Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Dopo la morte dell’ex presidente Ali Abdullah Saleh, ucciso ieri dai ribelli Houthi, un tempo suoi alleati, la guerra civile in Yemen passa a “un nuovo livello.” (Al Jazeera)

Saleh diceva che governare lo Yemen è come “ballare con i serpenti”: in quasi quarant’anni era sopravvissuto a numerosi attentati personali, sei guerre con gli Houthi e con i secessionisti del sud del paese, grazie allo stesso trasformismo politico che ora gli è stato fatale. (Middle East Eye)

Saleh si era dichiarato solo pochi giorni fa disposto a trovare un accordo con la coalizione saudita per porre fine alla guerra. (the New York Times, 2 dicembre 2017)

“Abbiamo sconfitto una grande minaccia contro la sicurezza dello Yemen.” Secondo al-Houthi, leader del movimento Houthi, l’uccisione di Saleh ha fermato il tentativo di colpo di stato militare coordinato dall’ex presidente. (Al-Masdar News)

Esperti di balistica, nel frattempo, sollevano dubbi che gli annunci statunitensi e sauditi di aver intercettato missili Houthi il mese scorso fossero veritieri. Il sistema di difesa statunitense avrebbe colpito la parte di coda del missile, che non avrebbe fatto danni precipitando perché non era armato. (the New York Times)

Google News, invece, come sempre lascia spazio ad analisi e giornalismo molto tranquillo e di alto livello.

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(L’annuncio, dato dalla tv affiliata col movimento Houthi al-Masirah, non è stato verificato, e secondo gli Emirati non è proprio mai avvenuto.) (Bloomberg)

La situazione in Yemen continua ad essere gravissima, e solo il mese scorso finalmente e dopo grandi pressioni internazionali, l’Arabia Saudita aveva permesso l’arrivo di qualche aereo con risorse d’emergenza e personale delle Nazioni Unite. Ma l’ulteriore deterioramento delle condizioni di sicurezza ha costretto l’ONU ad avviare già procedure di evacuazione per i propri volontari. (PRI)

Mondo

La crisi politica in Honduras si aggrava: la polizia si è rifiutata di reprimere le proteste di piazza e far rispettare il coprifuoco imposto dal governo di Hernandez, accusato di brogli elettorali. (the Guardian)

La sentenza sull’estradizione di Puigdemont arriverà il 14 dicembre. (ANSA)

Nel frattempo, secondo i sondaggi, i partiti separatisti catalani potrebbero perdere la maggioranza assoluta dei seggi alle prossime elezioni del 21 dicembre. (the Local Es)

Apple ha raggiunto un accordo con l’Unione europea: pagherà all’Irlanda 13 miliardi di dollari in tasse arretrate — quasi il 6% della sua liquidità totale. (Quartz)

Il procuratore speciale Mueller ha chiesto che gli arresti domiciliari non siano sollevati per Paul Manafort, perché l’ex operativo del comitato elettorale di Trump era in contatto con agenti russi mentre era agli arresti domiciliari, per organizzare la pubblicazione di un editoriale sotto falso nome per influenzare il pubblico sul proprio operato in Ucraina. (the Hill)

La riforma delle tasse dei repubblicani potrebbe saltare all’ultimo minuto perché nelle modifiche all’ultimo minuto fatte la notte del voto avrebbero letteralmente sbagliato a fare i conti. (New York Magazine)

Trump temporeggia sulla decisione di spostare l’ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, forse perché ha ascoltato tutti quelli che gli hanno fatto notare che è una pessima idea. (Middle East Eye)

Italia

Lo stendardo della confederazione polacco-lituana del 1569-1795 e altre sei bandiere assolutamente non naziste per carabinieri amanti della storia. (VICE)

Okay, ma c’è un modo giusto per parlare dei nazisti? O peggio ancora, con i nazisti? (Rivista Studio)

A proposito di nazisti, nel Museo nazionale di Belgrado si trovano ancora otto opere d’arte medievali e rinascimentali trafugate dall’Italia da Hermann Goering prima della fine della guerra. (il Sole 24 Ore)

Un blitz dei carabinieri a Palermo ha portato all’arresto di 25 persone, tra cui la moglie del boss Madonia, Mariangela Di Trapani, che stava riorganizzando Cosa nostra. (la Repubblica)

Cult

Netflix ha annunciato che l’ultima stagione di House of Cards si farà. Ma sarà di soli otto episodi e senza Kevin Spacey. (Variety)

Facebook vuole abbassare la barriera d’ingresso all’interno del proprio network: il servizio ha annunciato una versione del servizio Messenger per bambini al di sotto dei 13 anni. Secondo il commentatore John Gruber è come se Philip Morris iniziasse a vendere sigarette di zucchero. (Reuters)

Google assumerà migliaia di nuovi moderatori per controllare i contenuti caricati su YouTube, dopo le polemiche sui video disturbanti per bambini. (the Guardian)

Un’assistente domestica indonesiana è stata arrestata a Hong Kong per pedopornografia, per aver trasmesso un video in diretta su Facebook mentre faceva la doccia a tre bambini. (South China Morning Post)

Ambiente

Secondo l’Onu, la plastica negli oceani è “una crisi planetaria.” (BBC)

Se si vuole rispettare l’accordo di Parigi, più di quattro quinti dei combustibili fossili non devono essere utilizzati. Ma allora che senso ha trivellare l’Artico? (Climalteranti)

Trump ha confermato di voler ridurre l’area delle riserve naturali dello Utah, aprendo di fatto la strada alle trivellazioni. (the New York Times)

Cosa sta facendo l’Italia su clima ed energia dopo la conferenza di Bonn. (Lifegate)

Parigi vuole vietare tutte le auto non elettriche entro il 2030. (Reuters)

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