La Trattativa, il difficile corso della giustizia

A distanza di 25 anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio, the Submarine propone un articolo-quiz, una sfida per il lettore, ma anche un modo interattivo per comprendere come si sia svolta concretamente la trattativa fra lo stato e la mafia.

Nel quiz che vi proponiamo, l’obiettivo del lettore non sarà quello di dare tutte le risposte esatte, ma piuttosto quello di mettere alla prova e approfondire le proprie conoscenze. Nella terza parte di questo progetto trovate tutti i link e i video per approfondire.

bomba-via-palestro

Nell’estate del 1992 l’estremista di destra e agente segreto Paolo Bellini avvicina in carcere il boss Antonino Gioè per conto del maresciallo dei carabinieri Roberto Tempesta. Bellini propone al boss un accordo per farsi consegnare da Cosa Nostra delle opere d’arte rubate, promettendo in cambio privilegi per i detenuti mafiosi.

Gioè si mostra disponibile a trattare, così lo 007 lo riferisce a Tempesta che a sua volta lo riferisce al generale Mori. Ma verso agosto i carabinieri chiudono i contatti col boss, che estremamente irritato risponderà a Bellini: “Cosa ne pensereste se una mattina vi svegliate e non trovate più ______________?”

A distanza di un anno morirà suicida in carcere in circostanze poco chiare. Il 29 settembre gli agenti del questore di Palermo Arnaldo La Barbera individuano in tempi record il presunto autore dell’attentato in via d’Amelio: Vincenzo Scarantino, che quasi subito decide di pentirsi e collaborare con la giustizia, anche se i magistrati Antonio Ingroia e Ilda Bocassini lo ritengono un teste inattendibile. Solo nel 2010 si scoprirà che La Barbera lavorava sotto copertura per il SISDE. A fine agosto riprendono i contatti fra Vito Ciancimino e i ROS, il cui nuovo obiettivo è arrestare i boss latitanti di Cosa Nostra, per questo consegnano all’ex-sindaco delle mappe di Palermo. A novembre suo figlio Massimo le porta agli uomini ______________ e quando tornerà a riprenderle noterà che sulle cartine sono stati tracciati dei segni.

Sta per finire il 1992 quando Vito Ciancimino vorrebbe abbandonare l’Italia: fa domanda per ottenere un passaporto, ma i magistrati lo arrestano preventivamente il 19 dicembre; “Sono stato scavalcato,” dirà durante uno sfogo col figlio Massimo. Il 24 dicembre viene arrestato Bruno Contrada per concorso esterno in associazione mafiosa. Il 10 gennaio del 1993 Mancino viene intervistato al termine di una conferenza stampa e a proposito della lotta alla mafia dice: “Prendiamo Riina,” che infatti viene arrestato nei pressi del suo covo cinque giorni dopo dal capitano dei carabinieri…

Il nascondiglio di Riina però non viene perquisito per giorni, così i mafiosi hanno il tempo di svuotarlo per intero e perfino di tinteggiare le pareti. “Dentro c’erano documenti che avrebbero potuto rovinare uno stato intero,” rivelerà nel 2005 la collaboratrice di giustizia Giusy Vitale. Il 13 febbraio il Presidente della Repubblica ______________ rimuove Martelli dalla carica di ministro di grazia e giustizia e lo sostituisce con Giovanni Conso.

Inizia la stagione del terrorismo mafioso: scoppiano delle autobomba il 14 maggio a Roma in Via Fauro, il 27 maggio a Firenze in via dei Georgofili, il 27 luglio a Milano in via Palestro e il 28 luglio a Roma davanti alle chiese di San Giovanni in Laterano e San Giorgio in Velabro – l’obiettivo…

Il 10 agosto la Direzione Investigativa Antimafia ipotizza l’esistenza di una trattativa stato-mafia: le bombe della mafia servirebbero a costringere lo stato a soddisfare le sue richieste, a cominciare dalla revoca del 41bis. In effetti a novembre Conso lascia scadere volontariamente 343 mandati di 41bis per membri di Cosa Nostra in carcere, ma si giustificherà dicendo che voleva dare un segnale di distensione. Nel frattempo, il 31 ottobre fallisce il micidiale attentato ______________, ma il 1993 si chiude comunque in una situazione di terrore per la popolazione, dato che le bombe di Cosa Nostra hanno causato 21 morti e 117 feriti.

Il 27 gennaio 1994 vengono arrestati i boss mafiosi Filippo e Giuseppe Graviano, ritenuti dai magistrati i principali mandanti delle stragi del ‘92-’93. Il 28 marzo Forza Italia vince le elezioni politiche. Alcuni pentiti dichiareranno in seguito che ______________, braccio destro di Silvio Berlusconi, ha già stretto un patto con la mafia siciliana per governare insieme il bel paese.

Il 31 ottobre del 1995 l’infiltrato Luigi Ilardo incontra Bernardo Provenzano al cosiddetto “summit di Mezzojuso.” I ROS Mario Mori e Mauro Obinu potrebbero decidere di intervenire e arrestare il boss, perché Ilardo ha costantemente tenuto informato il colonnello Michele Riccio sui preparativi della riunione mafiosa, ma alla fine ______________, così il blitz viene annullato.

