniziato a imbastire il proprio percorso quest’anno ma, che vedrà nel 2018 la reale consacrazione. Da ultimo poi ci sono le vere scommesse, nomi inaspettati che nell’anno nuovo potrebbero far parlare molto di sé.

Partendo dai più attesi, due artisti più di altri stanno mettendo a dura prova la pazienza dei fan. La buona notizia è che sia Contessa che Calcutta pare abbiano terminato i loro nuovi album — e il secondo è uscito pochi giorni fa con il primo singolo, Orgasmo, che com’era prevedibile sta andando fortissimo.

Secondo indiscrezioni, Contessa invece potrebbe sorprendere tutti e uscire con un progetto solista, abbandonando definitivamente I Cani. Anche Francesco Motta è pronto al ritorno e il 2018 potrebbe essere l’anno della sua definitiva consacrazione.

Ci sono poi gli M+A, che da troppi anni fanno parlare di un disco in fase di pubblicazione. Chissà se i Godot della musica italiana in questo anno sapranno mettere fine a un’attesa che dura ormai dal 2013 (se si esclude  l’EP “Anyway Milkyway” del 2015).

Altro nome pronto al ritorno ma con meno mistero dei precedenti è quello di Cosmo, già uscito con due singoli e le date del tour.

Fin qui, si potrebbe tranquillamente dire che 2018 is the new 2016.

Tra i nomi degli emergenti di questo 2017 che si contenderanno la palma di prezzemolini nei club e nei festival estivi per l’anno a venire segnatevi: Galeffi, Frah Quintale, Coma Cose, Germanò, Margo Sanda, Belize, Liberato (se prima o poi finirà il mistero) e Kaufman.

I nomi che non ti aspetti

C’è poi un calderone in cui galleggiano nomi di band e artisti che nel 2018 potrebbero fare il botto o comunque un passo importante all’interno del panorama musicale italiano.

Birø: il cantautore varesino ha esordito nel 2017 con un EP che ha fatto parlare molto di sé, per il 2018 è atteso il primo album e se manterrà le aspettative saprà farsi largo. Qui abbiamo fatto quattro chiacchiere con i ragazzi di RC Waves, la sua etichetta.

Abiku: non proprio degli esordienti ma pronti al grande salto — il 2018 sarà un anno d’oro per loro, ve lo posso assicurare.

Liede: anche lui atteso all’esame di maturità, le aspettative sono alte.

Regata: Molti live e pochi pezzi al momento ma tanto, tanto interesse intorno a loro.

Dust & the Dukes: freschi vincitori del rock contest Controradio di Firenze, una garanzia di qualità che negli ultimi anni ha sempre garantito una vetrina di prestigio.

Alessandro Raina: sfumata a quanto pare, la possibilità di una recente reunion degli Amor Fou, a giudicare dal suo attivissimo profilo Instagram sembra proprio che qualcosa bolla in pentola.


Per ricevere tutte le notizie da The Submarine, metti Mi piace su Facebook

— FIN —