Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Il decoro

Lo sgombero di un migliaio di eritrei e etiopi dal palazzo abbandonato di piazza Indipendenza, di cui vi abbiamo raccontato il 21 agosto, è andato a finire malissimo. (the Submarine)

Il giorno dopo Silvia Costantini aveva raccontato su Più Culture lo sgombero visto da dentro il palazzo, occupato pacificamente da anni, a tutti gli effetti un esempio di integrazione tra rifugiati e cittadinanza. (Più Culture)

Dopo due giorni in sospeso, in attesa che comune e prefettura inverassero le promesse di alloggio alternativo — che sarebbe comunque stato inaccettabile, in quanto strettamente temporaneo — la polizia ha ricevuto ordine di sgomberare i rifugiati anche dalla piazza davanti al palazzo, dove si erano accampati temporaneamente. Quello che la stampa descrive come uno “scontro” è stato un vero e proprio assalto, con la polizia che travolgeva le persone con il getto d’acqua degli idranti, all’urlo di “questi devono sparire.” (la Repubblica Roma)

Lo scandalo, che originariamente avevamo fatto risalire alla sola amministrazione romana, chiaramente arriva fino al Viminale, dove da mesi il Ministro attua indisturbato il proprio programma di razzismo di stato sistematico. (il Manifesto)

“Sgomberare gli sgomberati.” Ma i numeri di rifugiati e migranti a Roma sono assolutamente sotto controllo, e, malgrado lo stato emergenziale paventato dall’intera classe politica, anche la situazione nazionale è gestibilissima.  (Internazionale)

Operazioni come quella di Roma, fanno parte di una precisa agenda di violenza politica di cui il governo e il primo partito d’Italia — che ricordiamo si presenta come di centrosinistra — devono rispondere. Ma per ora, tutto tace.

(Non che il giornalismo se la stia cavando meglio neh) (La Stampa)


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Mondo

È previsto per domani l’arrivo in Texas dell’uragano Harvey, il più intenso a colpire gli Stati Uniti negli ultimi 11 anni. Decine di migliaia di persone sono state già fatte evacuare. (the Guardian)

Il grande filtro: due nuovi memo fatti circolare alla Casa bianca avvertono per arrivare alla scrivania di Trump ogni notizia deve essere  approvata dal nuovo Capo dello staff John Kelly. (Politico)

Trump sta di nuovo minacciando di non firmare la finanziaria se non prevederà budget per la costruzione del muro con il Messico. È un regalo gigantesco per i democratici, che potranno accusarlo direttamente in caso di government shutdown. (the New York Times)

Yingluck Shinawatra, ex prima ministra thailandese, scalzata nel 2014 da un colpo di stato militare e accusata di corruzione, non si è presentata all’ultima seduta del proprio processo, e potrebbe essere scappata all’estero. Shinawatra gode ancora di un vastissimo consenso nel paese. (South China Morning Post)

Bellissimo: nei primi tre mesi di presidenza francese Emmanuel Macron ha speso 26 mila euro in makeup. (the Telegraph)

No, il terrorismo non è causato da malattia mentale. Lo spiega lo psicoanalista Fethi Benslama, dopo le affermazioni forzose scandalose di Gérard Collomb, ministro dell’interno francese. (France 24)

Italia

Sanatoria per l’abusivismo? Il modello di Bagheria, “esempio” secondo Giancarlo Cancelleri, candidato governatore dei 5 Stelle in Sicilia, sarebbe marcio: lo dice l’esposto dei Verdi contro l’amministrazione locale grillina, dove il sindaco Patrizio Cinque “ha a che fare con problemi di abusivismo in famiglia.” (la Repubblica Palermo)

Cult

Blossom è un progetto dell’Università Cornell e di Google per costruire un robot / peluche per tener compagnia a un bambino autistico mentre guarda video su YouTube.

Un modo per aver successo con il proprio nuovo romanzo? Comprarsene da soli quasi 20 mila copie per finire al primo posto dei Best Seller del New York Times, e sperare in un adattamento cinematografico. Seriamente. (Pajiba)

Ambiente

“The President budget’s language restrictions” 🤔

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