Il primo agosto del 1996 i senatori Melchiorre Cirami, Bruno Napoli, Davide Nava e Ivo Tarolli propongono di introdurre il meccanismo di dissociazione per reati mafiosi. Il 26 giugno del 1998 i procuratori Vigna e Pietro grasso si recano in carcere a interrogare il killer di Cosa Nostra Gaspare Spatuzza. Il mafioso rivela delle informazioni esplosive sulla strage di via d’Amelio, sugli attentati del ‘92-’93 e su altri fatti inquietanti, ma il verbale sarà reso pubblico solo nel 2013 e Spatuzza deciderà di collaborare formalmente con la giustizia solo nel…

Il 10 marzo del 2004 Totò Riina parla dal carcere: “Perché non si deve sentire il figlio di Ciancimino che era in contatto col colonnello dei carabinieri e l’allievo di quelli che mi hanno arrestato? Perché cinque o sei giorni prima l’onorevole Mancino ci dice “Riina viene arrestato”? A Mancino chi celo disse che io venivo arrestato?” La sera del 10 aprile 2006 il centrosinistra vince le elezioni, il giorno dopo viene arrestato Bernardo Provenzano in una masseria di Corleone. Rimasto esterrefatto di fronte all’irruzione dei carabinieri, il boss risponde: “Voi non sapete cosa state facendo.” Il 19 dicembre 2007 Massimo Ciancimino rilascia una serie di rivelazioni alla rivista Panorama e viene per questo immediatamente convocato dalle procure, che iniziano ad indagare sulla trattativa. Nel 2008 si pente Gaspare Spatuzza e rivela di essere stato lui a posizionare la Fiat 126 che uccise Borsellino. Dice inoltre di aver visto un uomo estraneo a Cosa Nostra nel garage in cui l’auto fu imbottita di tritolo. In seguito Spatuzza lo identifica con l’agente del SISDE…

Nel 2009 Massimo Ciancimino inizia a raccontare ai magistrati degli incontri avvenuti fra il ROS e suo padre. Il 25 novembre del 2011 Mancino fa una serie di telefonate a Loris d’Ambrosio, consulente giuridico del Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano. Il sospetto dei magistrati è che in quelle telefonate l’ex-ministro esprima la preoccupazione di essere investito dal processo sulla trattativa. Un mese dopo, il 21 dicembre, la giornalista Sandra Amurro in una pasticceria di Roma ascolta per caso un dialogo tra…

“Hai capito, questa volta ci fottono: dobbiamo dare tutti la stessa versione. Spiegalo a De Mita, se lo sentono a Palermo è perché hanno capito. E, quando va, deve dire anche lui la stessa cosa, perché questa volta ci fottono. Quel cretino di Ciancimino figlio ha detto tante cazzate, ma su di noi ha detto la verità. Hai capito? Quello… il padre… di noi sapeva tutto, lo sai no?” Il 9 marzo del 2012 la procura di Caltanissetta archivia le indagini sui politici coinvolti nella trattativa, ma ne sottolinea il comportamento riprovevole. La stessa cosa accade più o meno per tutti i membri delle forze dell’ordine inizialmente indagati – molti nel frattempo hanno fatto carriera. Il 3 febbraio 2006 viene definitivamente assolto Sergio De Caprio per la mancata perquisizione nel nascondiglio di Riina, perché…

Il 16 maggio del 2012 viene definitivamente archiviato il processo al generale Subranni, che si è dichiarato estraneo alle accuse. L’indagine sul n°2 del SISDE Lorenzo Narracci viene archiviata il 15 gennaio del 2016, mentre la condanna del n°3 Contrada viene ritirata il 7 luglio del 2017, anche se l’agente segreto ha già scontato la pena. L’otto giugno del 2017 il generale Mori e il colonnello Obinu vengono definitivamente assolti per non aver fatto scattare il blitz di Mezzojuso, perché…

Ancora oggi non ci sono gli elementi per condannare di alcun reato i personaggi finora presentati e le forze dell’ordine non sono riuscite ad arrestarne altri che siano stati dimostrati colpevoli della trattativa e delle stragi.

Rimangono però diversi interrogativi su quanto accadde nei retroscena della politica italiana in corrispondenza degli avvenimenti succedutisi fra il 1992 e il 1994, così come sulla possibile interferenza di forze esterne al nostro paese.

Di un insieme di processi terminati senza colpevoli, senza verità e senza giustizia resta una sola certezza:

“Una trattativa indubbiamente ci fu e venne, quantomeno inizialmente, impostata su un do ut des. L’iniziativa fu assunta da rappresentanti delle istituzioni e non dagli uomini di mafia.” (Corte d’Assise di Firenze, Sentenza del Processo Tagliavia per la Strage di via dei Georgofili)

In ogni caso, dobbiamo chiederci se questa partita non sia ancora aperta.

Trovi tutte le fonti e i documenti citati nel quiz in
La Trattativa, per approfondire

— FIN —

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