Glastonbury si prende una pausa e prepara la sua edizione più importante

Niente festival per il 2018. La Worthy Farm nel Somerset si prende il suo meritato anno di pausa, quello che ogni sei anni permette al terreno e allo staff un meritato riposo. L’edizione del 2017 (dove sono successe un sacco di cose belle) riconferma il festival come uno dei più importanti al mondo, con un clima stranamente secco che ha evitato il tipico bagno nel fango (e permesso di ripulire il sito del festival in 2 giorni e mezzo).

Tra gli altri si sono presentati un Johnny Depp sempre più sfatto che si chiedeva Quand’è stata l’ultima volta che un attore ha ucciso un presidente?, David Beckham che apre una social housing a Pilton e Jeremy Corbyn che parla alla folla dal Pyramid Stage come fece il Dalai Lama.

Si ritorna quindi nel 2019, a meno che come dice Michael Eavis “non ci fosse la reunion di una specifica band, e in quel caso potrei ripensare all’edizione 2018. Sottolineo che non sono gli One Direction”. Nel mentre gli Eavis, padre e figlia, hanno anche annunciato l’organizzazione di un nuovo evento che si chiamerà The Variety Bazaar, la cui prima edizione è prevista probabilmente per il 2021 e ad una notevole distanza geografica dal Somerset, e che potrebbe svolgersi una volta ogni 5 anni nell’anno di pausa da Glastonbury. Quest’ultimo poi si prepara già a quella che sarà una grande festa: il 2020 segnerà il suo 50esimo anniversario, per il quale ci sono già due nomi in cantiere.

 

 

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